☉Fonte [Sessione 202306031, 3 giugno 2023] Importance4 Parafrasi estesa
Questa sessione di gruppo, la stessa da cui è tratto il brano su Probabilities, si apre proprio con un tema che appartiene a pieno titolo a Importance: il legame stretto tra ciò a cui diamo importanza e il controllo automatico che esercitiamo senza accorgercene.
Il punto di partenza: una vita professionale che accelera
Karen racconta a Elias un cambiamento che sta osservando in se stessa: la propria vita professionale si sta muovendo in direzioni impreviste, che in passato l’avrebbero spaventata, mentre ora si sorprende a lasciare che le cose accadano, quasi senza reagire — una sensazione fisica insolita, un po’ straniante. Ha il sospetto che sia collegata al tema del controllo di cui Elias parla spesso: un sistema operativo di fondo, così radicato da restare quasi sempre invisibile.
Spostare le importanze
Elias conferma la sua intuizione, ma aggiunge un elemento nuovo: quello che Karen sta vivendo è propriamente uno spostamento di importanze. Ciò che prima era importante — mantenere il controllo, avere tutto sotto controllo — sta lasciando spazio a una nuova attenzione verso ciò che conta davvero per lei. E man mano che riconosce cosa non è più così importante, comincia — spesso senza rendersene conto — a lasciar andare proprio quel controllo. Cosa penseranno gli altri, cosa succede se qualcosa non funziona: quando questi timori perdono importanza, il controllo che vi era intrecciato si allenta da solo, quasi come effetto collaterale.
Elias osserva che il controllo è talmente intrecciato in ogni nostra azione, insegnato fin dall’infanzia, da risultare del tutto automatico: capita spesso che una persona, messa di fronte al fatto di essere controllante, risponda sinceramente di non esserlo affatto — non perché stia mentendo, ma perché non se ne accorge. Il percorso che Karen sta attraversando — spostare le proprie importanze, fare scelte diverse — è ciò che, gradualmente, porta a familiarizzare con qualcosa che Elias chiama fiducia: non un’idea astratta, ma la sensazione via via meno estranea di lasciare che le cose accadano senza dover controllare ogni passaggio.
Solo ciò che è importante riceve attenzione
Più avanti nella stessa sessione, rispondendo ad Ann, Elias generalizza il principio con un esempio quotidiano molto efficace: chi compra un’automobile rossa nuova comincia improvvisamente a notare automobili rosse ovunque. Non è che ce ne siano di più — è che quell’automobile è diventata importante, e ciò che è importante riceve attenzione. Elias è netto su questo punto: non si presta mai attenzione a ciò che non ha alcuna importanza per noi, per quanto possa averne per qualcun altro.
Da qui nasce un chiarimento molto pratico sulle relazioni: quando si ripete a un partner, per l’ennesima volta, “questo mi disturba, non farlo più”, e il partner continua comunque a farlo, non significa che non voglia bene. Significa, più semplicemente, che quella cosa non ha per lui o per lei la stessa importanza che ha per noi. Il partner può anche impegnarsi sinceramente per un giorno, ma basta una minima distrazione perché il tema esca dalla sua attenzione — non per mancanza d’amore, ma perché non è quello il suo centro di importanza in quel momento.
Il centro dimenticato: se stessi
Elias porta poi il principio al suo punto più scomodo. Si può raccontare con precisione una giornata intera — la spesa, il lavoro, la cena — senza che in quel racconto compaia mai la propria pressione alta, la propria tosse cronica, un conflitto irrisolto con un familiare: tutti elementi realmente presenti, ma a cui, semplicemente, non si sta dando importanza, perché non si sta dando importanza a se stessi. Ognuno, dice Elias con un’immagine diretta, è il centro attorno a cui tutto il resto ruota — ma è proprio questo centro a restare, per la maggior parte del tempo, fuori dalla propria stessa attenzione.
Il legame con la fiducia e il foresight (lungimiranza)
Nella parte finale di questo scambio, Ann collega il tema al “foresight” di cui Elias aveva parlato in precedenza. Elias conferma: più si impara a fidarsi di sé, più si presta attenzione alle proprie scelte — un altro fattore importante, sottolinea — e più questa combinazione di scelta consapevole e apertura (senza bisogno di controllare tutto) apre la strada alla capacità di intuire in anticipo dove una scelta sta portando.
In sintesi
Questo brano completa, da un’angolazione diversa, quanto già visto nelle sessioni 2227, 2152 e 2897: l’importanza non è solo il motore che genera l’esperienza attraverso l’attenzione (come mostrato nella 2152), ma è anche la chiave per sciogliere il controllo automatico. Riconoscere cosa è davvero importante — e lasciar cadere ciò che ha smesso di esserlo — è, secondo questa sessione, il modo più diretto per allentare una presa che raramente ci accorgiamo di avere, e il primo passo verso quella fiducia in se stessi che rende possibile intuire, prima che accada, dove una scelta ci sta portando.
Nucleo Importance completo (4 sessioni: 2227, 2152, 2897, 202306031). Questa sessione è condivisa con il primo brano di Probabilities (stesso incontro, passaggi diversi).
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org