☉Fonte [Sessione 3021, 23 ottobre 2010] Self-Directing4 Ricostruzione editoriale
I testi pubblicati da E73 in poi non sono più parafrasi. Sono ricostruzioni editoriali ottenute riorganizzando il dialogo originale di Elias, eliminando esclusivamente gli elementi dialogici e le ridondanze, senza alterarne il contenuto concettuale.
Generalmente si attribuisce grande importanza alle decisioni che si prendono raramente: acquistare una casa, cambiare lavoro, trasferirsi, prendere una decisione importante. Le azioni che si ripetono ogni giorno vengono invece considerate insignificanti. Secondo Elias avviene esattamente il contrario.
Una casa si acquista forse una o poche volte nell’arco della vita. Preparare la colazione, cucinare un uovo, apparecchiare la tavola sono invece azioni che si ripetono quasi ogni giorno. Ed è proprio nelle azioni quotidiane che si rinforza continuamente una determinata energia.
Mentre si prepara un semplice uovo si può essere rilassati oppure avere fretta. Si può essere presenti oppure già proiettati verso ciò che si dovrà fare dopo. Si può sentirsi nell’abbondanza oppure nella pressione del tempo. Ogni volta che quell’azione viene ripetuta, la stessa energia viene nuovamente rafforzata.
Per questo, osserva Elias, il modo in cui si cucina ogni mattina un uovo è spesso più significativo dell’acquisto di una casa. Non perché l’uovo sia importante in sé, ma perché quella scelta viene compiuta ogni giorno e ogni giorno contribuisce a costruire il proprio modo di esprimersi.
Ciò che normalmente passa inosservato è proprio l’energia che accompagna queste piccole azioni. Una lieve irritazione, un senso di fretta, la sensazione di essere interrotti mentre si sta facendo qualcosa: tutto questo viene spesso considerato irrilevante. In realtà quell’energia non scompare. Rimane attiva, si accumula e continua a influenzare le esperienze successive.
L’esempio dei cubetti di ghiaccio
Per mostrare quanto questo meccanismo sia sottile, Elias porta l’esempio di un gesto apparentemente insignificante. Si apre il freezer, si prendono due cubetti di ghiaccio e ci si accorge che il contenitore non è pieno. Lo si rimette al suo posto senza riempirlo e si prosegue la giornata senza pensarci. Eppure quella stessa persona afferma di voler creare maggiore abbondanza nella propria vita.
👉L’azione quotidiana sta esprimendo qualcosa di diverso dall’intenzione dichiarata. Non è una questione di giusto o sbagliato, ma di coerenza. Se si desidera creare abbondanza, ogni piccola scelta quotidiana dovrebbe muoversi nella stessa direzione. Anche riempire un semplice contenitore del ghiaccio diventa l’occasione per esprimere quella qualità.
Diventare consapevoli significa quindi imparare a osservare queste piccole azioni e l’energia che le accompagna.
Per facilitare questo processo Elias propone una formula pratica. Nella maggior parte dei casi ci si accorge di ciò che è accaduto solo quando si è già reagito. La reazione rappresenta la fine del processo, ma proprio per questo costituisce il punto di partenza più semplice.
👉Quando emerge una reazione è possibile chiedersi: che cosa sto sentendo? Che cosa significa per me? A quale convinzione o percezione rimanda? Che cosa rivela realmente questa situazione?
Seguendo il processo a ritroso si arriva a riconoscere l’energia che era già presente prima dell’evento esteriore. L’episodio non è la causa della reazione: è ciò che permette di vedere qualcosa che era già stato proiettato.
Da quel momento la domanda cambia. Non è più: «Perché è successo?» ma: «Quali altre scelte sono possibili?».
Ogni situazione offre sempre più possibilità di quante se ne vedano nell’immediato. Le circostanze non obbligano a una sola risposta. È l’identificazione con la reazione a far apparire inevitabile un’unica scelta.
Per questo Elias invita anche a sospendere il giudizio personale. Non serve accusare gli altri, ma non serve neppure accusare se stessi. La reazione è semplicemente un’informazione. Se viene osservata con il distacco di chi guarda un esperimento, diventa possibile riconoscere l’energia che la sostiene e scegliere consapevolmente una direzione diversa.
Così il self-directing ≣ (l’orientamento esistenziale, ndr) non nasce dalle poche grandi decisioni della vita, ma dalle innumerevoli piccole scelte quotidiane che, quasi sempre senza accorgersene, costruiscono giorno dopo giorno il modo in cui si dirige la propria realtà.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org