Esiste una possibile relazione comparativa, ma occorre essere molto cauti: le “varianti” del CF77 non sono identiche ai “probable selves” o agli “alternate selves” di Elias. Si tratta di modelli costruiti con linguaggi e strutture concettuali differenti.
1) Le varianti secondo il CF77
Nel CF77 le varianti sono presentate come serie alternative di fotogrammi che permettono l’esercizio della libertà individuale senza alterare l’unità del Cosmo. Kempis afferma che una variante è una strada diversa che conduce allo stesso risultato evolutivo fondamentale e che le varianti riguardano le scelte possibili dell’individuo.
Inoltre il CF77 precisa che:
- le varianti esistono sul piano fisico, astrale e mentale;
- l’individuo può percorrere una serie di fotogrammi anziché un’altra;
- le varie storie individuali si ricompongono sempre nell’unità del Cosmo; non diventano universi separati e indipendenti.
Un punto importante è che il CF77 parla generalmente di uno stesso individuo che percorre differenti direttrici di esperienza all’interno dell’intessitura cosmica delle varianti.
2) I sé probabili secondo Elias
Nel materiale di Elias, i Probable Selves sono identità realmente esistenti che derivano da differenti sviluppi delle probabilità dell’Essence. Nel progetto editoriale Elias i Probable Selves sono infatti una categoria autonoma della struttura dell’identità.
L’idea è molto vicina a quella sviluppata da Seth, da cui Elias eredita parte della terminologia.
3) I sé probabili secondo Seth
Seth afferma esplicitamente che:
- le azioni non scelte continuano ad avere validità reale;
- se una persona non è diventata medico in questa esperienza, può esserlo in una realtà probabile;
- ogni sé probabile si considera il sé reale;
- tutti questi sé costituiscono porzioni della stessa identità o anima.
Qui troviamo una molteplicità simultanea di identità probabili molto più esplicita di quella formulata dal CF77.
4) Convergenze esplicite
Le convergenze documentabili sono:
- esistono possibilità alternative legate alle scelte;
- ciò che non viene scelto non è semplicemente annullato;
- la realtà individuale è più ampia della sola esperienza cosciente attuale;
- l’identità non si esaurisce nella linea di esperienza percepita ordinariamente.
5) Divergenze strutturali
CF77
Le varianti sono principalmente una teoria delle linee di esperienza e dei fotogrammi all’interno di una struttura cosmica unitaria. Le storie divergono ma restano inserite nella medesima tessitura cosmica e tendono a reintegrarsi.
Seth / Elias
I sé probabili sono descritti come altre identità effettivamente esistenti, ciascuna con la propria esperienza e il proprio punto di vista.
Nel CF77 il centro della spiegazione è la teoria delle varianti e del sentire.
In Seth ed Elias il centro della spiegazione è la struttura multidimensionale dell’identità.
Classificazione finale
Analogia parziale
Le varianti del CF77 possono essere considerate funzionalmente vicine ai probable selves di Seth/Elias perché entrambe le dottrine cercano di descrivere percorsi alternativi associati alle scelte.
Tuttavia non sono sovrapponibili:
- nel CF77 il focus è sulle varianti dei fotogrammi e del sentire;
- in Seth/Elias il focus è sui sé probabili come espressioni simultanee dell’identità/Essence.
Perciò direi che le varianti del CF77 non sono i sé probabili di Elias; direi piuttosto che rappresentano il punto del CF77 che più si avvicina a quel concetto, pur rimanendo strutturalmente diverso.