Pur attingendo noi a piene mani all’elaborazione del Cerchio Firenze 77, non abbiamo mai smesso di considerare anche criticamente il loro lavoro, disposizione critica che rivolgiamo innanzitutto a noi stessi, a come operiamo, a come sentiamo e pensiamo, a quello che scriviamo.
Approfondimenti
Dōgen, Busshō: la via. Commento (4) di JF a Busshō 9 [busshō9.12]
[Sommario AI] L’insegnamento di Nagarjuna, secondo Dogen, evidenzia il corpo come fondamento del cammino religioso, inteso non solo come carne ma come totalità dell’essere (condizione ontologica).
La “custodia del cuore” in ambito cristiano e nel Sentiero
Fonte: La custodia del cuore: arte certosina della presenza. Di seguito riportiamo le parole di Dom Guillerand, monaco certosino: il tema riguarda ogni contemplativo, l’ottica e il linguaggio sono lontani da quelli del Sentiero ma ci serveno da pretesto per riflettere. La traduzione è penosa ed è del sito/fonte, non abbiamo a disposizione l’originale.
Dōgen, Busshō: l’ascolto. Commento (3) di JF a Busshō 9 [busshō9.11]
[Sommario AI] Il testo discute l’insegnamento di Dōgen sull’ascolto come base del pensiero e dell’azione, contrapponendolo all’idea di libertà come imposizione di schemi precostituiti.
Una riflessione sulla condizione di “potenza” e quella di “atto”
Per introdurre e sintetizzare la questione ho chiesto a Gemini IA di Aristotele e della sua visione del tema di questo post. Trovi la risposta di Gemini a fondo pagina.