Diario da un eremo

25 aprile 2025

C’è una gioia dirompente, incontenibile, appena oltre il velo della consapevolezza ordinaria. Affiora più volte al giorno per un istante e subito viene come coperta, velata, trattenuta.

25 aprile 2025

È necessaria una vigilanza alta per non scivolare nella protesta e nella rabbia. Molti sono i possibili attivatori e i nostri sistemi sono iperstimolati: la vigilanza continua, l’allerta deve essere rivolta nel monitorare l’eccesso di stimolo del sistema ricorrendo senza sosta alla disidentificazione, da un lato, e alla focalizzazione sull’Essere, dall’altro.

Lo stimolo esterno manda in fibrillazione l’ago che indica il nord esistenziale: in quel momento, senza esitare, non alimentiamo e liberiamo il campo mantenendo la consapevolezza salda sull’Essenziale.

Mi si osserverà che non chiamo in causa le nostre incomprensioni come fonte di attivazione della protesta e della rabbia: questo è un tema trattato mille volte e non è ripetibile per altre mille, parlo da contemplativo a contemplativi, da individuo vulnerabile a individui vulnerabili di fronte alle mille pressioni dell’ambiente. Qui non tratto di protesta e rabbia che sorgono dal personale non compreso, parlo invece di alcuni moti molto naturali che sorgono anche nell’intimo di individui evoluti, sorgono e scompaiono.

1 commento su “Diario da un eremo”

  1. Sta già avvenendo che molti si misurano, ormai, con l’impulso cristico interiore.
    E questa necessità aprirà spazi di comprensioni diversi da quelli dettati dalle religioni e assumerà i connotati che tu hai elencato.

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