☉Fonte [Sessione 113, 18 agosto 1996] Probabilities4 Parafrasi estesa
Proseguendo il lavoro delle due sessioni precedenti, Elias introduce qui un rovesciamento di prospettiva importante: non ci si limita a intersecare altri sé probabili — si è, a propria volta, un sé probabile per un’altra parte della propria essence.
Un solo aspetto della totalità
Elias apre ricordando che ciò che si vive come “sé”, in un singolo focus, è solo un aspetto della totalità della propria essence — non l’intero. Questo, precisa subito, non toglie nulla alla vitalità e alla realtà dell’esperienza individuale: si resta pienamente individui, con la propria creatività, pur essendo al tempo stesso un sé probabile per un altro focus o aspetto della propria essence. Anche nel momento del disimpegno dalla vita fisica (la morte), non si viene “assorbiti” nell’essence nello stesso senso in cui una goccia si perde nel mare — e insieme, in un altro senso, sì: non si perde l’individualità di quel particolare focus, ma ci si apre a una consapevolezza più ampia che include tutti i propri focus insieme.
Due tipi diversi di “altri sé”
Elias introduce qui una distinzione utile, spesso trascurata: non tutti gli “altri sé” sono della stessa natura. Da un lato ci sono i propri altri focus — le altre vite, che Elias chiama focus di sviluppo — che vengono effettivamente attualizzati fisicamente, semplicemente in periodi di tempo diversi.
Dall’altro lato ci sono i sé probabili più strettamente legati al focus presente: quelli generati, a ogni scelta significativa di questa stessa vita, per le direzioni che non si sono seguite nella propria linea diretta di esperienza. È importante non fraintendere questo “non seguite”: non significa che quelle scelte restino sospese o incompiute — dal punto di vista del sé probabile che le vive, sono scelte fatte pienamente, tanto quanto lo è quella che si continua a vivere in prima persona. “Non fatte” descrive solo la propria prospettiva particolare, non lo statuto di quella scelta in sé. Anche questi se probabili vengono attualizzati, ma non necessariamente in forma fisica — spesso in altre aree della coscienza.
Si è il centro di essence — ma non gli unici
Un punto che Elias sottolinea con cura: si è il centro della propria essence, ma lo è ugualmente ciascuno degli altri propri focus. Se fosse possibile incontrare fisicamente un’altra delle proprie manifestazioni — passata o futura — quell’altro sé vedrebbe la persona presente esattamente come questa vede lui: un “sé probabile”, una vita meno reale, più periferica rispetto al centro della propria esperienza diretta. Nessuno dei due punti di vista è più vero dell’altro; sono semplicemente entrambi il centro, ciascuno dal proprio focus.
Un esempio concreto: il cane e il controllo
Nella parte di domande e risposte, Cathy racconta un episodio ripetuto due volte a distanza di giorni — un cane che le mette le zampe addosso e ringhia — reagendo in modo diverso la seconda volta. Elias coglie l’occasione per mostrare come questo genere di episodi non sia casuale: è una scelta, dettata dal bisogno di riconquistare un senso di controllo in un momento di conflitto interiore percepito come fuori controllo. È un esempio molto concreto di come le probabilità non riguardino solo grandi bivi esistenziali, ma si intreccino nella trama più minuta della vita quotidiana — comprese le imprevedibili reazioni di un animale.
Ogni respiro è una scelta
Elias chiude questa parte con un’osservazione che riporta il discorso a terra: non si tratta solo di grandi decisioni. Ogni singolo istante della veglia comporta scelte di probabilità — letteralmente, ogni respiro che si continua a fare è la scelta di proseguire con una particolare probabilità, quella di restare in vita in questo focus fisico. Non ci si concentra su ognuna di queste scelte minime, ma il meccanismo è comunque sempre attivo, in ogni momento.
In sintesi
Questa sessione aggiunge un tassello concettuale importante al nucleo Probabilities: non si è solo chi sceglie tra probabilità — si è, al tempo stesso, una probabilità per qualcun altro, un’altra parte della propria stessa essence. È un cambio di prospettiva che, senza sminuire l’individualità di questa vita, la colloca dentro una rete molto più ampia di sé, tutti ugualmente centrali dal proprio punto di vista.
Nucleo Probabilities: prossime sessioni storiche, 115 (“Selectivity Within Probabilities”), 203 (“Shifting Probabilities”).
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org