☉Fonte [Sessione 203, 3 agosto 1997] Probabilities6 Parafrasi estesa
Questa sessione di gruppo, più tarda di un anno rispetto alle tre precedenti, affronta il tema da un’angolazione diversa: non più la struttura dei sé probabili nella vita individuale, ma la possibilità di spostare — o addirittura “non creare” — probabilità già previste su scala collettiva.
Il contesto: un’onda di accettazione
Elias apre descrivendo quella che chiama un’onda di accettazione, un movimento su scala globale legato allo shift in consciousness allora agli inizi. Ogni persona nella stanza, dice, la sta già percependo a modo suo, anche senza saperla riconoscere con chiarezza — attraverso agitazione, frustrazione, confusione, un senso di impazienza verso se stessi o verso gli altri.
Le probabilità collettive non sono fissate
Il cuore del tema Probabilities emerge quando Elias parla di probabilità che erano state, in un certo senso, “profetizzate” — previsioni collettive di eventi drammatici legate a tradizioni religiose e culturali diffuse. Il punto centrale è che queste probabilità non sono affatto fissate: possono essere, nelle parole di Elias, “non create” — cioè private dell’energia necessaria a realizzarsi — ma questo richiede una condizione precisa: non basta un movimento solo a livello subconscio (subjective), serve anche una consapevolezza attiva a livello di coscienza di veglia (objective), perché le due dimensioni, spiega Elias, lavorano sempre in armonia tra loro. Se manca la seconda, il lavoro della prima da sola non è sufficiente a deviare l’esito.
Il limite che ci si impone da soli
Elias osserva che si tende a restringere il proprio senso di influenza a un raggio molto piccolo — se stessi e le persone immediatamente vicine — senza riconoscere che si è in realtà connessi e quindi 👉capaci di influenzare, molto più ampiamente di quanto si creda. Continuare a concentrarsi sui propri piccoli conflitti individuali, insiste Elias, ha un costo: non è un errore isolato, perché la propria mancanza di accettazione condiziona anche la capacità di accettazione delle persone con cui si è connessi (i counterparts). Il consiglio pratico che offre in un passaggio successivo è concreto: se non si riesce ad accettare qualcosa, anche la mancata accettazione altrui, può essere utile distrarsi temporaneamente invece di insistere — per poi tornare sulla questione con più chiarezza.
Accettare non significa cambiare gli altri
Più avanti nella sessione, in risposta a una domanda su persone che seguono percorsi religiosi o spirituali molto diversi, Elias offre un chiarimento importante: non si tratta di cambiare le convinzioni altrui, ma di accettarle. Parole diverse — “Dio”, “essence”, “prendersi cura di sé” — possono esprimere concetti sostanzialmente equivalenti, anche quando sembrano in contraddizione sulla superficie. Ognuno arriva, per strade diverse, allo stesso punto: non esiste una direzione “giusta” univoca da imporre agli altri.
Il costo del non muoversi
Verso la fine, Elias è esplicito su un punto delicato: se la mancanza di accettazione collettiva persiste, alcune delle probabilità più problematiche — quelle legate a previsioni catastrofiche — potrebbero effettivamente inserirsi nella realtà condivisa. Non è una minaccia né un destino ineluttabile, ma una conseguenza diretta del principio già esposto: le probabilità non attualizzate restano comunque disponibili, e quali di esse prendano forma dipende dall’energia — individuale e collettiva — che viene loro dedicata.
In sintesi
Questa sessione sposta il discorso sulle probabilità dal piano della singola esperienza personale (visto nelle sessioni 109, 111, 113, 115) al piano collettivo: le probabilità previste o temute non sono fissate, e possono essere deviate o private di energia, ma questo richiede un movimento consapevole su entrambi i livelli, subconscio e di veglia. L’accettazione — di sé, delle proprie difficoltà e delle scelte altrui — è presentata come la leva principale attraverso cui questo spostamento collettivo diventa possibile.
Nucleo Probabilities completo: 2 sessioni moderne/di raccordo (202306031) + 5 sessioni storiche fondative (109, 111, 113, 115, 203).
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org