☉La pagina base dell’insegnamento di Elias con le informazioni necessarie e l’elenco dei post pubblicati. In questa pagina le sessioni tradotte in veste integrale o come estratti.
MONOGRAFIE
1. Il disimpegno dalla dimensione fisica e la continuità della coscienza
☉Fonte [Sessioni…]
PARTE V — Non cambia l’essere, cambia il riconoscimento — Capitolo 3
Alla fine del percorso una domanda rimane aperta. Se il riconoscimento non consiste nell’acquisire un nuovo essere, ma nel vedere diversamente ciò che già è, come diventa possibile questo cambiamento di prospettiva?
Nelle sue sessioni Elias non propone una tecnica né un metodo rigido. Indica piuttosto alcune azioni che, intrecciandosi tra loro, rendono possibile un diverso riconoscimento.
👉L’attenzione
Tra tutti i temi, quello dell’attenzione occupa una posizione centrale. Elias ritorna continuamente sulla necessità di rivolgere l’attenzione a sé, a ciò che si sta realmente facendo, scegliendo e creando nel momento presente.
“Paying attention to yourself… paying attention to your choices and what you actually generate, what you actually do — not merely what you think you do or what you think you want — but what you actually generate in manifestation.” (Sessione 1073)
“Prestare attenzione a te stesso… prestare attenzione alle tue scelte e a ciò che effettivamente crei, a ciò che effettivamente fai — non solo a ciò che pensi di fare o a ciò che pensi di volere — ma a ciò che effettivamente crei nella realtà.”
👉L’accettazione
L’accettazione non coincide con la rassegnazione né con il tentativo di cambiare immediatamente ciò che viene scoperto. Elias insiste sul fatto che il primo movimento è accogliere ciò che si osserva in sé.
“Acceptance of self… is almost a prerequisite for the movement into acceptance of belief systems.” (Sessione 472)
“L’accettazione di sé… è quasi un prerequisito per passare all’accettazione dei sistemi di credenze.”
L’accettazione modifica la percezione di sé e, proprio per questo, rende possibile riconoscere con maggiore chiarezza anche i propri sistemi di credenze.
👉La fiducia
La fiducia non viene presentata come qualcosa da conquistare, ma come un’espressione che nasce dal riconoscimento della propria capacità di creare.
Elias osserva che molte persone non permettono a sé stesse di esprimere ciò che desiderano perché non si fidano della propria capacità di generarlo. Per questo collega continuamente fiducia, attenzione e scelta intenzionale.
Attenzione, accettazione, fiducia e i sistemi di credenze
Le credenze non sono un ostacolo da combattere. Continuano a operare anche quando non vengono riconosciute. Il cambiamento diventa possibile nel momento in cui vengono osservate senza identificarsi completamente con esse. In questa prospettiva il riconoscimento non elimina i sistemi di credenze, ma ne modifica il rapporto con la percezione e con l’interpretazione.
Alla luce di queste indicazioni, il riconoscimento non appare come un evento straordinario né come il risultato della transizione. È una possibilità presente nella manifestazione fisica, che si esprime attraverso l’attenzione, l’accettazione, la fiducia e il riconoscimento dei propri sistemi di credenze. Per questo l’insegnamento di Elias è rivolto al presente dell’esperienza e non alla sua conclusione.

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Estratti delle trascrizioni di Elias riprodotti in queste pagine: copyright Mary Ennis. Tutti i diritti riservati. Fonte ufficiale delle trascrizioni e delle registrazioni audio di Elias: Eliasweb.org