☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
1. Il disimpegno dalla dimensione fisica e la continuità della coscienza
☉Fonte [Sessione 158, 210, 211, 232.]
PARTE II — La transizione — Capitolo 4
Il disimpegno dalla dimensione fisica non lascia il focus in una condizione di isolamento. Elias afferma che durante la transizione il focus è costantemente assistito. Tale assistenza non rappresenta un intervento eccezionale, ma costituisce una componente naturale del processo di transizione.
L’assistenza è svolta da altri individui che non partecipano più alla realtà fisica e che hanno già attraversato la propria transizione. Alcuni di essi scelgono di dedicarsi a questa funzione, mettendo la propria esperienza al servizio di coloro che stanno riconoscendo la nuova condizione di esistenza. Non si tratta di figure investite di un’autorità particolare né di intermediari tra il focus e una realtà superiore. La loro funzione consiste nell’accompagnare il focus nel riconoscimento della propria situazione percettiva.
Il modo in cui questa assistenza viene percepita non è identico per tutti. Il focus continua infatti a interpretare l’esperienza attraverso i sistemi di credenze che ancora costituiscono il riferimento della sua percezione. Per questo l’assistenza può assumere forme profondamente diverse: un familiare, un amico, una guida, una figura religiosa o qualsiasi presenza che il focus riconosca come affidabile e coerente con il proprio sistema di credenze.
La varietà delle immagini non indica una differenza nell’assistenza, ma nel modo in cui essa viene tradotta dalla percezione del focus. Elias invita quindi a non attribuire un significato assoluto alla forma con cui tale presenza viene sperimentata. Le immagini appartengono al linguaggio percettivo del focus; la funzione dell’assistenza rimane la medesima.
Essa non giudica il focus, non decide il suo percorso e non lo conduce verso una destinazione prestabilita. Non sostituisce le sue scelte né dissolve dall’esterno i suoi sistemi di credenze. Offre invece orientamento, sostegno e occasioni di riconoscimento, rispettando sempre il modo in cui il focus è in grado di percepire la propria esperienza.
L’assistenza accompagna quindi la transizione senza modificarne il principio fondamentale. Anche durante questo processo il riconoscimento dipende dal focus. Nessun altro può compiere al suo posto ciò che soltanto un ampliarsi della consapevolezza rende possibile.
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