☉Fonte [Sessione 111, 11 agosto 1996] Probabilities3 Parafrasi estesa
In questa sessione di gruppo, la settimana successiva alla 109, Elias approfondisce il tema introdotto in precedenza, concentrandosi questa volta sui sé probabili — quella parte del meccanismo delle probabilità che riguarda più da vicino l’esperienza personale di ciascuno.
Probabilità come esperienze parallele
Elias apre precisando che le probabilità riguardano esperienze parallele, presenti in ogni strato di consciousness — 👉non solo a livello individuale, ma anche collettivo. Ogni azione, in ogni area della coscienza, comporta l’attivazione di probabilità. Tra tutte quelle disponibili, si attualizzano solo le poche che si allineano con il desiderio e l’intento specifici del proprio focus — cioè della propria vita in corso.
Cosa sono i sé probabili
Il punto centrale di questa sessione è che non si è soltanto una persona che sceglie tra probabilità esterne a sé: si è, in un certo senso, un sé probabile tra tanti. Accanto alla versione di sé con cui ci si identifica nella vita di ogni giorno, esistono altri sé probabili, intimamente connessi ma normalmente latenti rispetto alla propria percezione. Questi altri sé generano, nei loro momenti, azioni proprie: a volte in parallelo a ciò che si sta facendo consapevolmente, a volte lungo direzioni del tutto diverse.
L’intersezione: cos’è davvero l’ispirazione
Quando la propria linea di esperienza incrocia quella di un altro sé probabile, secondo Elias, si genera un momento di intensità particolare — quella che comunemente si chiama ispirazione. Non è quindi un’idea che arriva dal nulla, ma il punto di contatto tra sé e un’altra propria diramazione probabile.
Lo scambio di posizione
Elias introduce poi un’idea più sottile: i sé probabili non si limitano a intersecarsi, ma possono anche scambiarsi di posto. Nella vita di tutti i giorni questo si traduce in piccoli, quasi impercettibili cambiamenti di personalità — non decine di “sé” che si alternano vistosamente, ma un continuo, sottile scambio all’interno della coscienza, per lo più invisibile a chi lo vive.
Blinking in and out, e l’immagine delle conchiglie
Elias richiama un’immagine già introdotta in sessioni precedenti — quella dell’attenzione che “lampeggia” dentro e fuori da altre aree di realtà — precisando che questo non riguarda solo focus lontani nello spazio o nel tempo, ma avviene continuamente anche rispetto ai propri sé probabili: ci si scambia e ci si interseca con essi in ogni istante. Per rendere l’idea più concreta, offre l’immagine di una fila di conchiglie su un tavolo, tra cui se ne prende una e la si fa “saltare” per scambiarla con un’altra lungo la fila — un movimento continuo, un po’ come un gioco di leap-frog (salto della cavallina), che avviene sotto la soglia della consapevolezza. Si notano solo le probabilità rilevanti per il proprio desiderio e intento individuale; tutte le altre, che pure si stanno svolgendo in parallelo, restano fuori dalla percezione ordinaria.
Un chiarimento pratico: voce interiore e immaginazione
Nella parte finale della sessione, rispondendo a una domanda su come distinguere la voce interiore (l’intuizione) dall’immaginazione, Elias offre un chiarimento che si collega bene al tema: entrambe sono ugualmente reali, ed entrambe sono comunicazioni che nascono al di fuori di ciò che si considera “realtà ufficiale” — né l’una né l’altra ne fa parte. La differenza nella fiducia che si accorda alle due non riflette quindi una diversa vicinanza alla realtà, ma è arbitraria: culturalmente si è imparato ad attribuire più credibilità a ciò che si etichetta “intuizione” o “voce interiore”, e meno a ciò che si etichetta “immaginazione” — ma questa gerarchia di fiducia è essa stessa una convenzione, non il riflesso di una differenza reale tra le due fonti. Anche l’immaginazione, in altre parole, può comunicare qualcosa di altrettanto valido: viene semplicemente presa meno sul serio, per abitudine, non perché lo meriti meno.
In sintesi
Questa sessione arricchisce il quadro della 109 mostrando che le probabilità non sono solo un campo esterno di scelte possibili, ma includono direttamente altre versioni parallele di sé, con cui ci si interseca (generando ispirazione) e con cui, in modo sottile, ci si scambia di posizione in continuazione. Il “lampeggiare” dentro e fuori da queste diramazioni è costante; se ne nota solo la parte che risuona con la propria direzione attuale.
Nucleo Probabilities: prossime sessioni storiche, 113 (“Intersection Of Probable Selves”), 115 (“Selectivity Within Probabilities”), 203 (“Shifting Probabilities”).
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org