☉Fonte: [Sessione 646, 17 giugno 2000]
Apertura — sintesi del contesto (non citazione diretta)
Elias apre la sessione chiedendo ai partecipanti cosa intendano quando dicono di “creare la propria realtà”, e smonta progressivamente le eccezioni che le persone si concedono: gli incidenti, le malattie, i conflitti con gli altri, tutto ciò che sembra “accadere” dall’esterno. Mostra come dietro queste eccezioni si nasconda sempre la stessa credenza: che qualcun altro, o qualcosa, possa creare la nostra realtà per noi. È esattamente questa credenza, dice Elias, a generare la percezione di vittima.
Il nucleo — citazione diretta
ELIAS: «Voi create tutta la vostra realtà. Create ogni momento della vostra realtà — ogni respiro, ogni pensiero, ogni emozione, ogni sensazione, ogni azione, ogni incontro. Ogni interazione della vostra realtà, ogni circostanza, ogni “cosa” all’interno della vostra realtà, è creata da voi stessi.
Nessun altro individuo, nessuna circostanza, nessuna essenza, nessun elemento della coscienza può creare alcun aspetto della vostra realtà per voi. Questa sarebbe un’azione intrusiva, e la coscienza e le essenze non sono intrusive. È una qualità intrinseca della coscienza, il non essere intrusiva. Quindi nessun elemento della vostra realtà può essere creato da un’espressione esterna a voi stessi.
Create l’illusione, all’interno delle vostre credenze, che influenze esterne creino aspetti della vostra realtà — ma in realtà avete sempre una scelta.
Il punto di questa sera è discutere la percezione come lo strumento che incorporate in questa realtà fisica per creare tutta la vostra realtà, e quello strumento si muove attraverso la meravigliosa espressione della scelta.» [Sessione 646, 17 giugno 2000]
ELIAS: «Quindi vedete tutta la vostra realtà attraverso la lente del vostro orientamento in questa particolare realtà, attraverso la tonalità, per così dire, di quel colore — ma vedete la realtà attraverso quella visione.
Quindi la realtà che osservate è abbastanza simile tra voi. Ognuno di voi guarda un tavolo, e la vostra visione di quel tavolo è abbastanza simile — ma il vostro vedere è l’azione della vostra percezione.
Ognuno di voi — ogni individuo manifesto in questa dimensione sul vostro pianeta — possiede una percezione unica, allo stesso modo delle vostre impronte digitali. La percezione è così altamente unica che nessun due individui, in tutta l’estensione della vostra storia, creano la stessa percezione. È altamente individualizzata. Quindi, se la percezione 👉è lo strumento che crea la vostra realtà — ed è così — ed è altamente unica e individualizzata attraverso la vostra creazione personale, allora tutta la vostra realtà è anch’essa altamente individualizzata e unica.» [Sessione 646, 17 giugno 2000]
“Ogni percezione è irripetibile” : due persone possono guardare lo stesso tavolo e vedere, in un certo senso, due tavoli diversi, perché il vedere stesso è già un atto creativo personale, non una semplice registrazione neutra di un oggetto esterno.
Questo perché il vedere è creare, la percezione è generare. Ndr.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org