Meditazione a Cesena con Federica Pinna

Una stanza tutta per sé per dedicarci alla nostra cura, rivolgendo l’attenzione alla creazione di uno spazio interiore di silenzio. Accoglieremo il vuoto, la calma, e la tenerezza che sorge quando incontriamo noi stessi e risiediamo in un allineamento profondo e autentico con la nostra Essenza.

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Teatri del non essere

Osservo in quanti modi differenti cerchiamo di fare apparire all’esterno, ed ai nostri stessi occhi, qualcosa di ben diverso dalla nostra interiorità. A quante contorsioni ricorriamo  per tentare di essere altro da ciò che siamo.

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Essere quel che si è

Guardo in faccia la realtà
prendo atto dei limiti e delle possibilità
respiro lascio andare
e risiedo nel corpo che accoglie.

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Sotto le radici profumata di terra

Talvolta ci sono delle parole che giungono da luoghi reconditi dell’anima e che si trasformano in danza, una danza intima, invisibile, silenziosa.

di silenzio
adesso
germogli di primavera

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Sgranare il rosario delle possibilità

Nella relazione posso rivelarmi.
Tu mi sveli e mi rimandi continuamente a me stessa.
Se vengo messa in scacco, se mi sento in crisi, mossa nel profondo da qualcosa che ancora non so bene cosa sia, il problema non sei tu.
Non punto il mio dito su di te. Accusarti del mio presunto malessere non porta a nulla di buono, non conduce ad alcun luogo, solo al pantano dell’illusione e dell’identificazione.

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Sporcarsi le mani

Il corpo ci parla: possiamo fare finta di nulla, spostare la nostra attenzione su altro, fare rumore, e se poi sentiamo dolore possiamo senz’altro trovare il modo per anestetizzarci. Ma è questo ciò che vogliamo? Vogliamo non sentire? Non vedere? Preferiamo l’indifferenza all’ascolto?

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In silenzio, nella vita

In questa pioggia sottile e silenziosa trovo delicatezza. Nelle foglie che cedono alle gocce non c’è resistenza.
Nel mio corpo che chiama raccoglimento e cura sento morbidezza.
Nel percepire il turbamento di chi mi passa a fianco provo empatia.
Fra un respiro e l’altro mi nutro di lievità.

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