La domanda di senso e la cruna dell’ago del monaco

Fratelli nel cammino si interrogano sul senso e sul non senso del vivere, dei minuti atti del quotidiano, come dei processi. 1- La domanda sul senso è ontologica; 2- essa si palesa più chiaramente nell’interiore di una persona della via; 3- rappresenta la cruna dell’ago del monaco.

L’amore liberato dalla bontà

Per sua natura, l’amore gratuito non chiede, semplicemente accade. Molte volte mi interrogo sull’amore che mi attraversa e mi conduce a compiere un gesto piuttosto che un altro: sempre la questione della gratuità è per me centrale, ma ho compreso che essa va declinata nel contesto della relazione e del gioco delle parti. L’educatore, che … continua..

La vita interiore del monaco dal bisogno al suo superamento

Se parlo a persone comuni, uso termini e concetti comuni. Se parlo a persone che dedicano la propria vita al processo di unificazione interiore, a dei monaci, uso concetti e parole coerenti con la radicalità di quella disposizione. Non c’è umano che non abbia da affrontare del non compreso, dunque non c’è persona che non … continua..

L’assenza di frattura interiore e l’esperienza unitaria

C’è una condizione interiore, prima che prenda forma l’esperienza dell’unità, in cui si configura chiaramente la consapevolezza che non c’è frattura: l’essere tuo non è diviso, non conosce la separazione e la frantumazione che si produce tra l’intenzione e il manifestato. Questo è possibile perché non c’è desiderio, né bisogno, né ricerca di appagamento. Da … continua..

Vuoto di ogni aspetto di sé: le diverse implicazioni

Ascoltavo ieri sera una conferenza di Marco Vannini in cui ribadiva una sua nota tesi: il valore equivalente dei termini mistica e filosofia essendo entrambi la ricerca, l’indagine dell’Essere e dell’Esistere.

La contemplazione nel quotidiano

COS’È LA CONTEMPLAZIONECOME SI CONTEMPLA LE BASI DEL SENTIERO CONTEMPLATIVO PRIMO | SECONDO | CICLO DI POST SULLA CONTEMPLAZIONE NEL QUOTIDIANO CONTEMPLARE IL PARADIGMA DEL CERCHIO FIRENZE 77 SERMONI DI M.ECKHART AUDIO DI UMADIARIO DA UN EREMOAPPUNTI SULL’UNITA’ D’ESSERE LA CONDIZIONE D’ESISTENZA DELL’EVOLUTONON SFORZATEVI DI AMARE IL CRISTO: SECONDO IL SENTIERO | SECONDO IL CF77 … continua..

Il Sentiero contemplativo: origine ed evoluzione

Bozza solo approssimativamente revisionata.Mariela mi chiede la storia del Sentiero: la sua domanda mi commuove e mi imbarazza, credo sia la prima a dimostrare esplicitamente questo interesse; di per sé, questo dice molto su alcune anomalie e fatiche affrontate nel Sentiero da chi l’ha fondato e condotto in trenta anni di evoluzioni.

Riflessioni sulla vita contemplativa [2]

Questo spazio viene aggiornato in continuazione con materiali inediti e d’archivio. Perseverare nello “stare” altro non è che praticare l’unità, risiedere nell’Essere. Bisogna riconoscersi nell’Essere, non avere paura di pronunciare questa parola. L’Essere, lo Stare, l’Unità non sono punti d’arrivo, ma l’inizio di una nuova modalità di esperire se stessi, la realtà e la “ricerca”. … continua..

La conversione interiore, il deserto, l’unità tra Essere e divenire

Marco 1,9-139 In quei giorni Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano. 10 A un tratto, come egli usciva dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito scendere su di lui come una colomba. 11 Una voce venne dai cieli: «Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto».

Il dubbio, la fede, l’esperienza del Dio vivente

Giovanni 6,16-21 16 Quando fu sera, i suoi discepoli scesero al mare 17 e, montati in una barca, si dirigevano all’altra riva, verso Capernaum. Era già buio e Gesù non era ancora venuto presso di loro. 18 Il mare era agitato, perché tirava un forte vento. 

Il pane quotidiano e la volontà di Dio

Giovanni 6,5-135 Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva verso di lui, disse a Filippo: «Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?» 6 Diceva così per metterlo alla prova; perché sapeva bene quello che stava per fare. 

La “cella esistenziale” del monaco, la sua fragilità, la sua forza

La custodia della cellaPer l’autentico contemplativo la cella è la sede della salvezza, la base della quiete interiore, il luogo di un’alta contemplazione, una dimora celeste, un giardino profumato, una possibilità di traboccanti consolazioni, anzi un paradiso di delizie sulla terra.

Le buone abitudini nella via spirituale

Le buone abitudini si inscrivono nell’interiore. La coltivazione della consapevolezza diviene un’attitudine e un’abitudine. La disconnessione diviene un’abitudine. L’interrogarsi sul tasso di egoismo che ci attraversa, diviene un’abitudine. Il considerare se ti ho ferito, danneggiato, usato diviene un’abitudine.