☉Fonte [Sessione 201410251 e 201502131] Ricostruzione tematica
I testi pubblicati da E80 in poi non sono più parafrasi né ricostruzioni editoriali. Sono ricostruzioni tematiche anche di più sessioni ottenute riorganizzando il dialogo originale di Elias, eliminando esclusivamente gli elementi dialogici e le ridondanze, senza alterarne il contenuto concettuale: il focus della ricostruzione è sul significato dell’insegnamento e sulla sua ontologia.
⌨ In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
Se ogni focus crea la propria realtà attraverso la percezione e ogni percezione è unica, rimane da comprendere che cosa orienti concretamente questo processo.
Nelle Sessioni 201410251 e 201502131 Elias indica un elemento fondamentale: 👉le credenze influenzano ciò a cui l’individuo presta attenzione e, 👉attraverso l’attenzione, influenzano la percezione stessa.
Per Elias le credenze non creano direttamente la realtà. Esse orientano ciò che il focus considera importante, significativo o degno di attenzione.
L’attenzione dirige la percezione e la percezione costituisce il processo attraverso cui la realtà viene esperita. Per spiegare questo meccanismo Elias propone un esempio semplice.
Due persone osservano la medesima tempesta. Una la vive attraverso la paura, anticipando continuamente i possibili pericoli. L’altra rimane presente e ne coglie la forza, la bellezza o l’interesse. La tempesta è la stessa. L’esperienza non lo è.
Il primo individuo presta attenzione agli aspetti che confermano la propria paura; il secondo a quelli che corrispondono al proprio stato di presenza e di apertura. In questo modo ciascuno genera un’esperienza coerente con la propria percezione.
Elias sottolinea che non si tratta di “pensare positivo”. Ciò che modifica la percezione non è un pensiero ottimistico, ma 👉la qualità dell’attenzione.
Quando il focus è presente (nella presenza), può scegliere consapevolmente ciò a cui attribuire importanza.
Quando invece agisce automaticamente, sono le credenze a dirigere l’attenzione e, attraverso di essa, la percezione.
Per questo motivo Elias insiste ripetutamente sull’importanza del prestare attenzione.
👉L’attenzione rappresenta il punto nel quale il focus può riconoscere le proprie credenze e iniziare a non esserne più guidato automaticamente.
Le credenze non vengono quindi presentate come un ostacolo da eliminare. Costituiscono parte della struttura della realtà fisica e partecipano continuamente alla configurazione dell’esperienza. Comprendere il loro funzionamento significa comprendere uno dei principali meccanismi attraverso cui ogni focus crea e sperimenta la propria realtà.
- L’attenzione costituisce il punto nel quale il focus orienta concretamente la percezione.
- Le credenze influenzano ciò che l’individuo considera importante;
- l’attenzione dirige la percezione;
- la percezione dà forma all’esperienza.
- Per questo Elias richiama continuamente l’importanza di essere presenti.
- Essere presenti significa poter orientare consapevolmente l’attenzione
- invece di lasciarla guidare automaticamente dalle credenze.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org