Occhi nuovi
Occhi nuovi aperti sull’evidente. Sono lì, si può assecondare quel moto ad aprirli. Sono già lì, si può fare.
dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita
Occhi nuovi aperti sull’evidente. Sono lì, si può assecondare quel moto ad aprirli. Sono già lì, si può fare.
Una zucca vuota risuona se la batti.
E’ come se non potessi più legarti al particolare: lo osservi, lo comprendi e poi lo sguardo si sposta altrove. Tutto ti colpisce ma tu non trattieni niente, ogni immagine scorre, ogni vita. Fotogrammi di un film, scorrono senza lasciare traccia. Non c’è indifferenza, ogni incontro è avvolto di tenerezza.
“E ricordate che, comunque sia, anche se voi poteste non essere disponibili, l’ambiente esterno è sempre e comunque disponibile, non soltanto ma è lì, fatto su misura per voi, affinchè voi possiate comprendere; quindi, se non volete guardare dentro di voi, se proprio vi legate e vi tappate gli occhi per non guardare voi stessi, … continua..
Incapaci di vedere l’evidente cerchiamo lo straordinario. Allora siamo attenti ai fenomeni e vogliamo gli assoluti: la pace, la felicità, l’armonia. Ci colpiscono quegli uomini che dicono di vivere in sé quegli assoluti. Non avendo idea di che cosa sia la pace, pensiamo che assomigli ad un mare immobile: ai nostri occhi la pace è … continua..
Nella consapevolezza della vastità del tuo limite, la possibilità di trattare l’altro ed ogni cosa attorno a te come fossero i tuoi occhi.