Fonti: Il cammino religioso, Bendowa, Stella del mattino. Tollini, Pratica e illuminazione nello Shobogenzo, Mediterranee.
Bendōwa, Dōgen: presentazione di Kōhō Watanabe 1
Bendōwa, Dōgen: presentazione di Kōhō Watanabe 2
Bendōwa, Dōgen: presentazione di Kōhō Watanabe 3
Bendōwa, Dōgen: il sé originario e la pratica dello zazen 1
Bendōwa: l’intenzione di Dōgen nello scriverlo 2-3
Bendōwa, Dōgen: vivere in modo autentico il sé originale 4
Bendōwa, Dōgen: essere in zazen è essere unificati 5
Bendōwa, Dōgen: zazen è vivere l’esistenza del vero essere 6
Bendōwa, Dōgen: vivere con purezza la vita del sé essenziale 7
Bendōwa, Dōgen: note sull’illuminazione istantanea 8
Bendōwa, Dōgen: il solo zazen è tutto l’insegnamento? 9
Bendōwa, Dōgen: perché fare zazen? 10
Bendōwa, Dōgen: fino a quando sedere in zazen? 11
Bendōwa, Dōgen: la visione non risolta del nesso tra Essere e divenire 12
Bendōwa, Dōgen: durante zazen, zazen soltanto 13
Bendōwa, Dōgen: zazen è la pratica per tutti, monaci e laici 14
Bendōwa, Dōgen: “Così come sono” e i problemi connessi 15
Bendōwa, Dōgen: pratichiamo per manifestare l’Essere 16
Bendōwa, Dōgen: zazen esperienza dell’unità17
Bendōwa, Dōgen: possedendo una sola ciotola e un vestito rattoppato 18-19
Bendōwa, Dōgen: l’esperienza ad Antaiji 20