La fine di una amicizia« Back to Questions List

Quando una relazione finisce, si afferma che non c'era affinità di sentire. Eppure nel sentire ci riconosciamo come scintille dell'Uno. Perchè allora nel divenire si crea una distanza? Quel collaboratore non è più funzionale dunque scompare, e che ne è di quel legame più profondo che ha caratterizzato anni di amicizia?
Posted by Nadia
Asked on 24 Novembre 2022 11:12
Se tu vai a vedere, nei fatti oramai avete poco da dirvi, quindi la tristezza dove sorge? / Io credo non a causa di quella opportunità perduta, ma a causa di un’amicizia che non c’è. / Cerchiamo ancora quell’amicizia o vorremmo un’amicizia vera e significativa?
Posted by roberto
Answered On 24 Novembre 2022 12:58
Scambio prezioso, grazie.
Posted by Nadia
Answered On 24 Novembre 2022 12:56
Credo che noi si debba imparare a vivere in questo limbo, dove il sentire dice che c’è una forma di connessione e però non c’è la possibilità di crearla. / Credo che questo ci insegni l’impermanenza e l’illusorietà di quello che ci attraversa facendoci sperimentare una impotenza.
Posted by roberto
Answered On 24 Novembre 2022 12:48
Rileggendomi riconosco che si evidenzia una parte di me che non si arrende pienamente al ciò che è… vedo l’oscillare tra piena accoglienza e momenti di dispiacere, tristezza… molto umano insomma!
Posted by Nadia
Answered On 24 Novembre 2022 11:54
Il legame profondo è tangibile ed quello che porta ad affermare consapevolmente che ”inizio” e ”fine” sono limitate astrazioni. Ma è proprio alla luce di questa comprensione che è difficile accettare l’assenza di quell’attore sulla scena…
Posted by Nadia
Answered On 24 Novembre 2022 11:48
Se tu guardi sotto al velo della tua mente, in modo spassionato, vedi che quel sentimento di amicizia è ancora intonso, ma non è più praticabile per diverse ragioni. Non viene meno tanto l’amore, quanto la sua rappresentazione, la possibilità o necessità di essa.
Posted by roberto
Answered On 24 Novembre 2022 11:43
Domanda importante che, come sai, mi tocca anche personalmente. / L’affinità di sentire: non c’era, o forse uno dei due non aveva relazione adeguata e consapevole col sentire conseguito? / Oppure, uno dei due quale sentire dell’altro ha contattato? Quello di cui l’altro è consapevole, o quello che nell’altro ancora deve divenire consapevole? / È chiaro che se due persone si incontrano e tessono una amicizia, un rapporto affettivo, uno di accompagnamento, non sono estranei nel sentire ma una qualche prossimità comunque l’hanno. / Nel divenire si crea una distanza per diverse ragioni: perché il rapporto non è più funzionale e non ha le basi per essere gratuito; perché si frappongono aspetti identitari. / Il legame più profondo non muore mai perché è rappresentato da prossimità-condivisioni di sentire, oltre che da dinamiche karmiche. Diciamo che quel legame continua a essere attivo sotto il velo di ciò che le menti dicono.
Posted by roberto
Answered On 24 Novembre 2022 11:29