L’insieme è più ampio della parte

A sei giorni dall’intensivo ci sono robusti segni di un ridimensionamento nell’ampiezza del sentire, come se ora l’aereo cominciasse le manovre di atterraggio.
Angoscia e senso di solitudine sono le emozioni prevalenti.

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Nel dono dell’unità

Nella grazia dello Spirito, direbbe un cristiano.
“E’ stato per me il più intenso intensivo fra tutti quelli fatti. Ho trovato la piattaforma…finalmente l’ho compresa”. Questo scriveva Roberto D’E. stamattina quando ha mandato le foto

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Immagini della giornata di fondazione della Comunità del Sentiero contemplativo

Le immagini in sequenza descrivono la giornata del 27 aprile da prima dell’alba al tramonto. Eravamo a Fonte Avellana dal 24 e abbiamo terminato l’intensivo il 28. Lo zazen, le lodi con la comunità dei monaci, la sessione del mattino, la passeggiata meditativa, il pranzo, la fondazione della comunità cui ha partecipato il priore della comunità camaldolese di Fonte Avellana, Gianni, il vespro serale.

Le immagini sono di Roberto D’E.

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Una visione figurata della comunità

Il 27 aprile, durante l’intensivo a Fonte Avellana, si conclude il processo costituente della Comunità del Sentiero: in quella occasione gli orientamenti personali maturati verranno dichiarati di fronte all’assemblea.

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Lungo sentieri sconosciuti si avventura il monaco (3)

Privo di riferimenti, di adesioni, di certezze, di credenze, il passo del monaco si muove nella direzione che la vita gli indica.
Ad ogni passo non può che incontrare se stesso: il racconto della propria mente, la sfida che si presenta al sentire, il già compreso.

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Nella solitudine

Il cammino incontro a se stessi, costantemente provocato e indotto dalla presenza dell’altro, avviene nell’esperienza della solitudine.

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