Zen, raccolta di testi e commenti secondo la visione del Sentiero

Ognuna delle voci sotto elencate è una raccolta di post, molti dei quali commentati da uma. Attraverso i commenti emerge chiaramente come nel Sentiero comprendiamo lo Zen. Dogen, Istruzioni a un cuoco (traduzione inedita del Tenzo Kyokun di Jiso Forzani) Dogen, Principi dello zazen (Il Fukan zazen gi secondo il “Manuale di meditazione zen, di Carl Bielefeldt” … continua..

La ricerca in contemplazione.it

La ricerca con l’intelligenza artificiale Ti invia alla pagina ChatGPT relativa Puoi chiedere a Kaya di cosa parla ciascun post o libro, ti fornirà una sintesi con possibilità di approfondire, se vuoi. Puoi aggiungere, tra virgolette, il titolo del post/libro, oppure direttamente il link. SINTESI DELL’INSEGNAMENTO FILOSOFICO DEL CERCHIO IFIOR Gli ultimi 100 post pubblicati … continua..

Dōgen, Busshō: oltre divenire-Essere, JF (2) su Busshō 11 [busshō11.2]

[Sommario AI] L’autore discute la contraddizione tra la realtà “come è” e “come dovrebbe essere,” sofferenza derivante dall’incapacità di superare questa discrepanza, usando l’esempio di Achille e la tartaruga.Si introduce il pensiero di Dōgen, che sottolinea l’importanza di osservare la vita così com’è, identificando l’esistente e il “vero modo” come un’unica entità.

Dōgen, Busshō: tra divenire ed Essere, JF (1) su Busshō 11 [busshō11.1]

[Sommario AI] Il brano analizza il concetto buddista di “cuore” (shin), distinguendo tra il significato convenzionale e quello più profondo che abbraccia tutto l’esistente, simile al concetto cristiano di Dio creatore.Si cita Uchiyama, che definisce la “natura autentica” come il ritorno al fondamento della vita.

Dōgen, Busshō: la scomparsa dell’ente 11 [busshō11]

[Sommario AI] Seian afferma che “il tutto è il tutto che vive: natura autentica ente”, invitando a sondare il significato di questa affermazione in base alle diverse condizioni karmiche.“Il tutto che vive” include ciò che ha e ciò che non ha un cuore (inteso come Essere), poiché la natura autentica è il cuore stesso.

L’intensivo: comune sostanza vibratoria

L’Unità del Vivente è unità di terra, acqua, fuoco e aria. Tutti ciò che nel mondo fisico partecipa in diversa misura di questi elementi è Vita pulsante. Allo stesso modo, affinché un organismo comunitario sia Vita che vive, Unità Vivente, deve anche esso in qualche modo partecipare di questi elementi.

La differenza fra vivere da svegli e da intontiti [Antai-ji19]

Kōshō Uchiyama rōshi. Discorso d’addio ad Antai-ji.A proposito, devo dire che osservando uno per uno i miei discepoli,  mi rendo conto che sono tutti più risoluti di me, davvero. Non si può dire fino a che punto io fossi debole e inaffidabile quando, divenuto monaco, all’inizio sono andato al tempio Daichū-ji.

Non si può produrre più alcun male [Antai-ji18]

Kōshō Uchiyama rōshi. Discorso d’addio ad Antai-ji.Riguardo allo zazen, davvero un minuto seduto, un minuto Buddha, per cui anche sedere un minuto, è cosa ottima. Non c’è assolutamente una misura da raggiungere altrimenti non ci siamo.

Bisogna sedere tacendo perlomeno dieci anni [Antai-ji17]

Kōshō Uchiyama rōshi. Discorso d’addio ad Antai-ji.Dello zazen si dice: “Un minuto seduto, un minuto Buddha”, ma capirlo come volesse dire che se siedi per un po’, sei un po’ Buddha è eccentrico. Un po’ Buddha non va bene. Non è così. Non è sbagliato dire “un minuto seduto, un minuto Buddha”: è la base per sviluppare … continua..

Anche l’altro è me, qualsiasi cosa è me stesso [Antai-ji16]

Kōshō Uchiyama rōshi. Discorso d’addio ad Antai-ji.Nel Tenzo kyōkun, lo scritto di Dōgen che tratta della funzione del cuoco in un monastero, si legge: “La persona confusa guarda se stesso come fosse un altro, la persona saggia considera l’altro come se stesso”. 

Se c’è il voto, qualsiasi cosa mi capiti è la mia vita [Antai-ji15]

Kōshō Uchiyama rōshi. Discorso d’addio ad Antai-ji.Penso che lo stesso sia accaduto anche nel caso di Bodhidharma. Giunto dall’India in Cina, incontra l’imperatore Wu di Liang ma non si capiscono: allora se ne va a Shaolin, accigliato. In due parole è andata proprio così.