☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
Sessione 67, le basi
APPROFONDIMENTI
✅ La famiglia Sumafi e il suo intento
✅ La famiglia Milumet: spiritualisti, mistici
✅ La famiglia Gramada: organizzatori, iniziatori
✅ La famiglia Vold: riformatori, agenti del cambiamento
✅ La famiglia Ilda: comunicatori, viaggiatori
✅ La famiglia Sumari: artisti, anticonformisti
✅ La famiglia Tumold: guaritori in vari aspetti
✅ La famiglia Zuli: centrati sull’espressione fisica
✅ La famiglia Borledim: orientata alla cura e alla nascita
Nel materiale trasmesso da Elias, le 9 famiglie di essenze costituiscono la struttura primaria attraverso cui la coscienza sceglie di manifestarsi ed esplorare la realtà fisica in questa specifica dimensione.
Ognuno di noi ha un’appartenenza d’essenza (belonging) e un allineamento di focalizzazione (alignment): la prima rappresenta l’intenzione nativa con cui l’essenza si manifesta, mentre il secondo è la modalità pratica con cui scegliamo di fare esperienza in una specifica vita.
Di seguito trovi il quadro generale, dettagliato e strutturato per punti delle 9 famiglie di essenze.
Le nove famiglie secondo la sintesi di Claude
Ecco una sintesi organica delle nove famiglie di essenza, basata principalmente sulla sessione 67 (21 gennaio 1996), che è la sessione in cui Elias le presenta per la prima volta in modo sistematico, integrata con precisazioni successive (sessioni 91, 138, 185, 304, 925 e altre incluse nell’elenco che hai condiviso).
Prima di entrare nel dettaglio, vale la pena ricordare una distinzione che Elias sottolinea sempre: ogni essenza appartiene (belonging) a una sola famiglia — quella che ne costituisce l’intento di fondo, permanente — mentre in ogni singola focalizzazione fisica può allinearsi (alignment) anche con un’altra famiglia, che ne colora l’espressione più visibile e oggettiva. Inoltre tutte le famiglie contengono elementi di tutte le altre: la ripartizione in nove non è un confine rigido ma, come dice Elias stesso, più simile alle sfumature di un arcobaleno.
Milumet — Watchers (rosso). Spiritualisti e mistici, spesso manifesti in culture che definiamo “primitive” (popoli indigeni, sciamanici). Focus interiore, poco interesse per la vita sociale o politica organizzata; forte connessione con la natura, gli animali, le pietre; propensione allo scambio telepatico ed empatico con gli elementi naturali. Cercano la verità originaria e ne custodiscono la memoria.
Gramada — Formers (arancione). Organizzatori e iniziatori, dotati di grande creatività: spesso grandi artisti, scienziati, architetti — persone capaci di connettersi con “visioni del mondo” di altre essenze e tradurle in forme comunicabili. Operano volentieri dietro le quinte, senza cercare i riflettori: sono loro, su scala ampia, a fornire l’idea originale su cui poi si costruiscono società, istituzioni, religioni — che altri “prendono in carico” e sviluppano.
Vold — Hearers (giallo). I rivoluzionari, orientati al cambiamento continuo: mai soddisfatti dello status quo, cambiano se stessi, il contesto, le società. Molto emotivi e passionali, con forti capacità oniriche e precognitive che vivono più come sapere sentito che intellettuale. Grandi connettori empatici, ma spesso in conflitto interiore perché faticano a tradurre in pensiero razionale ciò che sanno per sensazione.
Ilda — Tellers (verde). I comunicatori e “mescolatori” di culture: viaggiatori, mercanti, marinai, ma anche — storicamente — schiavi o pirati; figure di corte come i giullari, capaci di far circolare idee tra strati sociali diversi. Senza di loro le culture si stagnerebbero. Molto verbali, socievoli, poco legati a un’unica appartenenza sociale rigida.
Sumafi — Seers (nero). I “custodi della conoscenza”: insegnanti in ogni ambito, spesso legati a università, musei, contesti religiosi o istituzionali. Il loro intento è la minima distorsione possibile nella trasmissione della verità e della conoscenza originaria. Nonostante l’immagine di “insegnanti solenni”, Elias li descrive come giocosi, flessibili, con un forte senso dell’esperienza come via di apprendimento, e con una spiccata sensibilità per l’estetica e la bellezza.
Sumari — Speakers (blu). Gli artisti e i catalizzatori: creativi, spirituali (ma non in senso religioso-istituzionale), fortemente individualisti, refrattari a ogni forma di appartenenza di gruppo. Sono descritti come “quelli che nuotano controcorrente”: iniziano movimenti culturali, agitano le acque, poi “spariscono” — non restano a lungo in un contesto stabile. Materializzano concretamente ciò che Sumafi e Gramada hanno avviato.
Tumold — Readers (indaco). I guaritori, in senso ampio: non solo medicina fisica, ma guarigione psicologica, spirituale, energetica — spesso anche solo attraverso la loro semplice presenza vibrazionale, indipendentemente dalla professione svolta. Hanno una sensibilità particolare per la coscienza collettiva.
Zuli — Imagers (viola). Centrati sull’espressione fisica: atleti, performer, danzatori, chiunque faccia del corpo una forma d’arte vivente. Grande consapevolezza e cura del funzionamento del corpo e delle sue possibilità espressive.
Borledim — Bearers (rosa). La famiglia orientata alla cura e alla nascita: genitori per eccellenza, il cui compito primario è generare e nutrire nuove individualità equilibrate — letteralmente il “vivaio” da cui le altre famiglie attingono nuovi rappresentanti quando ne hanno bisogno nella dimensione fisica.
Questo quadro riassume l’impianto fondamentale, ma è un tema su cui Elias è tornato più volte nel corso degli anni con precisazioni e sfumature (per esempio sulle dinamiche di counterpart tra famiglie, o sull’interazione con i Dream Walkers).
Approfondimenti
Le famiglie riguardano solo questa realtà fisica specifica. Nella sessione 1731 (18 marzo 2005), rispondendo a una domanda che confrontava le essence families con altri sistemi di classificazione della coscienza (come “cadre” ed “entità” della tradizione Michael), Elias è netto: queste nove famiglie sono un’organizzazione associata esclusivamente a questa particolare realtà fisica, e non ad altre. Le stesse essenze che qui partecipano a una famiglia possono, in altre realtà, far parte di raggruppamenti completamente diversi — le famiglie di essenza non sono quindi un’architettura universale della coscienza, ma una configurazione specifica di questo “gioco” particolare.
“Cambiare famiglia” non è davvero un cambiamento. Nella sessione 2232 (19 marzo 2007) emerge una precisazione preziosa: quando una persona chiede se il proprio allineamento (alignment) possa “oscillare” verso un’altra famiglia, Elias risponde che non si tratta di un’oscillazione reale — ogni individuo incorpora comunque qualità di tutte le nove famiglie, e in certi momenti può semplicemente scegliere di esprimerne alcune più di altre. È come muoversi lungo un cerchio in cui tutte le qualità sono già presenti, non un cambio di appartenenza. Questo rafforza e chiarisce un punto già presente nella sessione 925 (12 ottobre 2001), dove Elias spiega a un’interlocutrice sorpresa della propria famiglia di appartenenza che le qualità della famiglia di appartenenza restano più “sottotraccia”, mentre quelle della famiglia di allineamento sono le più visibili oggettivamente — per questo, a volte, ci si riconosce più facilmente nell’allineamento che nella vera appartenenza.
(Da Gemini) Nella cosmologia di Elias, la relazione tra l’appartenenza d’essenza (belonging) e l’allineamento di focalizzazione (alignment) costituisce una delle dinamiche più importanti per comprendere come un individuo elabora l’esperienza, recepisce la realtà e interagisce con il mondo.
Sebbene entrambe siano legate alle 9 famiglie di essenze, svolgono ruoli strutturalmente distinti:
1. La distinzione fondamentale
- Appartenenza d’essenza (Belonging):
- È l’intenzione “nativa” o l’identità fondamentale della tua essenza.
- Rimane costante attraverso tutte le tue focalizzazioni (o vite) ed è il filtro di percezione di fondo con cui l’essenza elabora l’energia.
- Determina come recepisci e interpreti le informazioni e l’esperienza a un livello profondo, intuitivo e naturale.
- Allineamento di focalizzazione (Alignment):
- È una scelta specifica fatta per una singola focalizzazione (vita).
- Rappresenta le qualità, le convinzioni culturali, il comportamento e le modalità pratiche che scegli di adottare e manifestare nel mondo oggettivo.
- Determina come ti esprimi e come agisci nel contesto quotidiano e sociale.
In sintesi: L’appartenenza è la tua lente interiore (come assorbi e interpreti la realtà), mentre l’allineamento è la tua armatura o costume di scena (come ti muovi e ti esprimi nel mondo).
2. Come interagiscono: La matrice delle combinazioni
La combinazione tra belonging e alignment crea la sfumatura unica della personalità e della direzione di vita di un individuo.
- Se l’appartenenza e l’allineamento coincidono (es. Sumafi / Sumafi): l’individuo mostra una fortissima concentrazione di quelle specifiche qualità. La percezione interiore e l’espressione esteriore sono perfettamente speculari, creando un’esperienza molto diretta e focalizzata, ma con meno “varietà” di sfumature tra interno ed esterno.
- Se l’appartenenza e l’allineamento sono diversi (es. Sumafi / Sumari): si crea un’interessante ed eclettica “tensione creativa”. L’individuo affronta le attività dell’allineamento esteriore filtrandole costantemente attraverso l’intenzione profonda dell’appartenenza.
3. Esempi pratici di interazione
Ecco alcuni esempi pratici per illustrare come si manifesta questa dinamica nella vita reale:
Esempio A: Appartenenza Sumafi con Allineamento Sumari
- Sumafi (Appartenenza): Cerca l’accuratezza, la chiarezza, la trasmissione dell’informazione senza distorsioni e la purezza del concetto.
- Sumari (Allineamento): Vuole sfidare le regole, fare arte, creare cambiamento e rompere gli schemi culturali.
- Come interagiscono nella pratica:L’individuo potrebbe essere un artista o un musicista rivoluzionario (Sumari), ma nel creare la sua arte o nel trasmettere la sua visione manifesterà un’attenzione meticolosa e quasi perfezionistica per la tecnica e la purezza del messaggio (Sumafi). Non farà arte “caotica”, ma userà l’innovazione per insegnare o chiarire un concetto fondamentale senza distorsioni.
Esempio B: Appartenenza Tumold con Allineamento Gramada
- Tumold (Appartenenza): Intenzione profonda di guarigione, ripristino dell’equilibrio naturale e autoguarigione.
- Gramada (Allineamento): Organizzazione, architettura sociale, creazione di sistemi, logistica e pianificazione.
- Come interagiscono nella pratica:Questa persona non sarà necessariamente un guaritore o un medico tradizionale. Potrebbe lavorare come amministratore ospedaliero, urbanista o organizzatore di sistemi complessi (Gramada), ma la motivazione interiore e il filtro profondo attraverso cui progetta questi sistemi sarà sempre rivolto a portare equilibrio, benessere e guarigione all’ambiente o alle persone (Tumold).
Esempio C: Appartenenza Zuli con Allineamento Milumet
- Zuli (Appartenenza): Valorizzazione del corpo fisico, abilità corporea, bellezza e manipolazione diretta della materia attraverso la forma.
- Milumet (Allineamento): Spiritualità, connessione profonda con la natura, misticismo e forze invisibili.
- Come interagiscono nella pratica:L’individuo potrebbe praticare lo sciamanesimo, lo yoga, o vivere a stretto contatto con la natura (Milumet), ma esprimerà questa ricerca spirituale in modo intensamente fisico e corporeo (Zuli) — ad esempio attraverso la danza rituale, la disciplina del corpo o l’uso della fisicità come canale primario per accedere agli stati mistici.
4. Perché l’allineamento può cambiare nelle focalizzazioni?
L’essenza sceglie allineamenti diversi in vite diverse per esplorare lo stesso tema profondo (l’appartenenza) sotto angolature completamente differenti.
Un’essenza Borledim (focalizzata sul nutrimento e la continuità della specie) potrebbe:
- In una vita allinearsi con i Gramada per creare strutture sociali e istituti di tutela per la famiglia.
- In un’altra vita allinearsi con i Vold per guidare una riforma politica a favore dei diritti dei minori.
- In una terza vita allinearsi con i Zuli per esprimere il nutrimento e la cura attraverso il movimento fisico o la danza terapeutica.
In tutti e tre i casi, la motivazione profonda dell’essenza (belonging) rimane invariata, ma l’avventura e il modo in cui sceglie di sperimentare la realtà fisica (alignment) cambiano radicalmente.