☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
4. La sofferenza
☉Fonti del capitolo presente [Sessione 1138]
Capitolo 5
Dopo aver chiarito che la sofferenza appartiene all’esperienza del focus, Elias introduce un elemento decisivo: non è soltanto l’esperienza a generare il disagio, ma il modo in cui il focus si relaziona ad essa.
Quando il focus rifiuta ciò che sta vivendo, giudica l’esperienza o tenta continuamente di allontanarla, l’attenzione rimane vincolata proprio a ciò che desidera eliminare. In questo modo la sofferenza tende a perpetuarsi.
Elias affronta ripetutamente questo meccanismo.
“Another example: An individual may generate pain in a physical expression of their body, and they may express to themselves… ‘I do not want to be experiencing this pain.’ … The question is, Where is the attention? The attention is upon the creation of the pain and the experience of it… Therefore, as the attention continues in the experience of the pain, the pain continues.”
Un altro esempio: una persona può provare dolore in una manifestazione fisica del proprio corpo e può dire a se stessa… ‘Non voglio provare questo dolore.’ … La domanda è: dove si trova l’attenzione? L’attenzione è rivolta alla creazione del dolore e alla sua esperienza… Pertanto, finché l’attenzione rimane concentrata sull’esperienza del dolore, il dolore continua.
Il punto non consiste nel negare il dolore, ma nel riconoscere che l’attenzione continua ad alimentarlo quando rimane costantemente identificata con esso.
Elias prosegue indicando quale cambiamento rende possibile interrompere questo movimento.
“…the individual may relax and express an acceptance of that choice of generating the pain in the moment… As it is accepted, you release the hold of the attention, and you allow your attention freedom…”
…la persona può rilassarsi ed esprimere l’accettazione di quella scelta di generare il dolore in quel momento… 👉Man mano che lo si accetta, si allenta la presa dell’attenzione e si concede libertà all’attenzione…
Lo stesso principio viene applicato a ogni esperienza vissuta come indesiderata.
“…in acceptance of the moment that this is your experience, you loosen your hold with your attention… and therefore you unlock yourself within your being to allow yourself other choices.”
…accettando il fatto che questa sia la tua esperienza, allenti la presa con la tua attenzione… e così fai spazio dentro di te per concederti altre possibilità.
In questa prospettiva, la resistenza non elimina la sofferenza, ma tende a mantenerla. L’accettazione, invece, non coincide con la rassegnazione né con l’approvazione dell’esperienza. Essa rappresenta il riconoscimento pieno di ciò che è presente nel momento, permettendo 👉all’attenzione di non rimanere imprigionata nella lotta contro l’esperienza stessa.
Questo principio costituisce il passaggio verso uno dei temi centrali dell’insegnamento di Elias: l’accettazione come trasformazione della relazione con l’esperienza.
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