18 marzo 2026 Aver ripreso a lavorare sul materiale di Seth produce alcune messe a terra di quanto affermato dal CF, ma anche il sorgere di divergenze rilevanti tra le due visioni: là dove Seth vede il Tutto-Ciò-che-È come un dinamismo creativo senza fine, il CF77 scorge l’immobilità totale della perfezione che, in quanto tale, non può divenire.
In me si rafforza la consapevolezza che non c’è alcuno che sappia dell’Assoluto Essere qualcosa di attendibile e in campo vi sono ipotesi e poco più: l’elefante rimane ancora l’elefante e chi ne sente la zampa, chi la coda. Questo rafforza il mio intento di indagare la natura ultima dell’Essere, mantenendo costante la focalizzazione.
Le due visioni promanano: una, esuberanza creativa — quella di Seth —, l’altra, linearità e progressività — quella del CF.
Per me sono due impulsi che cadono in uno stagno quieto: non sono tanto interessato a delle verità quanto a delle contemplazioni. Frammenti di verità divengono mezzi di contemplazione.
26 febbraio 2026 Navigare nel vuoto, solo vuoto essenziale: tutto il resto è apparenza che scorre rapida. Solo il vuoto permane, stabile.
28 settembre 2025 Dopo un periodo di sentire molto vasto, i corpi non possono più essere esposti e sollecitati, sorge una difesa naturale che impedisce la consapevolezza di nuovo e ampio sentire. Finché i corpi non si sono rigenerati, la consapevolezza riposa in equilibrio su piani più relativi, poi, man mano, ricomincia a salire di piano in piano, di sentire in sentire.
27 settembre 2025 Una settimana molto faticosa dopo l’intensivo di settembre, i corpi non reggono una vibrazione così alta e protratta nel tempo. La mente è vuota e logorata e ogni possibilità di rimettersi a scrivere e studiare in questa settimana non è stata proponibile.
21 luglio 2025 L’intera sfera del pensare sembra disfarsi, perdere forma e struttura. Si avverte con chiarezza che non gli viene più attribuito valore bastando il sentire a se stesso.
20 luglio 2025 Finiscono le parole come finisce tutto nell’umano che non è più ancorato alla sua manifestazione. È un processo naturale, uno scomparire dolce.
Rimane il vivere: ordinario, feriale, semplice.
Sta già avvenendo che molti si misurano, ormai, con l’impulso cristico interiore.
E questa necessità aprirà spazi di comprensioni diversi da quelli dettati dalle religioni e assumerà i connotati che tu hai elencato.