Immaginiamo di avere un libro del tutto particolare, narrato al presente e così bene che il lettore, scorrendolo, si immedesimi con il protagonista della storia narrata e la viva nei minimi particolari provando sensazioni, pensieri, emozioni così vive da dargli l’idea e il «sentire» di una vita reale. Le stesse ansie, i dubbi, i problemi.
Contemplare il paradigma
Contemplare il paradigma: ogni fase è un sentire 8
Vorrei spingere la vostra attenzione al «sentire» dell’Uno-Assoluto perché, meditando sull’Eterno Presente, è facile cadere nell’errore di questo «tutto esistere in un attimo», «in cui tutto v’è», e dimenticare il «sentire».
Cerchio Firenze 77: approccio a un tema controverso
Voglio qui discutere un tema controverso riguardante l’iperbolica crescita della popolazione mondiale in un arco di tempo molto limitato, da porre in relazione con l’incarnazione della quarta razza iniziata circa 10.000 anni fa, secondo quanto affermato dal Cerchio Firenze 77.
Contemplare il paradigma: ogni scelta è un sentire 7
Da quello che ultimamente avete saputo, sorge una domanda: se la Manifestazione di un Cosmo già esiste nell’Eterno Presente, che senso ha parlare di libero arbitrio?
Contemplare il paradigma: esistenza oggettiva del Cosmo 6
[…] Tutto è vibrazione, tutto è passaggio, tutto è movimento nel Cosmo; eppure se noi confrontiamo il moto unidirezionale di un Cosmo, rispetto al moto assoluto, vediamo il Cosmo come fermo.
Contemplare il paradigma: illusione del trascorrere 5
Quante riunioni fa vi abbiamo parlato dell’esempio della bobina cinematografica? Parve allora che tutto quello che si poteva dire fosse espresso con quell’esempio; eppure oggi, servendoci dello stesso esempio, aggiungiamo un’altra visione, più vasta e più precisa.