Un’unica mano

Vedo l’infinita
molteplicità delle vite
che si misurano
con l’esistenza.
Incontro persone,
la mia vita si impasta con esse.
Il loro essere è mistero,
un gioco che mi suscita stupore.
Se io fossi io,
loro sarebbero altro da me,
ma non è così.
Né io né loro,
solo questo accadere di fotogrammi
pieni di meraviglia,
gesti di un’unica mano.

Un insieme

Nei piccoli insignificanti gesti
di ogni attimo,
la consapevolezza
di una irrilevanza,
di un essere veramente piccoli.
Aspetto di un insieme,
dove il centro è l’insieme.

Mentre tutto vacilla

Mentre tutto vacilla
sotto i colpi dell’ignoranza
e della fuga da sé,
dove trova la persona della via
la sua stabilità?
Non in ciò che crede,
perchè non crede in niente.
Non in ciò che sente,
perchè sa limitato il suo sentire.
Non in ciò che compie,
perchè frutto del suo credere e sentire.
Appoggia su di un vasto
ed infinito niente!
Su di uno zero che non è costituito
né da pensiero, né da emozione, né da azione,
ma da una presenza pervadente, pregnante:
infinita forza ed infinita tenerezza.
Quello stato su cui appoggi
e che ti costituisce
è subito lì,
appena oltre l’identificazione con la mente.