☉Fonte [Sessione 309, 22 agosto 1998]
ELIAS: «Lasciami dire che 👉le essenze alternative (alternate selves) , gli aspetti di sé, sono per certi versi indipendenti da voi, ma sono anche elementi di voi. Quindi NON sono indipendenti da voi, perché continuano a interagire con voi e contribuiscono alla vostra creazione della realtà.
Differenza tra sé alternativi e sé probabili
Sé alternativi (alternate selves) Sono “per certi versi indipendenti, ma anche elementi di voi” — restano dentro la stessa coscienza che riconosci come tua. Non creano una realtà diversa dalla tua: creano in armonia con te, perché occupano la stessa coscienza che chiami “te stesso”. Sono come variazioni o aspetti diversi della tua stessa esperienza presente — 👉pensa a un te che reagisce diversamente in un singolo momento, o a una possibilità ( cui diamo luogo, ndr) che resta interna al tuo focus, senza diventare un’altra vita a sé.
Sé probabili (probable selves) Sono “un tipo di creazione diverso”: vengono proiettati fuori da te, in un’area di coscienza separata, dove diventano un sé autonomo che crea la propria realtà indipendentemente dalle tue scelte. Il punto di nascita è preciso — accade nel momento di una scelta. Quando arrivi a un bivio (la sessione 481 lo chiama “scissione”, come un clone che si separa), una delle possibilità che NON scegli non si dissolve nel nulla: si stacca, diventa un sé probabile, e da quel momento vive una propria linea di scelte, propria personalità, proprio libero arbitrio — diverso dal tuo, anche se condivide lo stesso passato fino al punto della scissione. (Questa è, a tutti gli effetti, una “variante” così come intesa dal CF77, ndr).
La differenza più semplice da ricordare, quindi, è questa: il sé alternativo è ancora dentro casa con te, condivide la stanza; il sé probabile è uscito di casa nel momento in cui hai scelto una porta diversa dalla sua, e da lì in avanti vive per conto proprio.
I sé probabili
I sé probabili sono un tipo di creazione diverso. 👉Sono proiezioni di voi stessi in aree di coscienza in cui proiettate elementi di voi che scegliete di non vivere in questo particolare focus. Quindi proiettate verso l’esterno un’altra immagine di voi stessi, creando così un sé probabile che si muove in una dimensione probabile e crea la propria realtà indipendentemente da voi e dalle vostre scelte. Una volta proiettato in una realtà probabile, questo sé probabile possiede la capacità di creare le proprie scelte indipendentemente dalle vostre scelte, e può creare la propria realtà in qualsiasi direzione scelga.» […]
ELIAS: «Sii consapevole, però, che c’è una differenza precisa tra un sé alternativo e un sé probabile, perché un sé probabile creerà una realtà leggermente diversa da quella che create voi stessi, mentre i sé alternativi creeranno in armonia con voi, perché sono elementi di voi che occupano la stessa coscienza di voi stessi.» [Sessione 309, 22 agosto 1998]
ELIAS: «In un certo senso, questa è un tipo di azione che create all’interno della vostra messa a fuoco fisica, che potrebbe essere paragonata alla creazione di cloni. Create un clone di voi stessi e lo inserite in una realtà probabile, che diventa una dimensione probabile o parallela alla dimensione che state vivendo, e da quel punto, quel sé probabile possiede la propria identità individuale e la propria realtà.
Ora, rendetevi conto che fino a quel punto, prima di quel punto, quel sé probabile non era ancora un sé probabile. Era un elemento di voi, un aspetto di voi, un sé alternativo di voi. Nel momento in cui scegliete un’alterazione della vostra direzione all’interno della vostra realtà fisica, all’interno del vostro focus, create anche, in senso figurato, un tipo di scissione, e in questa scissione create il movimento di un particolare aspetto di voi stessi, di questo singolo focus, che si allontana da voi — o da ciò che riconoscete come voi — e viene inserito come quasi un’entità separata in una realtà parallela.
Ora, questa realtà parallela è parallela alla vostra realtà nell’esistenza del suo passato, perché il suo passato sarà immediatamente e simultaneamente creato in quel momento, poiché ha già vissuto il suo passato, perché è voi. Il suo futuro e il suo presente possono deviare e non necessariamente continuare in una linea parallela, perché nel momento della scelta, o della scissione figurata, il sé probabile possiede ormai la propria realtà e crea le proprie scelte, e si muove nel futuro, all’interno di una cornice temporale lineare, nella propria realtà, e possederà il proprio libero arbitrio, la propria personalità e le proprie scelte individuali.» [Sessione 481, 30 settembre 1999]
Le controparti
Si veda la voce nel Glossario ≣
ELIAS: «L’azione dei counterparts consiste nell’offrire esperienze diverse senza la manifestazione effettiva di quelle esperienze all’interno di un particolare focus.
Questo sarebbe piuttosto inefficiente, se dovessimo vivere fisicamente ogni aspetto di questa realtà fisica in ogni manifestazione dell’essenza. L’essenza dovrebbe manifestare miliardi e miliardi di focus in questa dimensione, in ogni cornice temporale, per vivere tutti gli aspetti dei disegni di esperienza di questa dimensione fisica. Questo è piuttosto inefficiente.
Quindi le essenze focalizzano una quantità limitata, per così dire, di focus in diverse cornici temporali in questa dimensione, e incorporano innumerevoli azioni di counterparts che offrono il beneficio dell’esperienza senza la manifestazione fisica effettiva. Ci sono più metodi di uno per fare esperienza all’interno della vostra dimensione fisica! […]
I counterparts non sono individui. È un’azione che avviene tra individui ed essenze per offrire il beneficio delle esperienze.» [Sessione 510, 4 dicembre 1999]
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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org