☉Fonte [Sessione 381, 9 aprile 1999]
ELIAS: «L’orientamento (intende quello sessuale, ndr) è la vostra percezione. È ciò che crea la vostra percezione. Le vostre credenze influenzano la vostra percezione e quindi creano anch’esse la vostra percezione, ma il vostro orientamento è un ingrediente della vostra percezione.
Tentativo di spiegazione ⇣
Elias sta costruendo una piccola architettura concettuale a strati, e il punto delicato è non confondere “è la percezione” con “è un ingrediente della percezione” — lui usa entrambe le formulazioni quasi nella stessa riga, ma intende cose leggermente diverse.
Prima dice: “l’orientamento è la vostra percezione, è ciò che la crea”. Poi, una riga dopo, dice che le credenze influenzano la percezione e quindi la creano anch’esse, ma l’orientamento ne è un “ingrediente”. La distinzione che sta tracciando è questa: ci sono più fattori che concorrono a generare la percezione di una persona — 👉le credenze sono uno di questi fattori (modificabili, culturali, soggette a cambiamento nel tempo), e 👉l’orientamento è un altro fattore, ma di natura diversa: più stabile, più strutturale, scelto a livello di essenza prima della manifestazione fisica.
Quindi “ingrediente” è la parola chiave: non significa che l’orientamento sia un dettaglio secondario, ma che è uno dei componenti costitutivi del processo percettivo, alla pari delle credenze, ma con un ruolo diverso da quello delle credenze. Le credenze sono come il condimento che puoi cambiare nel piatto; l’orientamento è più simile all’ingrediente di base che resta presente in ogni versione del piatto, qualunque condimento tu scelga.
Nelle righe immediatamente successive, infatti, Elias fa un passo ulteriore e introduce altri due ingredienti fondamentali della percezione: sessualità ed emozione. La sessualità dà “solidità” alla realtà fisica (il colore di base, dice, usando la metafora del blu), l’emozione dà le tonalità e variazioni di quel colore. Quindi la percezione completa risulta da almeno tre ingredienti che si combinano: orientamento, sessualità, emozione — più le credenze che la influenzano dall’esterno, per così dire, senza esserne un ingrediente costitutivo.
La vostra percezione è il modo in cui vedete voi stessi, il modo in cui vedete il vostro mondo, il modo in cui interagite con il vostro mondo, il modo in cui interagite con voi stessi, gli uni con gli altri, e COME CREATE LA VOSTRA REALTÀ. Create la vostra realtà attraverso la vostra percezione. La percezione non è la vista. La percezione non si limita al vostro processo di pensiero. Non si limita all’emozione. È tutto-comprendente, ed è quell’elemento di voi stessi che non identificate come una cosa, perché non è il vostro corpo e non è il vostro cervello. È quell’elemento di voi stessi che crea la vostra realtà, che vi pone nella consapevolezza della realtà all’interno di questa dimensione fisica. È la vostra consapevolezza, la vostra consapevolezza oggettiva.
Ora, gli elementi che creano questa consapevolezza oggettiva (reale, ndr) fisica sono la vostra sessualità e l’emozione. 👉La vostra sessualità crea ciò che potreste chiamare la solidità della vostra realtà, gli elementi fisici, il movimento di energia all’interno della vostra realtà fisica. 👉Le vostre emozioni colorano la vostra percezione. L’emozione aggiunge le tonalità. Potete vedere la vostra sessualità — per così dire — come il colore blu, e le vostre emozioni sono tutte le variazioni, tutte le tonalità di quel colore. Ci sono innumerevoli colori del blu all’interno del colore blu. Tutte le gradazioni sono l’emozione. Il colore stesso è la vostra sessualità. È ciò che avete creato per essere voi in questa dimensione fisica.» [Sessione 381, 9 aprile 1999]
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ELIAS: «La vostra percezione — a differenza della televisione, che è programmata da voi, dalla vostra percezione — la vostra percezione è quell’elemento che È voi. È il metodo, per così dire, per usare la vostra terminologia, attraverso cui create la vostra realtà.
La percezione non è il “voi” di voi stessi. Il vostro orientamento e la vostra emozione, in questa manifestazione fisica — non in tutta l’essenza, ma in questa particolare dimensione fisica — la vostra percezione è creata dalla vostra emozione e dalla vostra sessualità. Questi sono gli elementi che costituiscono il “voi” di voi stessi, gli ingredienti che vi compongono, come vi conoscete fisicamente. La vostra percezione è creata da questi elementi, ed è quell’aspetto di voi che quindi crea la vostra realtà.
Potete paragonarvi a macchine altamente tecnologiche, altamente efficienti — macchine perfette — perché siete una manifestazione fisica di un’essenza non fisica, una proiezione in una dimensione fisica che avete creato appositamente per fare esperienza di creazioni fisiche, di esperienze fisiche.» [Sessione 381, 9 aprile 1999]
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L’analogia della televisione che rende concreta la distinzione tra genere (forma/funzione fissa) e orientamento/percezione (la lente soggettiva):
ELIAS: «Possedete macchine in questo periodo del vostro tempo. Queste macchine possono avere una forma specifica e svolgere una funzione specifica. Il colore della macchina non è rilevante per la sua funzione. In questo periodo, moltissimi individui nel vostro mondo possiedono — per così dire, anche se in realtà non possedete nulla, lo create soltanto — dei televisori. Generalmente, questo dispositivo tecnologico ha una forma specifica: generalmente è squadrato (il genere, ndr). Svolge anche una funzione specifica: proietta qualità audio e visive verso di voi. Generalmente, questo dispositivo avrà un certo colore (l’orientamento, ndr). Di solito create questi dispositivi entro una gamma cromatica limitata, ma potreste creare un televisore viola o multicolore, e la sua funzione resterebbe la stessa, perché il colore non influenza la funzione.» [Sessione 381, 9 aprile 1999]
Tentativo di spiegazione ⇣
La forma è il genere — fisso, binario nella sua funzione base (la televisione proietta audio e video, così come il corpo ha una funzione riproduttiva legata al genere). È l’elemento strutturale, quasi meccanico.
Il colore è l’orientamento — può variare enormemente (viola, multicolore, qualsiasi gamma), ma non altera in nulla la funzione del dispositivo. È la qualità soggettiva, la “tonalità” con cui quella forma si esprime nel mondo.
Il punto centrale dell’analogia è proprio questo: si tende a credere che genere e orientamento siano la stessa cosa, o che uno determini l’altro — come se il colore di un televisore dovesse necessariamente derivare dalla sua forma squadrata. Elias mostra che non c’è alcun nesso necessario: puoi avere qualsiasi colore (orientamento) con qualsiasi forma (genere), perché appartengono a due dimensioni completamente diverse del dispositivo. Il colore non “viene da” la forma, e la forma non “produce” il colore — sono due variabili indipendenti che si combinano nella stessa manifestazione fisica.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org