Di seguito una sintesi di cosa il Cerchio Firenze e Seth concepiscono rispettivamente come variante e come sé probabile. A seguire stralci della seduta 680 di Seth con Jane Roberts, dove vengono portati casi illuminanti e chiarificatori.
Seth-Cf77
Tutta la realtà è estensione di noi stessi (Seth-Cf77/6)
Come il “figlio dell’uomo” non ha dove appoggiare il capo, così l’umano non ha dove fuggire da se stesso perché tutta la realtà del divenire è se stesso. L’esperienza tridimensionale è un’impareggiabile occasione di esercizio. La vostra personalità, quella che ora conoscete, permarrà con tutti i suoi ricordi; tuttavia è solo una parte della vostra … continua..
Conoscere il Reale di ogni momento, sentendolo (Seth-Cf77/5)
Prendiamo lo spunto da due brani della stessa seduta relativi alla percezione umana della realtà, dove Seth propone la percezione associativa. Tutta la vostra attenzione si focalizza in maniera altamente specializzata su un unico punto risplendente e luminoso che chiamate realtà. Ci sono altre realtà tutt’attorno a voi, ma ne ignorate l’esistenza e cancellate tutti … continua..
Le varianti del Cerchio Firenze 77 e i sé probabili di Seth
Un estratto dalla seduta 565, del 1.2.1971 di Seth (attraverso Jane Roberts), e alcune riflessioni sui punti di contatto e le differenze con quanto affermato dal Cerchio Firenze 77.
Non per la conoscenza, per l’esperienza d’Essere (Seth-Cf77/4)
Seduta particolarmente ricca di argomenti e stimoli, in cui emerge con chiarezza la centralità che Seth attribuisce alla coscienza multidimensionale.
La rappresentazione degli eventi pasquali secondo Seth (Jane Roberts)
Riportiamo alcuni stralci dalla seduta 560 del 23.11.1970 che rappresentano il punto di vista di Seth sui fatti pasquali e la figura del Cristo. Fonte: Jane Roberts, le comunicazioni di Seth, Edizioni Mediterranee