☉Fonte: [sessione 149, 19 gennaio 1997]
DREW: «Sebbene abbia la sensazione di essere sul punto di cambiare direzione, quando guardo indietro e osservo anche ciò che si manifesta attualmente nella mia vita, provo semplicemente un senso di frustrazione e di mancanza.»
ELIAS: Molti individui si sono confrontati con il concetto secondo cui «tu crei la tua realtà». Molti credono di accettare questo concetto come una verità. In teoria accetti questo concetto. Ma, in realtà, non lo accetti come una realtà. Lo accetti come un’idea.
È facile e accettabile accettare l’idea e il concetto come un ideale, qualcosa verso cui tendere, qualcosa da raggiungere, qualcosa che desideri creare; ma in pratica pochi individui incorporano completamente questo concetto come realtà.
Puoi offrirti esempi ovunque intorno a te e puoi osservare che, sebbene tu possa pensare di accettarlo, in realtà non lo fai. È per questo motivo che tale concetto vi viene ripetuto continuamente: affinché, alla fine, possiate realmente accettarlo come una realtà.
Se ti viene presentata la situazione di un bambino coinvolto in una circostanza che giudichi ingiusta, non considererai che quel bambino stia creando la propria realtà. Ponete condizioni al concetto di creazione della vostra realtà.
Se stai creando una realtà della quale sei soddisfatto, allora credi di creare la tua realtà.
Se non sei soddisfatto, allora non credi di creare la tua realtà, poiché i tuoi sistemi di credenze si appoggiano a sistemi di credenze di massa che affermano che, se consideri negativi alcuni elementi della tua realtà, non sei responsabile di essi.
Accettando il concetto che crei la tua realtà, cerchi di accettare tutta la tua realtà, ma ti confondi, poiché possiedi anche sistemi di credenze contrastanti che ti offrono l’idea che una parte della tua realtà non sia creata da te.
In realtà questo ci conduce in territori complessi, poiché esistono elementi della realtà che tu non crei, ma verso i quali ti attiri. Esistono elementi della tua realtà che ti influenzano e che individualmente potresti non stare creando direttamente, ma hai scelto di coinvolgerti con essi.
Altri individui possono creare determinate azioni. Altri individui possono compiere determinate scelte che ti influenzano, ma tu hai scelto di essere coinvolto e hai scelto di essere influenzato. Pertanto, in un certo senso, stai creando anche questa realtà.
Potresti non creare le loro scelte, ma hai scelto il coinvolgimento. Perciò, attraverso l’accordo, stai creando quella realtà.
Nel comportamento, gli individui esprimono molti tipi differenti di comportamento.
Tu scegli differenti espressioni affinché possano essere notate da te stesso.
Puoi scegliere determinati periodi nei quali osservare differenti aspetti di te stesso.
Questo può risultare difficile nella tua percezione, perché non sempre comprendi il motivo delle tue manifestazioni nel momento stesso in cui le stai manifestando. È per questo che scegli di ampliare la tua consapevolezza. Ed è anche per questo che avete tutti scelto, nell’azione del Cambiamento, di creare il Cambiamento: affinché diventiate consapevoli di come create la vostra realtà.
Attualmente ricercate attivamente questa consapevolezza nella vostra attenzione oggettiva, poiché provate frustrazione nel sapere che i sistemi di credenze che avete mantenuto nel passato non vi sono più utili.
Molti individui, in questo periodo, si sentono smarriti. Vi trovate nelle fasi iniziali del Cambiamento. Pertanto, è un periodo di incertezza. Molti sistemi di credenze vengono messi in discussione e interrogati. Questo genera conflitto e confusione.
Attualmente vi sono molti movimenti della coscienza che creano distrazione nel vostro focus oggettivo. Per questo molti individui si sentono privi di motivazione. Sperimentano effetti emotivi ai quali non sono abituati. Manifestano comportamenti che non riconoscono oppure percepiscono di stare cambiando nel loro comportamento. Questo può essere destabilizzante, perché non comprendono l’intera dinamica che sta facilitando tali comportamenti.
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[…] In questo periodo è accettabile etichettare determinate manifestazioni come depressione attribuendole allo stress, alla mancanza di fiducia in se stessi o a esperienze del passato, ma questi sono metodi convenienti per distogliere l’attenzione da te stesso.
👉La psicologia contiene tanta verità quanta ne contiene la scienza, cioè poca.
Tuttavia, nel vostro tempo presente, molti individui accettano queste discipline come verità.
Fin da bambini siete sommersi da informazioni provenienti da questi ambiti.
Pertanto, esse sono diventate sistemi di credenze operativi.
Puoi alterare artificialmente i processi di pensiero e gli stati d’animo, ma questo non allevierà le questioni fondamentali.
Guarda dentro di te.
Esamina la mancanza di motivazione.
E poi esamina anche il desiderio autentico.
Il desiderio autentico non è impossibile.
DREW: Non avevo mai pensato alla motivazione come parte del mio problema. Non ero mai stato consapevole che la motivazione facesse parte del mio…
ELIAS: Ci sono molti elementi dei quali nessuno di voi è consapevole, perché scegliete di non esserne consapevoli.
DREW: Motivazione in quale senso? Nel senso di guardare dentro di sé?
ELIAS: No. Nutri una paura di riconoscere l’attività soggettiva, ma la motivazione o la mancanza di motivazione costituiscono un’espressione oggettiva. Questo filtra nella tua esperienza quotidiana. Influenza il tuo sentire, i tuoi sentimenti di mancanza o quella sensazione che chiamate sentirsi giù.
DREW: Voglio capire questo. So che vuoi che io lo capisca! Ciò che influenza quei sentimenti è una sorta di filtrazione proveniente dal mio…
La parola motivazione ritorna ancora e mi confonde, perché non è mai stata un problema per me, né nel raggiungimento di obiettivi materiali né nella ricerca spirituale.
Ho sempre pensato di essere motivato in entrambe le direzioni.
Ora che questa parola emerge, mi sento confuso.
Mi porta a chiedermi perché, se scegliamo la nostra realtà, io abbia scelto una realtà della quale non sono felice.
ELIAS: Molti individui considerano la propria realtà in questo modo.
Prima di tutto, ti dico che questo è direttamente collegato ai sistemi di credenze.
Non sei felice della tua realtà perché associ a essa sistemi di credenze con connotazioni negative che ti suggeriscono di non esserlo.
Tu crei la realtà che crei per sperimentare l’esperienza che desideri sperimentare.
La motivazione non riguarda soltanto ciò che osservi esteriormente.
Puoi essere spinto a realizzare, a raggiungere risultati e a ricercare traguardi, senza essere necessariamente motivato.
All’interno dei sistemi di credenze puoi convincerti oggettivamente — come tutti voi avete fatto in numerosi sistemi di credenze — che determinate azioni e determinati comportamenti siano giusti e buoni, e puoi associare a queste azioni l’idea di motivazione. Ma questo non significa necessariamente che siano motivate.
Ho detto a tutti questi individui che, nei vostri sistemi di credenze fondamentali, tutti voi credete nella dualità del sé. In questo mantenete anche una sfiducia di base. Come è stato mostrato recentemente anche da altri individui, questa sfiducia si riflette esteriormente nelle vostre espressioni di sfiducia verso gli altri.
Ma essa è ancora più profonda nei confronti di voi stessi. Poiché, contrariamente a ciò che la maggior parte di voi crede, sarete più fiduciosi e più gentili verso un altro individuo prima di esserlo verso voi stessi.
Non fraintendetemi. Non mi rivolgo a voi come fanno i vostri psicologi, dicendovi che avete odiato voi stessi per tutta la vita, che avete odiato i vostri genitori e che avete creato una realtà terribile per voi stessi. Non sto affermando nulla di tutto questo.
Sto semplicemente indicando un elemento fondamentale che tutti gli individui mantengono nel focus fisico, poiché è un elemento dei sistemi di credenze fondamentali che condividete tutti, indipendentemente dal fatto che li riconosciate o meno.
In questo, vi ritrovate talvolta a creare elementi della vostra realtà che non vi piacciono e che vi confondono. E non comprendete perché, poiché pensate di non possedere questi sistemi di credenze. Ma li possedete.
E, man mano che imparerete a conoscere voi stessi, li accetterete anch’essi e attraverserete questi elementi, concedendovi l’opportunità di modificare intenzionalmente la realtà che create. Questo non significa che non possiate cambiare la vostra realtà immediatamente, in questo presente attuale. Potete farlo. Anche se potreste non credere di poterlo fare.
DREW: E quindi la mia confusione deriva dall’aver creduto di comprendere, o dall’aver creduto di credere che creavo la mia realtà, mentre in realtà possedevo soltanto il concetto di quella credenza e non la credenza fondamentale vera e propria.
ELIAS: Non l’attualizzazione.
DREW: Esattamente. Ed è per questo che mi sono sentito frustrato e confuso.
ELIAS: Questo è comune a molti individui. Vi è stato presentato questo concetto.
Esso risuona come vero, poiché sapete che è una verità, ma avete dimenticato come attualizzarlo. Pertanto accettate il concetto, ma non lo attualizzate.
Ostacolate i vostri stessi sforzi, perché continuate a muovervi all’interno dei sistemi di credenze esistenti.
DREW: E allora, oltre agli sforzi di crescita che ho fatto fino ad oggi — leggere, meditare, venire qui questa sera, osservare i sogni, tutto ciò che ho fatto — cos’altro si può fare per cambiare i propri sistemi di credenze fondamentali, conoscere meglio se stessi e avere fiducia in se stessi? Mi sembra di cercare da così tanto tempo di fare ciò di cui stai parlando. Se ancora non lo sto facendo correttamente, che cosa dovrei fare che non sto facendo?
Mettere in discussione i sistemi di credenze (⇆ archetipi transitori)
ELIAS: Ah! Prima di tutto, non è vero che non lo stai facendo correttamente, poiché non lo stai facendo in modo sbagliato!
Ma ti dirò questo: molti individui si impegnano a esplorare numerose aree della coscienza 👉senza mai confrontarsi con i propri sistemi di credenze fondamentali.
Molti individui che potreste considerare dei maestri esplorano numerose attività e molte aree della coscienza, ma non ampliano i loro sistemi di credenze, non li riconoscono e 👉continuano a operare all’interno di essi.
Puoi esplorare molte aree e fare molte esperienze. Ma se possiedi il desiderio di muoverti nella coscienza ampliando la tua consapevolezza, allora devi osservare te stesso, esaminare questi sistemi di credenze, comprenderli, riconoscerli e accettarli.
In questo modo influenzerai anche il modo in cui stai creando la tua realtà.
Limiti pensiero New Age
Attualmente molti individui hanno incorporato ciò che chiamate pensiero New Age. Hanno creato una nuova religione della metafisica e continuano semplicemente a usare nuovi termini, mantenendo però gli stessi sistemi di credenze che esistono da tutta la vostra storia.
Lo scopo di questa interazione è permettervi di riconoscere i sistemi di credenze che mantenete nel focus fisico e, riconoscendoli, accettarli e quindi 👉dissolverne l’influenza.
Fai attenzione a ciò che chiedi perché lo otterrai!
DREW: E li riconoscerò attraverso le mie azioni, attraverso ciò che manifesto? Se al momento non ne sono consapevole, qual è il modo migliore per prendere coscienza dei miei sistemi di credenze fondamentali?
ELIAS: Come hai chiesto, ti presenterai frequentemente degli esempi.
Come si diceva anticamente: «Fai attenzione a ciò che chiedi, perché lo otterrai!»
(E questa è quasi una minimizzazione!)
Quando chiedi di ampliare la tua consapevolezza, lo farai.
Ti attirerai informazioni che ti metteranno alla prova.
Osserverai le tue stesse azioni.
Osserverai gli individui intorno a te.
Osserverai la vita quotidiana, dappertutto.
Quei sistemi di credenze che devono essere riconosciuti e accettati si presenteranno a te, poiché sarai tu stesso a presentarli a te stesso.
All’inizio potresti non riconoscere automaticamente il sistema di credenze e non identificarlo immediatamente.
Potresti osservare azioni simili che si ripetono davanti a te più e più volte e continuare a osservarle per un certo periodo prima di riconoscere ciò che ti stai mostrando.
Puoi anche confrontarti con altri individui all’interno di questo forum e condividere con loro le tue osservazioni, poiché anch’essi vivono questa esperienza e possono offrirti aiuto e indicazioni, avendo già attraversato il processo di identificazione dei sistemi di credenze. Non è così semplice come sembra.
DREW: Non sembra affatto semplice!
ELIAS: Come ho già detto, portate con voi questi sistemi di credenze da secoli e avete lavorato con essi per moltissimo tempo.
Non siete così disposti ad accettarli e a privarli del loro potere. Molti sono estremamente forti.
Non riconoscete nemmeno che tutto ciò che fate nel focus fisico è collegato a un sistema di credenze.
👉Ogni azione che compite nel focus fisico è collegata a un sistema di credenze.
Questo non è qualcosa di negativo. È semplicemente ciò che avete creato. Ora è soltanto inefficiente (perché il sentire è cambiato, ndr).
Come ho detto questa sera, continuerete a possedere sistemi di credenze anche durante il Cambiamento, ma li comprenderete e li accetterete.
Pertanto non sarete più influenzati o accecati da essi come accade attualmente.
All’interno di questo movimento della coscienza, all’inizio del Cambiamento, si sta verificando anche una reminiscenza*. Quando pensate alla parola reminiscenza immaginate di recuperare un ricordo chiaro.
*Un riconoscimento progressivo di un’identità più estesa di quella ordinariamente percepita.
All’inizio non sarà così. All’inizio sperimenterete dei sentimenti. Questo è uno degli elementi della vostra esperienza attuale. Nelle prime fasi della reminiscenza, inizialmente, sentirete.
Osservate la vostra attività onirica, poiché essa contiene indizi riguardo alla reminiscenza attraverso il linguaggio delle immagini.
Prestate attenzione al movimento della missione onirica, poiché man mano che continua, anch’essa diverrà istruttiva.
Questa è una situazione temporanea. La attraverserete, se lo permetterete. La durata di questo periodo dipende dalla vostra scelta, poiché non permettete pienamente il vostro stesso movimento e la vostra espressione. L’accettazione di voi stessi, della vostra espressione e dei vostri sentimenti, indipendentemente dal fatto che li comprendiate o meno, vi sarà di aiuto.
ELIAS: State scegliendo le vostre probabilità per la realizzazione del vostro valore da tutte le vostre angolazioni percettive all’interno della realtà: passato, futuro e presente. Esse sono tutte simultanee. Non sono in sequenza. Pertanto, si influenzano reciprocamente e sono tutte voi.
In questo scegliete le probabilità che saranno benefiche per voi in cooperazione e congiunzione con coloro con cui interagite. Poiché non create la vostra realtà soltanto per la vostra personale realizzazione del valore.
Create la vostra realtà per la vostra massima realizzazione del valore e anche per la realizzazione del valore di tutti gli altri, poiché tutta la coscienza è connessa.
Pertanto potete pensare di desiderare una determinata cosa, concentrarvi su di essa e sulla sua manifestazione, e tuttavia non manifestarla. Questo perché, nella cooperazione tra tutti coloro che sono coinvolti con voi e all’interno della coscienza, quella cosa potrebbe non rappresentare la massima realizzazione del valore per tutti.
Abbiamo già espresso che alcuni individui considerano il proprio focus come non pienamente impegnato nella propria massima realizzazione del valore. Pertanto scelgono di disimpegnarsi da quel focus. Anche in tali decisioni e scelte, la realizzazione del valore* viene comunque compiuta all’interno della coscienza per tutti coloro che sono coinvolti.
*Il Valore in Elias è l’impulso naturale, neutro e costante di ogni aspetto della coscienza a espandersi, esplorare e arricchire il proprio essere attraverso l’esperienza concreta. L’Adempimento del Valore è l’atto stesso di vivere e manifestare la propria unicità all’interno della realtà fisica, contribuendo così alla comprensione globale dell’Essenza.
Perciò la cessazione di un focus (la morte, verosimilmente, ndr)— che voi interpretate come concluso a causa del mancato raggiungimento della realizzazione del valore a livello individuale — realizza simultaneamente la realizzazione del valore nella coscienza di tutti coloro che sono coinvolti con quell’individuo. Tutte le cose sono connesse. Ogni azione influenza ogni altra azione*.[sessione 149, 19 gennaio 1997]
*Non esiste energia sprecata. Quello che a livello individuale e lineare ti sembra un cerchio rimasto aperto o spezzato (una vita interrotta), a livello soggettivo e collettivo chiude perfettamente il cerchio dell’esperienza di tutti coloro che vi erano legati. La fine di una storia permette a tutte le altre storie interconnesse di evolvere e deviare verso nuove probabilità.
© Copyright
Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org