☉Fonte: [session 646, June 17, 2000]
ELIAS: Questa sera parleremo della percezione, di come create la vostra realtà, di ciò che create nella vostra realtà e del fatto che VOI create la vostra realtà. Sono consapevole che molti di voi hanno familiarità con questo tipo di espressioni, ma comprendo anche che la VOSTRA comprensione di questi termini è limitata.
Prima di tutto, vi pongo una domanda: qual è la vostra definizione dell’affermazione che create la vostra realtà? Come definite questa affermazione, che create la vostra realtà? E create TUTTA la vostra realtà?
DONNA: Credo che creiamo la nostra esperienza della realtà.
ELIAS: E create TUTTA la vostra realtà?
DONNA: Sì. Questa è la mia convinzione.
ELIAS: Indipendentemente dalla vostra esperienza?
JOHN: È quello che ci viene detto. Gli esseri canalizzati ce lo dicono continuamente.
ELIAS: Io non sto chiedendo ciò che vi viene detto. Sto chiedendo ciò che VOI CREDETE. (Pausa) Ve lo dirò io ciò che credete! (sorridendo)
- Voi credete di creare la vostra realtà a volte. Credete che, quando la vostra realtà procede in modo favorevole, siate voi a crearla.
- Credete anche che esistano determinate situazioni o circostanze che NON create. Credete che gli incidenti siano elementi della vostra realtà che sperimentate, ma che non create necessariamente.
- Credete che vi siano certe esperienze nella vostra realtà che sono scomode, dolorose o che considerate negative e che non create.
- Alcune delle vostre esperienze negative o scomode potete attribuirle a voi stessi e potete affermare di crearle, ma altre sostenete che non siano una vostra creazione.
- Se state interagendo con un altro individuo e sperimentate conflitto e ciò che identificate come sofferenza, non vi dite che state creando tutto questo in voi stessi. Vi dite che è l’altro individuo a compiere un’azione che vi ferisce.
- Se sperimentate una malattia, non vi dite che state creando quella malattia. Vi dite che siete attaccati da qualche elemento di origine fisica che sta creando la malattia. La malattia si crea da sé e vi “infetta”.
- Se partecipate a quello che chiamate un incidente e vi amputate una gamba, affermate che si tratta di un incidente e che un oggetto fisico ha amputato la vostra gamba. Non avete creato quell’azione, ma essa è accaduta A voi.
Credete anche che altri individui abbiano il potere di creare determinati elementi della vostra realtà al posto vostro. È questo che genera la vostra percezione della vittima. Potete sperimentare questo ruolo di vittima in moltissime espressioni differenti.
Ora, io vi dico: voi create TUTTA la vostra realtà. Create ogni momento della vostra realtà: ogni respiro, ogni pensiero, ogni emozione, ogni sentimento, ogni azione, ogni incontro. Ogni interazione della vostra realtà, ogni circostanza e ogni “cosa” nella vostra realtà sono create da voi stessi.
Nessun altro individuo, nessuna circostanza, nessuna essenza, nessun elemento della coscienza può creare per voi alcun aspetto della vostra realtà. Sarebbe un’azione intrusiva, e la coscienza e le essenze non sono intrusive. È una qualità intrinseca della coscienza il non essere intrusiva. Pertanto, NESSUN elemento della vostra realtà può essere creato da un’espressione diversa da voi stessi.
Voi create l’illusione, all’interno delle vostre credenze, che influenze esterne creino aspetti della vostra realtà, ma in realtà avete SEMPRE delle scelte. Questo è il punto della nostra discussione di questa sera: 👉la percezione come strumento che utilizzate in questa realtà fisica per creare tutta la vostra realtà, e questo strumento viene mosso attraverso la meravigliosa espressione della scelta.
Avete creato molti sistemi di credenze in questa dimensione fisica. Vi dirò che i vostri sistemi di credenze sono, in un certo senso, una specie di battito cardiaco di questa dimensione fisica. Sono una parte viva e operante di questa dimensione. Avete scelto di incorporarli nella progettazione di questa realtà fisica.
Esistono 👉moltissime altre realtà fisiche all’interno della coscienza che state sperimentando simultaneamente a questa esperienza che identificate come vostra, e in quelle dimensioni potreste non creare sistemi di credenze in questa forma. Ma in questa particolare dimensione fisica, questo è il progetto di questa esperienza e di questa esplorazione.
Comprendete dunque che i sistemi di credenze non sono giusti o sbagliati. Semplicemente sono. Sono una componente di questa particolare esperienza fisica. Inoltre influenzano enormemente la vostra percezione.
La vostra percezione NON è il sistema di credenze. Come ho già affermato, la percezione è uno strumento. È un utensile. Consideriamo un esempio o un’analogia per illustrare questo strumento, ciò che è e come funziona.
Voi utilizzate la vista fisica come senso esterno in questa manifestazione fisica. Potete considerare la vostra vista fisica come una rappresentazione figurativa della percezione. La vista vi permette di ricevere informazioni riguardo al vostro ambiente e a tutto ciò che vi circonda e che avete creato.
Ora, in questo, ciascuno di voi manifesta in questa dimensione un particolare orientamento (= orientazione; “orientations” è il termine usato da Elias, ndr) individuale, e in questa realtà fisica ve ne sono tre. Ognuna di queste tre orientazioni ≣ può essere paragonata a un paio di occhiali che ponete davanti ai vostri occhi fisici, e ciascun paio possiede lenti di colore differente.
Pertanto osservate tutta la vostra realtà attraverso la lente della vostra orientazione in questa realtà, attraverso la sfumatura o la tonalità di quel particolare colore, in senso figurato. Ma osservate la realtà attraverso la vista. Perciò la realtà che osservate è abbastanza simile. Ciascuno di voi vede un tavolo, e la visione del tavolo è abbastanza simile. Ma l’atto di vedere è l’azione della vostra percezione.
Ognuno di voi, ogni individuo manifestato in questa dimensione sul vostro pianeta, possiede 👉una percezione unica, proprio come le impronte digitali. La percezione è talmente unica che in tutta la vostra storia non esistono due individui che abbiano creato la stessa percezione. È ESTREMAMENTE individualizzata. Pertanto, se la percezione è lo strumento che crea la vostra realtà — e lo è — e se è altamente unica e individualizzata, allora anche tutta la vostra realtà è altamente individualizzata e unica.
Ora vi proporrò un diverso modo di utilizzare il vostro processo di pensiero in relazione alla percezione, alla sua unicità e al modo in cui create la vostra realtà in ogni momento.
In questo presente, adesso, siete tutti seduti con me in una stanza. Ci sono molti oggetti in questa stanza. Ci sono molte persone in questa stanza. OGNUNO di voi, ogni individuo presente in questa stanza, sta creando ogni oggetto presente nella stanza, sta creando la stanza, sta creando l’edificio, sta creando la strada sulla quale l’edificio si trova e sta creando tutta l’azione che si sta svolgendo in questo momento. OGNUNO di voi sta creando la PROPRIA realtà.
Non state tutti creando 👉la vostra IDEA di una realtà che esiste già. State simultaneamente creando la realtà stessa. Pertanto, l’osservazione di qualsiasi oggetto o individuo presente in questa stanza sarà differente per ciascun individuo, poiché ogni individuo sta creando tutti gli altri individui. (sorridendo)
E potreste dirvi: “Com’è possibile? Io non sto creando tutti questi altri individui che siedono in questa stanza.”
E io vi rispondo: sì, invece! E anche loro stanno creando tutti gli individui seduti in questa stanza. Questa stanza è piuttosto affollata da moltissimi, moltissimi individui!
State tutti creando il vostro gruppo individuale di individui, oltre agli individui che stanno creando sé stessi, e state creando anche voi stessi. Pertanto, tu stai creando te stesso in questo momento e stai creando una proiezione fisica, solida, respirante e in movimento di ogni altro individuo presente nella stanza; e lo stesso vale per te, per te e per TUTTI voi.
Ognuno di voi si permette di interagire soggettivamente con le altre essenze che partecipano a questa manifestazione fisica e, pertanto, si concede una sorta di modello di riferimento della manifestazione di ciascun focus di ogni altra essenza presente. Da quel modello create il vostro personale disegno di ogni individuo presente nella stanza e, mentre interagite gli uni con gli altri, ciascuno interagisce con l’individuo che ha creato attraverso la propria percezione.
Non importa che, in termini oggettivi, non conosciate gli altri individui presenti o che non li abbiate mai incontrati fisicamente, perché LI conoscete. Non esiste separazione. Create semplicemente l’illusione della separazione affinché possiate sperimentare la purezza dell’esplorazione fisica.
Voi conoscete già tutti gli individui presenti questa sera nella coscienza e nell’essenza. Potete essere poco familiari con la loro proiezione fisica oggettiva di sé, ma non siete completamente estranei ad essa, perché create la vostra manifestazione fisica di loro, che è materia fisica reale: atomi e molecole, carne e sangue. E con i vostri occhi fisici non vi permettete di vedere l’altro individuo che sta accanto a quello che avete creato, perché vi consentite di osservare soltanto attraverso la vostra percezione individuale.
Ora, questo è significativo, poiché tutti voi partecipate a un movimento della coscienza che noi identifichiamo come questo Shift, e in questo Shift della coscienza state tutti, indipendentemente dalle vostre credenze, ampliando la vostra consapevolezza. E ciò che state facendo ampliando la vostra consapevolezza è aprire la vostra consapevolezza oggettiva alla vostra visione periferica.
E tornando alla vostra vista fisica, ciò che avete creato nel corso della vostra storia in questa dimensione fisica è stato il percepire in modo ristretto davanti a voi, senza utilizzare la visione periferica. Se osservate solo davanti a voi e non utilizzate la visione periferica, non vedete tutto ciò che accade nella vostra realtà e tutto ciò che state creando in essa, eccetto questo ristretto campo visivo.
Nel movimento dello Shift vi state aprendo alla periferia e vi state permettendo di vedere tutto ciò che create, riconoscendo che SIETE voi a creare tutto ciò che è nella vostra realtà.
Recentemente alcuni individui mi hanno posto domande riguardo a interazioni con altre persone o a situazioni che desiderano creare nella loro realtà e che sentono di non riuscire a creare, oppure percepiscono di non avere la capacità di creare tali azioni, o si sentono bloccati nelle relazioni, nelle creazioni della loro realtà, nel movimento stesso. Alcuni arrivano persino a dire che si sentono andare indietro invece che avanti, e questo genera confusione; oppure, se percepiscono di muoversi, hanno l’impressione di girare in tondo e sono frustrati perché non realizzano ciò che desiderano realizzare.
Queste espressioni sono emerse recentemente come veri e propri richiami della coscienza da parte di moltissimi individui, in moltissime forme differenti: dall’esplorazione individuale di sé o di ciò che chiamate spiritualità, alle relazioni, alle domande sul lavoro, sulla salute fisica, sul clima. QUALSIASI argomento scegliate è emerso recentemente nella coscienza, nel caos della confusione, con individui che si chiedono:
“Che cosa stiamo creando? Che cosa sto creando? Perché NON sto creando?”
Io vi dico che, prima di tutto, state partecipando a un’onda di coscienza che affronta il sistema di credenze della duplicity, che è estremamente influente, e il nostro affetto per questo particolare sistema di credenze è sconfinato!
Questo sistema di credenze, che identifica il giusto e lo sbagliato, il buono e il cattivo, il migliore e il peggiore, è accoppiato con tutti gli altri sistemi di credenze che avete creato ed entra in ogni movimento, ogni azione, ogni pensiero, ogni gesto che create in questa realtà. Li giudicate buoni o cattivi, accettabili o inaccettabili, confortevoli o scomodi.
È in corso una grande lotta nel riconoscimento di questo sistema di credenze, perché esso possiede una forza enorme. Ciò che identificate come sbagliato lo considerate assolutamente sbagliato, e ciò che identificate come giusto lo considerate assolutamente giusto.
Ma torniamo alla percezione. La percezione di ogni individuo è unica. Pertanto anche la definizione di giusto e sbagliato, buono e cattivo, migliore e peggiore è diversa.
Potete pensare che esistano assoluti. Potete illudervi riguardo agli assoluti, ai giusti e agli sbagliati, ai migliori e ai peggiori. Potete rafforzare tali illusioni interagendo con individui che possiedono percezioni o definizioni simili alle vostre, ma esse non sono identiche e non sono completamente uguali. Sono differenti, perché VOI siete differenti.
Questo sistema di credenze è importante da osservare, perché una delle espressioni fondamentali di questo Shift della coscienza, che vi permette di ampliare la consapevolezza e utilizzare la periferia, consiste nel neutralizzare i vostri sistemi di credenze e nell’accettarli — non eliminarli, ma accettarli, vederli per ciò che sono e accettarne l’esistenza.
E per accettare i vostri sistemi di credenze è necessario creare il prerequisito dell’accettazione di VOI STESSI, l’accettazione del sé. E questo rappresenta una sfida enorme in questa realtà fisica, perché l’espressione della duplicity è immensa.
Ma non tutto è perduto, perché VOI siete immensi e possedete un potere straordinario! Avete semplicemente dimenticato come darvi potere, riconoscendo, attraverso l’accettazione di voi stessi, chi e che cosa SIETE.
Ed è questo il punto dello Shift della coscienza: incorporare il ricordo. E vi ripeto ancora una volta che il ricordo non è memoria. Non sto parlando di recuperare eventi passati, ma di uno stato dell’essere, dell’accettazione del sé: la conoscenza e il riconoscimento della vostra magnificenza e dell’incredibile manifestazione di meraviglia ed energia che possedete.
Non esiste alcuna azione che non possiate creare! Sono soltanto gli ostacoli delle vostre credenze a impedirvi di creare QUALSIASI elemento della vostra realtà.
Ma prima di poter realizzare che avete la capacità di creare qualsiasi espressione e offrirvi questa meravigliosa libertà nella vostra realtà, dovete riconoscere a voi stessi che SIETE voi a creare la vostra realtà e che nessun’altra espressione della coscienza la crea PER voi.
Perché ogni volta che vi dite che un altro aspetto della realtà crea per voi, diminuite il vostro potere. Negate e sminuite le vostre capacità e restringete l’espressione della vostra libertà.
E in questo Shift state creando un’ESPLOSIONE di libertà! E quanto è meravigliosa questa direzione che scegliete in un’espressione fisica: essere senza limiti in ciò che create e in ciò che esplorate! Ed è questo che vi state offrendo ora, ampliando la vostra consapevolezza e utilizzando la vostra visione periferica*.» [session 646, June 17, 2000]
*Visione periferica: lo shift in consciousness è precisamente l’atto di aprire quella visione periferica, ovvero ampliare la consapevolezza oggettiva fino a includere tutto ciò che si sta creando, non solo la porzione familiare e confortevole della realtà.
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org