☉Fonte [Sessione 2897, 15 dicembre 2009] Importance3 Parafrasi estesa
Questa sessione privata telefonica con Rose (Quillan) applica il meccanismo dell’importanza a due situazioni molto concrete della vita affettiva: l’intensità di una crisi personale e il bisogno di essere approvati da chi si ama.
Perché la stessa situazione destabilizza persone diverse in modo diverso
Rose chiede a Elias perché una relazione extraconiugale vissuta con intensità l’abbia sconvolta così profondamente, mentre altre persone, in situazioni simili, sembrano attraversare esperienze paragonabili senza uscirne altrettanto destabilizzate. Elias risponde collegando direttamente l’intensità dello sconvolgimento all’importanza degli elementi che vengono messi in discussione. Non è la situazione in sé a determinare quanto ci si destabilizzi, ma quanto restano importanti, nel momento della crisi, le fondamenta che quella situazione mette in tensione.
Elias fa un esempio ipotetico: un’altra persona, alle prese con una situazione simile, potrebbe attraversarla con meno turbamento semplicemente perché, nel frattempo, il proprio ruolo di genitore o di partner ha smesso di avere per lei la stessa importanza — la struttura familiare non è più così centrale nella sua percezione di sé. Non è un giudizio di valore: è solo una diversa distribuzione dell’importanza. Nel caso di Rose, invece, il rapporto con la figlia, il ruolo di madre, il legame con il partner erano rimasti tutti pienamente importanti — messi da parte temporaneamente, forse, ma non sminuiti. Ed è proprio perché quelle fondamenta restavano così importanti che la loro messa in discussione ha generato un effetto a catena di senso di colpa e svalutazione di sé.
Un chiarimento sul paragone
Elias coglie l’occasione per mettere in guardia Rose da un errore comune: confrontare la propria reazione con quella di altre persone in situazioni apparentemente simili. Non esiste, dice Elias, un vero termine di paragone — perché ciascuno porta con sé 👉una diversa mappa di ciò che è importante, e quella mappa, non la situazione esterna, è ciò che determina l’intensità della propria esperienza.
Il timore di non essere più graditi
Più avanti nella conversazione, un secondo filo si intreccia al primo. Rose si chiede se ci sia qualcosa che, senza che lei se ne accorga del tutto, la trattenga dal muoversi liberamente verso nuove direzioni. Elias le mostra un meccanismo sottile: le persone e i ruoli a cui si tiene — un partner, una figlia — restano importanti, e proprio per questo emerge, spesso senza essere del tutto consapevole, una domanda implicita: se scelgo qualcosa di nuovo, che non li includa pienamente, continuerò comunque a piacere, agli occhi di chi amo? Elias distingue con cura amare (love) e piacere/gradimento (like): non si tratta di dubitare dell’amore di chi ci è vicino, un legame che Elias descrive come molto più solido e resistente di quanto si tema, ma di un timore più sottile, quasi mai portato del tutto alla luce, di non essere più “graditi” nelle proprie scelte.
Il caso del padre
Elias collega questo meccanismo anche al rapporto di Rose con il padre, una figura che per decenni ha risposto al disaccordo interrompendo il contatto. Elias offre una lettura diversa da quella che Rose si era fatta: non è che il padre smetta di “voler bene” quando non è d’accordo — è che il disaccordo stesso lo minaccia troppo per poterlo affrontare, e ritirarsi è il suo modo di proteggersi, non un giudizio sulla figlia. Ma il punto più utile per Rose, osserva Elias, è che lei aveva attribuito un’importanza molto grande proprio a quel segnale — il ritiro come prova di 👉non essere gradita — trasformandolo in un indicatore generale valido per tutte le relazioni. Riconoscere che quell’associazione, per quanto reale nella sua origine, non è una regola assoluta è ciò che le permette di alleggerirne il peso.
In sintesi
Questa sessione mostra due applicazioni concrete dello stesso principio visto nella sessione 2152: l’importanza non è solo ciò che genera l’esperienza attraverso l’attenzione e la percezione, ma è anche la misura diretta di quanto una situazione riesca a destabilizzare quando viene messa in discussione — e la misura di quanto ci si leghi, spesso inconsapevolmente, all’approvazione di chi si ama. In entrambi i casi, non è la situazione esterna a determinare l’intensità del vissuto, ma la mappa personale di ciò che, in quel momento, conta davvero.
© Copyright
Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org