Diario da un eremo

28 settembre 2025 Dopo un periodo di sentire molto vasto, i corpi non possono più essere esposti e sollecitati, sorge una difesa naturale che impedisce la consapevolezza di nuovo e ampio sentire. Finché i corpi non si sono rigenerati, la consapevolezza riposa in equilibrio su piani più relativi, poi, man mano, ricomincia a salire di piano in piano, di sentire in sentire.

27 settembre 2025 Una settimana molto faticosa dopo l’intensivo di settembre, i corpi non reggono una vibrazione così alta e protratta nel tempo. La mente è vuota e logorata e ogni possibilità di rimettersi a scrivere e studiare in questa settimana non è stata proponibile.

21 luglio 2025 L’intera sfera del pensare sembra disfarsi, perdere forma e struttura. Si avverte con chiarezza che non gli viene più attribuito valore bastando il sentire a se stesso.

20 luglio 2025 Finiscono le parole come finisce tutto nell’umano che non è più ancorato alla sua manifestazione. È un processo naturale, uno scomparire dolce.
Rimane il vivere: ordinario, feriale, semplice.

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Catia Belacchi

Sta già avvenendo che molti si misurano, ormai, con l’impulso cristico interiore.
E questa necessità aprirà spazi di comprensioni diversi da quelli dettati dalle religioni e assumerà i connotati che tu hai elencato.

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