Ciclo sulle varianti secondo il Cerchio Firenze 77. Riunione 302, 4 febbraio 1970 (da Opera Omnia del Cerchio Firenze 77)
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[…] Ora, quelle che noi abbiamo chiamate “varianti” sono azioni che rientrano nell’ambito della libertà pura, abbiamo detto noi.
➡️Nell’ambito della libertà pura si muovono le cause. Ma tali varianti hanno lo stesso peso nel Cosmo.
Supponiamo che il nostro esempio della libertà pura, il nostro esempio del cinema, rientri nella nostra libertà pura.
Questa sera, anziché venire a questa riunione, andiamo al cinema, o vado al cinema. Ciò rientra nella mia libertà pura. Che cosa significa? Significa che esiste una serie di fotogrammi relativi a questa serata, nei quali io sono rappresentato qua in mezzo a voi; un’altra serie di fotogrammi raffiguranti questa serata nei quali la serata si svolge senza la mia presenza; e in corrispondenza di queste due serie, v’è una serie di fotogrammi concernenti un cinema… – dico “uno”, ma pensate bene che potrebbero essere diversi, perché non esiste un solo cinema; io posso scegliere di non venire qua e di andare al cinema “A” piuttosto che al cinema “B” – prendiamo in esame uno qualunque, una serie di fotogrammi relativi a un cinema nel quale è raffigurato Kempis che si presenta alla cassa, paga il suo biglietto e si siede.
Poi ancora un’altra serie di fotogrammi, invece, nella quale la serata cinematografica si svolge senza la presenza di Kempis. È vero? Dunque io, scegliendo di venire a questa riunione, precludo la strada dei fotogrammi nei quali si svolge l’azione di Kempis che si presenta alla sala di proiezione cinematografica.
Ora il nostro esempio va al di fuori di quelli che sono i limiti della libertà pura. Intendo dire che le azioni che l’uomo compie nell’ambito della sua libertà pura, sono limitatissime, e limitatissime sono quindi le varianti che egli può percorrere. Sta di fatto però – noi qua affermiamo dei principi – che scegliendo in questo ambito della sua libertà pura, egli muove delle cause.
Ed ecco perché, appunto, noi vediamo che scegliendo una serie di fotogrammi, preclude la serie contrapposta, corrispondente a quella scelta, al percorrimento delle altre creature. Mi intendete, figli e fratelli? Parliamo in via di principi, perché poi la cosa è ancora più complessa.
Ecco dunque come si muove la causa, ma di questo non siate allarmati perché le varianti hanno analogo peso. Ciò vale per intendere come e perché esse non dilagano in modo da sconvolgere tutto il Cosmo.
Le conseguenze del percorrere una variante anziché un’altra sarebbero più estese se il Cosmo si svolgesse secondo la vecchia concezione: cioè se non esistessero i fotogrammi e se tutto non fosse già esistente. Ma dal momento che tutto il Cosmo esiste già dispiegato, con tutte le sue varianti, e dal momento che queste varianti sono di 👉breve percorrenza, ed ai fini del peso ben presto si ricongiungono – ai fini del peso ben presto si ricongiungono – ecco che il Cosmo, figlio Loreno, non viene sconvolto.
Però il problema delle varianti non è tutto qui impostato. Io vi ho fornito ancora qualche piccola precisazione. Ma certo vorrei che voi foste più pronti a captare queste precisazioni. E a riflettere.
➡️Esistono altre varianti al di fuori della libertà pura?
Dunque è valido l’esempio del mendicante e di colui che dovrebbe dare l’obolo e non lo dà? E le varianti esistono solamente nell’ambito della libertà pura, oppure esistono altre varianti al di fuori della libertà pura? In ogni caso questo è certo: che i numeri debbono tornare. Cioè che tutto l’insieme dei fotogrammi ha una sua unicità. Che la storia di ciascun individuo non è un sogno a solo; non accade mai che io imbocchi una serie di varianti la quale mi conduca a essere 👉il solo a “sentire” una serie di fotogrammi, senza mai più ricongiungermi con quei fotogrammi che sono stati “sentiti” o che saranno “sentiti” da altri.
Le vite individuali si intrecciano. Così se possono esservi dei momenti di queste vite “sentiti” unicamente dallo stesso individuo, tuttavia questi sono momenti, sono varianti, ma 👉debbono necessariamente reintegrarsi con le storie degli altri individui, in senso generale.
Tuttavia resta il principio valido di certe varianti percorse unicamente da un individuo, nei limiti che ora vi ho precisato. E badate che questo è importantissimo. Ciò si riferisce non solo – come giustamente diceva il figlio Silvio l’altra volta – alla vita psichica delle creature, dove più frequente si verifica questa condizione, ma anche al fatto della vita fisica, alla cronaca di ogni giorno.
Allora vorrei che foste voi a concludere, secondo queste precisazioni. Fare degli esempi di possibili varianti, ricordandovi questi limiti; ricordandovi che la vita macrocosmica – e con questo si intende “vita della materia macrocosmica e vita del Cosmo” – non ha varianti nella sua unicità.
È l’individuo che può percorrere una serie di fotogrammi anziché un’altra. È l’individuo che può realizzare la sua esistenza di sensazione secondo una direttrice anziché un’altra; ma il Cosmo è già realizzato come è, contenente cioè tutte le varie direttrici degli individui, e non rileva in nessun modo che l’individuo scelga una direttrice o l’altra, perché se la variante esiste, ciò significa che ben si inserisce nel Cosmo.
E i riflessi della vita individuale? Il Karma. La legge di causa e di effetto; e le eterogeneità delle evoluzioni non è che un sistema per collocare giustamente questa legge di causa e di effetto. Non è che il mezzo per il quale la legge di causa e di effetto può trovare applicazione e portare i suoi benefici effetti. Kempis
➡️Dali. Le varianti hanno un identico peso ai fini degli effetti cosmici.
Come ogni cosa complessa, affrontatelo con semplicità, ricordandovi che anche questo che può sembrare tanto diverso, in effetti non lo è. Riconducete questo argomento della possibilità dell’individuo di seguire una serie di fotogrammi costituente una variante, alla possibilità che ha l’individuo di agire in un modo anziché nell’altro. Se ha questa possibilità ed agisce in un modo anziché nell’altro, ciò che egli fa ha una conseguenza; e se ciò ha conseguenza su creature, egli muove una causa che avrà un effetto su lui stesso.
Ma se la variante esiste vuol dire che entrambi i rami di questa variante hanno un identico peso ai fini degli effetti cosmici. Ecco perché questi effetti non si propagano fino a far apparire il Cosmo come qualcosa di assai più complicato di quello che è in realtà. Guardate questo problema con la massima semplicità tenendo presente tuttavia che esiste il principio di un fatto esistente secondo una variante, che può essere “sentito” da una creatura e non “sentito” da un’altra creatura egualmente protagonista; la quale altra creatura percorre invece la variante di quel fatto e quella variante “sente”. Vedete dunque come questo può conciliarsi con quanto prima vi è stato detto. […] Dali
CONCETTI CHIAVE ALLA LUCE DI UN POSSIBILE CONFRONTO CON SETH
✦ v2, 297 E infine poi il “Sentire Assoluto”. […] Raggiunta la Coscienza Assoluta, il “Sentire Assoluto”, v’è tutto.
V’è non solo il “sentire” come coscienza, ma il“sentire” completo del Tutto. Il tutto conoscere ed essere presente nel Tutto. Quindi non solo nei fotogrammi che un individuo può avere scelto, ma 👉 nelle varianti che l’individuo può non avere scelto 👈.
✦ v4, 299 Ma se noi analizziamo tutta la serie, noi vediamo 👉un “sentire” alla volta, dal più semplice al più complesso, che vibra successivamente.
👉Le varianti esistono e sussistono solo ove non c’è Karma, non v’è passaggio obbligato
Voi vedete che 👉se questo denaro non fosse il comun denominatore della storia dei tre, le tre storie sarebbero divergenti e non esisterebbe più un Cosmo, ma sarebbe tutto un mondo di sogno.
👉solo quando questo possa bene intessersi sul comun denominatore delle storie individuali; solo quando questo non porti ad una serie di fotogrammi del tutto aliena, lontana, dalle altre, da quelle di altre creature che sono attorno al protagonista.
✦v5, 301 👉Esistono quindi varianti di fotogrammi del piano fisico, varianti di fotogrammi del piano astrale, varianti di fotogrammi del piano mentale.
“qualunque serie di fotogrammi appartenenti a qualunque creatura, comprese le varianti, 👉lo scenario è quello”
Vi è stata una grande eruzione vulcanica; non esiste possibilità di variante.
La vita macrocosmica, la vita del macrocosmo, non ha varianti
La sua libertà pura è piccola. «Quindi le varianti – voi direte – sono minime!». Sì, le varianti, quel genere di varianti è minimo. Ma esistono anche in una visione un po’ più ampia; sempre varianti, ripeto, del piano fisico.
Per comprendere la soluzione di questo enigma, occorre rifarsi non solo alla libertà che ha una creatura, ma 👉alle conseguenze dell’azione compiuta dalla creatura nell’ambito della sua libertà. Perché ciascuna azione ha un suo peso e se questo peso c’è, deve colpire qualcuno. Non può annullarsi, deve avere una sua esistenza, una sua vita.
✦ v6, 302 queste varianti sono di 👉breve percorrenza, ed ai fini del peso ben presto si ricongiungono
Le vite individuali si intrecciano. Così se possono esservi dei momenti di queste vite “sentiti” unicamente dallo stesso individuo, tuttavia questi sono momenti, sono varianti, ma 👉debbono necessariamente reintegrarsi con le storie degli altri individui, in senso generale.
un fatto esistente secondo una variante, che può essere “sentito” da una creatura e non “sentito” da un’altra creatura egualmente protagonista; la quale altra creatura percorre invece la variante di quel fatto e quella variante “sente”.
ciò che mi sembra di aver capito è che le varianti non scombinano il cosmo essendo tutte raffigurate in esso.
La vaiante pura è quella che l’individuo vive da solo?
“Le vite individuali si intrecciano. Così se possono esservi dei momenti di queste vite “sentiti” unicamente dallo stesso individuo, tuttavia questi sono momenti, sono varianti, ma debbono necessariamente reintegrarsi con le storie degli altri individui, in senso generale.”
E’ per questo motivo che, se scelgo una variante muovo delle cause che coivolgono gli individui che appaiano nella stessa scena?
Molto interessante,a sento che mi sfugge la comprensione piena delle varianti. Da approfondire. Grazie.