Una traduzione inedita dal giapponese di Jiso Forzani del Genjōkōan di E. Dōgen, con il relativo commento.
Introduzione allo Shōbōghenzō Genjōkōan, di Jisō Forzani [gk0]
Genjōkōan: ogni cosa è a se stante e differente da ogni altra [gk1]
Genjōkōan: le diecimila cose non sono in se stesse [gk2]
Genjōkōan: la via di Buddha testimonia la non dualità [gk3-4]
Genjōkōan: soggettività e contemplazione del reale [gk5]
Genjōkōan: i buddha comprendono l’illusione [gk6]
Genjōkōan: di comprensione in comprensione, di illusione in illusione [gk7]
Genjōkōan: essere buddha e non averne cognizione [gk8-9]
Genjōkōan: percepire la realtà unitariamente [gk10]
Genjōkōan: la via di Buddha si realizza nel conoscere se stessi [gk11]
Genjōkōan: nella dimenticanza di sé, solo il reale [gk12]
Genjōkōan: tutta la logica evolutiva ha termine [gk13]
Genjōkōan: cercare la Via/Realtà conduce ad allontanarsi da essa [gk14]
Genjōkōan: l’illusione della propria identità permanente [gk15]
Genjōkōan: tutte le cose non hanno esistenza reale [gk16]
Genjōkōan: nel divenire tutto è processo [gk17]
Genjōkōan: la legna che arde non diviene cenere [gk18]