☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
1. Il disimpegno dalla dimensione fisica e la continuità della coscienza
☉Fonte [Sessioni…]
PARTE V — Non cambia l’essere, cambia il riconoscimento — Capitolo 2
Comprendere la continuità della coscienza non significa acquisire nuove informazioni, ma 👉riconoscere diversamente ciò che già viene vissuto. Per questo Elias non propone una nuova visione del mondo da sostituire a quella precedente. Invita piuttosto a osservare la stessa esperienza da una prospettiva diversa. Quando cambia il riconoscimento, la realtà non si trasforma; si trasforma il significato che essa assume.
Dalla vittima al creatore
Una delle convinzioni più radicate consiste nell’attribuire agli eventi, alle circostanze o agli altri la responsabilità della propria esperienza. Elias ribalta questa prospettiva. Attraverso il riconoscimento dei propri sistemi di credenze e l’accettazione di sé, il focus scopre di essere continuamente coinvolto nella creazione della propria realtà.
“Acceptance of self and acceptance of your beliefs… shall afford you the knowing that you create your reality.”
“L’accettazione di te stesso e delle tue convinzioni… ti consentirà di comprendere che sei tu a creare la tua realtà.”
Dalla ricerca della fiducia alla fiducia come espressione
Anche la fiducia assume un significato diverso. Nella percezione abituale essa viene cercata, concessa o conquistata. Elias la descrive invece come un’espressione della relazione con sé e con ciò che si crea.
“Trust is not earned.”
“La fiducia non si conquista.”
“Trust is expressed within you, trusting yourself and what you create.”
“La fiducia si manifesta dentro di te: è fiducia in te stesso e in ciò che crei.”
Dalla ricerca dell’accordo alla cooperazione
Anche la cooperazione viene liberata da una credenza diffusa: che richieda necessariamente uniformità di idee o di intenti.
“Cooperation does not require agreement.”
“La cooperazione non richiede necessariamente un accordo.”
La cooperazione non nasce dall’eliminazione delle differenze, ma dalla capacità di riconoscere l’altro oltre la separazione percettiva.
Dalla fine alla continuità
La trasformazione più radicale riguarda il significato attribuito alla morte. Per la percezione oggettiva essa rappresenta una conclusione. Elias la descrive invece come un cambiamento della modalità percettiva.
“There is no death.”
“La morte non esiste.”
La transizione non modifica l’essere. Modifica ciò che il focus è in grado di riconoscere della propria esistenza.
Ogni esempio sviluppato da Elias conduce alla stessa conclusione. Non viene proposta una realtà diversa da raggiungere, né un nuovo essere da diventare.
👉La trasformazione riguarda il riconoscimento. La stessa esperienza può essere vissuta in modi profondamente differenti quando vengono meno le interpretazioni imposte dai sistemi di credenze. È in questo senso che l’insegnamento di Elias conduce progressivamente a una diversa comprensione della manifestazione fisica.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org