Sebbene io abbia terminato la stagione dell’accompagnamento, in questo periodo due sorelle che sono state parte attiva del Sentiero in passato e una giovane donna sono motivo di confronto e di contemplazione.
Contemplazione
La nostra esperienza della vita, di noi, dell’altro. Sguardi senza osservatore.
Contemplazione: la necessità, a volte, di fuggire la profondità
Parole rivolte ai contemplativi (non a quelli della domenica che non incorrono in quanto qui presentato).
Cerchio Firenze 77: introduzione alle varianti 26.1
Continua dal post precedente 26. Ma quando in tutto ciò s’inserisce la possibilità di tutti di scegliere, poco o tanto che sia, come è possibile che tutto sia già realizzato?
Contemplazione: conta il viaggio esistenziale e non la meta?
Credo non ci sia nessuno dei lettori che non abbia sentito ripetere il concetto che è importante il viaggio, ogni momento di esso a prescindere dalla meta.
Contemplazione: i canti certosini nella liturgia delle ore personale
I monaci del Sentiero praticano quotidianamente una liturgia delle ore. Le tre ore principali: lodi, ora media, vespri, sono praticate negli orari possibili a ciascun monaco.
Contemplazione: ogni momento compiuto in sé
Rispondevo a una sorella che mi chiedeva del mio stato di salute post-intensivo: “Vado meglio ma ancora c’è un rifiuto e per le frequenze alte e per l’impegno cognitivo”.
Contemplazione: l’ombra che il sole produce e l’osservazione
Giorni fa scrivevo a una sorella in merito ad alcune sue paure che emergono:
Contemplazione: oltre la nozione di limite
Quando non sappiamo che argomenti portare, diciamo: è una conseguenza del limite umano.
Contemplazione: ascoltare l’inascoltabile nelle fessure del presente
Se parli di ascoltare la persona comune intende prestare ascolto, ma qui si tratta di qualcosa di più sottile: ascoltare gli abissi del sentire, dell’Essere-sentire.
Contemplazione: il karma, il pane quotidiano
Le scene di oggi hanno origine dalle comprensioni e dalla non comprensioni proprie del sentire di coscienza: il karma riguarda entrambe.
Cerchio Firenze 77: i due generi del sentire individuale 26
Dobbiamo intenderci su cosa significa «sentire». Una volta voi avevate le idee chiare in proposito: il «sentire» era il «sentimento», il resto era sensazione, emozione, pensieri.
Contemplazione: l’amore senza ricompensa, il mito della gratuità
Ovvero dell’amore nella gratuità e dei mille miti. Una contemplazione, non una tesi.