Uno stare raccolto
La terra aspettava questa pioggia. La lunga aridità estiva ci aveva esposti e cristalizzati in una dispersione interminabile. Questo freddo improvviso ci sprofonda nell’intimo di uno stare raccolto.
dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita
La terra aspettava questa pioggia. La lunga aridità estiva ci aveva esposti e cristalizzati in una dispersione interminabile. Questo freddo improvviso ci sprofonda nell’intimo di uno stare raccolto.
Quel semplice stare di cui tanto spesso parliamo e che è stato il filo conduttore della meditazione guidata conclusiva del secondo gruppo di approfondimento di domenica 11.10, può produrre una inquietudine nella mente: la persona sente che quello “stare” entra in conflitto e minaccia il suo bisogno di divenire una personalità compiuta ed in piena … continua..
Le prime luci del mattino crescono pigre immerse in un silenzio vasto ritmato dal verso dei pettirossi. Il tempo è immobile.
I pettirossi sono già quì, da giorni, messaggeri di un autunno che non giunge. Su di un ramo d’olivo, ieri, uno mi osservava attento, zappare tra i cavoli.
Mentre tutto vacilla sotto i colpi dell’ignoranza e della fuga da sé, dove trova la persona della via la sua stabilità? Non in ciò che crede, perchè non crede in niente. Non in ciò che sente, perchè sa limitato il suo sentire. Non in ciò che compie, perchè frutto del suo credere e sentire. Appoggia … continua..