Esiste l'errare?« Back to Questions List

Rivolgo questa domanda a M. che ha trattato la questione dell'errore e dell'errare, e dell'implicita imperfezione dell'errante, in una chat interna del Sentiero./ Per iniziare a discutere ti chiedo: esiste l'errante?/ Ora, se tu usi il paradigma del Sentiero, la risposta è ovvia e in due battute chiudiamo. / Allora ti chiedo: tu sei l'errante? Nel tuo intimo quanto sei imperfetta? (Naturalmente chiunque può intervenire nella discussione)
Posted by roberto
Asked on 3 Dicembre 2022 17:18
A Leonardo Concordo con quanto dici. Quando parlo di 'commutazione' non intendo tra due stati/realtà, ma della consapevolezza che viene portata da un piano all'altro.
Posted by roberto
Answered On 9 Dicembre 2022 10:12
Sì la chiave è la contemporaneità di Essere divenire, unico modo per inquadrare la questione dell’errare. Aggiungo solo una notazione, che potrebbe sembrare oziosa ma in verità non lo è, dice il B.A: ”La questione è riuscire a fare la commutazione rapida tra i due stati, o, detto meglio, a vive uno stato dentro l’altro”. La correzione nella seconda parte della frase mi sembra fondamentale. Nella mia esperienza posso dire che non si tratta di passare da uno stato all’altro, dall’Essere al divenire e viceversa (in questo caso saremmo ancora prigionieri di una logica duale), piuttosto di vivere il divenire a partire dall’Essere. L’Essere e la sua consapevolezza abbracciano il divenire ne restituiscono tutta la sua autentica (non-) realtà, l’Essere contiene il divenire. Dunque, non c’è contemporaneità (come se divenire ed Essere fossero separati) ma appartenenza del divenire all’Essere.
Posted by Leonardo P.
Answered On 7 Dicembre 2022 20:11
A Mariella/ Se dici che il limite deve essere superato, sei nella sua morsa e condizionata dalle logiche del divenire; / se dici che non deve essere superato e cercare di vivere l’Essere, corri il rischio di rimuovere monti di materiali. / Come fare?/ Coltivando lo sguardo simultaneo. / Nel divenire cerco di superare il limite consapevole che è una logica illusoria sia l’esistenza del limite, sia il suo superamento (attenzione a questo!) / Nell’Essere coltivo l’atteggiamento meditativo e contemplativo, lo stare, l’essere porta aperta alla Vita. / La questione è riuscire a fare la commutazione rapida tra i due stati, o, detto meglio, a vive uno stato dentro l’altro. / Chi ci impedisce di fare le faccende e di contemplare? / Chi d’intrattenere una relazione di qualunque tipo – con tutto il contributo evolutivo che porta – e nel contempo vivere l’attimo eterno di gratuità, dono, leggerezza?
Posted by roberto
Answered On 7 Dicembre 2022 14:11
Allora il limite può essere solo accolto? /Le nostre energie non devono andare verso il suo supermercato ma nel coltivare l’Essere?
Posted by Mariella
Answered On 7 Dicembre 2022 13:42
A Mariella / ”In fondo la vita è un processo di raffinamento”. Questo è il tuo postulato ma è proprio quello che tendo a mettere in discussione. / La vita è questo, prevalentemente, per quanti sentono il peso del limite, ma non è sempre questo. / Come dico nel mio post personale, mi trovo a confrontarmi con le dinamiche interne al divenire ma queste si alternano agli ampi spazi dell’Essere. / Così è certamente anche per te. / Un ritmo vitale, un ritmo fondamentale da comprendere fino in fondo, da valorizzare, da vivere pienamente: le due dimensioni simultanee di divenire ed Essere che si manifestano nel limite-tentativo di superalo, e nella quieta contemplazione di Ciò-che-È. / La questione centrale, a mio modo di vedere: come uscire dalla morsa del limite senza cadere in quella del suo superamento?
Posted by roberto
Answered On 6 Dicembre 2022 14:03
Certo errare o essere errante cambia completamente la prospettiva./ Finché incarnati siamo essere errati, perché viviamo nel limite e nell’imperfezione/In fondo la vita è un processo di riffinamento/ Detto questo, personalmente sento l’imperfezione quando sono mancante, in un gesto, una parola, una un’azione, quando mi accorgo di non esserne stata capace, quando chiudo e non accolgo, quando avrei potuto ma non ho osato. /
Posted by Mariella
Answered On 6 Dicembre 2022 08:28
Una riflessione sull'errare e sull'errante: si veda l'aggregatore.
Posted by roberto
Answered On 6 Dicembre 2022 06:38
Grazie. Adesso mi è chiaro cosa chiedevi
Posted by Catia
Answered On 5 Dicembre 2022 19:34
È così, grazie.
Posted by Nadia
Answered On 5 Dicembre 2022 16:56
A Catia e Nadia / Nel divenire cogliamo il limite, nell’Essere non c’è limite e tutto è perfetto: mi sembra che questa sia vostra esperienza feriale. / Chiaramente è fondamentale – e questo è lo scopo di questa discussione – la possibilità interiore che abbiamo di commutare da uno stato all’altro: possibilità e capacità reali, attuate, praticate. / Vivere la perfezione del Ciò-che-È. Adesso. / Questa è la sfida e l'orizzonte di ogni momento affinché accada che sempre più sentiamo non di divenire, ma di Essere.
Posted by roberto
Answered On 5 Dicembre 2022 16:50
Anche io rispondo esattamente come Catia. Ho compreso che non esiste errore, solo esperienza. Quando lo sguardo è uniderezionale vedo e soffro la mia imperfezione, ma attraverso lo sguardo unitario si coglie un essenza più ampia che pacifica quel sentire limitato.
Posted by Nadia
Answered On 5 Dicembre 2022 16:46
Se per errante intendi chi è in ricerca sono errante, se intendi colei che sbaglia non essendoci nessuno che sbaglia perché esistono solo non comprensioni, non sono errante. Se intendi se mi vedo imperfetta sì, vedo i limiti o almeno cerco di vederli. Ma questo non toglie che sia nell’attimo presente sia nel divenire, non c’è imperfezione. Questo l’ho imparato, non dico però di aver superato tutti i condizionamenti. Così posso rispondere, se intendi altro non ho compreso.
Posted by Catia
Answered On 5 Dicembre 2022 16:14
A Catia / Anche a te, ripeto: 'Allora ti chiedo: tu sei l'errante? Nel tuo intimo quanto sei imperfetta?'
Posted by roberto
Answered On 5 Dicembre 2022 14:59
A Nadia / Comprendo ciò che dici ma non è quello che volevo. / 'Allora ti chiedo: tu sei l'errante? Nel tuo intimo quanto sei imperfetta?'
Posted by roberto
Answered On 5 Dicembre 2022 14:56
”Tu sei l’errante? Nel tuo intimo quanto sei imperfetta? Ci si vede imperfetti finché si aderisce ai canoni educativi e agli archetipi famigliari e sociali. Come osserva Nadia questi, finché non affiorano altre comprensioni, sono l’imprintig con cui ci muoviamo, il codice morale esterno a noi. Non esiste l’errante, esiste il limite di comprensione Ma questo lo sappiamo, anche se ce lo scordiamo.
Posted by Catia
Answered On 5 Dicembre 2022 13:02
Credo che l’idea di perfezione abbia origine tra un mix di imprinting educazionale e desideri personali/ Più ci si addentra nella Via più si comprende che tutta Realtà è perfetta. /Così si abbandona il mito della ricerca della perfezione per fare spazio ad una diversa esigenza : l’essere coerenti. Penso che più si è in linea con il proprio interiore, tanto meno contraddittorio sarà il nostro agire. /
Posted by Nadia
Answered On 5 Dicembre 2022 11:46