Il ritmo delle giornate

Ti rendi conto dell’importanza
del ritmo nelle tue giornate
solo quando lo perdi.
La presenza dei muratori,
che sempre osservi stupito
per la loro sapienza nel fare,
ha portato una perturbazione
in quel ritmo sempre uguale a se stesso.
Per la vita nell’eremo
il ritmo è come il ventre
per il bambino in gestazione:
nel ripetersi del conosciuto
ogni cosa scivola silenziosa
e l’attenzione torna e torna
su quel piccolo presente.

Questi giorni

Questi giorni pervasi
di quella intelligenza della realtà.
Alla fine ogni cellula è permeata
di quella apertura.
Troppo vasta.

“Adesso” non è illusione

Dobbiamo vivere adesso.
Lasciandoci modellare dagli eventi.
Non c’è comprensione
senza partecipazione alla vita.
Bisogna osare.
Nella totale illusorietà niente è illusorio.
Ogni scena del film,
pura apparenza,
pura finzione,
nel momento in cui accade,
su qualunque piano noi si stia vivendo
e si sia focalizzati,
in quell’adesso che accade
E’ la natura dell’Assoluto in atto,
E’ la Realtà dell’Assoluto,
l’unica cosa reale.
L’adesso non è finzione, è la Realta’
e, come la Realtà, è immobile ed eterno.
Se sposti l’attenzione diviene, inizia il film.

E’ così

Osservo la vita accadere
e non ho nulla da aggiungere.

Ogni giorno

Ogni giorno un tentativo.
Ti sembra che si ripeta sempre la stessa scena, ma non è vero.
La scena è simile ma ogni volta acquisisci nuovi dati.
Una lunga raccolta di dati:
un mosaico di piccole comprensioni.
Poi, un giono, quella scena non compare più.
Ogni piccola comprensione si è intessuta ad un’altra
ed hanno dato luogo ad un tessuto che, per quell’aspetto,
sul quel fronte di te, è compiuto.
Non ha molta importanza
che un altro fronte si apra
con un nuovo tessuto da tessere,
nuova trama, nuovo ordito.
Non ha molta importanza,
è il lavoro di ogni giorno.

All’imbrunire

All’imbrunire, mentre camminavo
uno degli ultimi pipistrelli
della stagione
mi volteggiava attorno.