Approfondimento del tema dell’Eterno Presente [v1a]

Per comprendere appieno le varianti, è fondamentale avere chiaro il concetto di Eterno Presente e la natura dei fotogrammi. Dedichiamo questo post a un approfondimento, poi proseguiremo con l’insegnamento specifico sulle varianti.

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L’Eterno Presente è la simultaneità di tutti i gradi di sentire; è la condizione d’essere dell’Assoluto, nella quale coesistono simultaneamente tutti i gradi del sentire e tutte le configurazioni della manifestazione cosmica.
Il Sentire Assoluto non si trova “dentro” l’Eterno Presente: l’Eterno Presente è la modalità stessa dell’essere assoluto.

  • 👉ll sentire, in base al suo grado, genera configurazioni esperienziali, sequenze logiche di sentire. Dalla materia indifferenziata il sentire estrae le forme e le vibrazioni – le situazioni – che saranno sottoposte alla percezione.
  • 👉Il divenire emerge dalla percezione sequenziale delle situazioni, dei fotogrammi;
  • 👉ogni configurazione dei fotogrammi corrisponde a uno stato del sentire.

Le sequenze del divenire derivano dalla successione logica di configurazioni del sentire.
Detto altrimenti: il divenire emerge dalla percezione successiva di stati del sentire già simultaneamente presenti nell’Eterno Presente.

La legna che arde può essere vista come una successione fenomenica di configurazioni del sentire.
In una configurazione troviamo il fotogramma della legna integra; in un’altra quello della combustione; in un’altra ancora quello della cenere.
Nell’Eterno Presente tutte queste configurazioni coesistono simultaneamente, mentre nel relativo vengono percepite come successione temporale.

Possiamo rappresentare simbolicamente queste configurazioni come:
grado S₁ → legna integra
grado S₂ → combustione iniziale
grado S₃ → brace
grado S₄ → cenere
“S” sono i diversi gradi del sentire in gioco.

Il fuoco non “trasforma” realmente l’essere nell’Assoluto:
– nel relativo appare una successione: legna → brace → cenere;
– nell’Eterno Presente tutte le configurazioni sono simultaneamente presenti.
Quindi il divenire è reale fenomenicamente ma simultaneo ontologicamente.

Sintesi riassuntiva: l’Eterno Presente è la simultanea compresenza di tutti i gradi del sentire nell’Assoluto.
Le sequenze del divenire derivano dalla percezione successiva, nel relativo, di configurazioni del sentire che nell’Eterno Presente coesistono simultaneamente.
Così la legna integra, la combustione e la cenere non sono stati che si producono uno dopo l’altro, ma configurazioni simultaneamente presenti nell’Eterno Presente e vissute nel tempo come successione fenomenica.


1) La questione nel CF77

Nel CF77 esistono contemporaneamente due affermazioni:
👉A) La realtà è “tutta presente”, cioè:

  • il Cosmo è già completamente dispiegato nell’Eterno Presente;
  • tutte le mutazioni esistono simultaneamente;
  • non esiste un “prima” e un “dopo” nell’Assoluto.

Questo sembra suggerire una realtà già “fissata”.

👉B) La visione dell’Eterno Presente “non è statica”
Kempis precisa infatti: “questa visione […] non è una visione statica, ma una visione assolutamente dinamica”.
Il Cerchio nega esplicitamente che l’Eterno Presente sia immobilità morta o congelamento.
Ma qui nasce una tensione: come può qualcosa essere già totalmente presente e insieme non statico?


➡️1.1) La teoria dei fotogrammi nel CF77

Nel CF77 il Cosmo fisico viene spesso descritto come una successione di “fotogrammi”.
Ad esempio:

  • gli individui “sentono” fotogrammi;
  • il tempo fenomenico nasce dalla successione di stati;
  • il movimento deriva dalla sequenza percettiva.

Un passaggio molto importante dice: “vi sono altri individui che sentono e vivono fotogrammi nei quali la Terra è rappresentata sommersa dalle acque”.
Qui il “fotogramma” è una configurazione completa della realtà.


➡️1.2) Dove nasce l’apparente contraddizione?

Se i fotogrammi esistono già tutti:

  • il futuro esiste già;
  • ogni stato è già dato;
  • tutto sembrerebbe rigidamente cristallizzato.

Questa è precisamente la difficoltà che il CF77 affronta nelle riunioni sull’Eterno Presente e sul libero arbitrio. La chiave è questa: il dinamismo appartiene al relativo, la simultaneità appartiene all’Assoluto.


➡️1.3) Nell’Assoluto tutto è simultaneo

Nell’Eterno Presente:

  • tutti i fotogrammi esistono insieme;
  • tutto il ciclo cosmico è contemporaneamente presente;
  • non c’è successione reale.

➡️1.4) Nel relativo esiste il movimento

Il dinamismo si genera dal fatto che i fotogrammi sono percepiti in successione logica attraverso il sistema dei sensi.
Ciò che nell’Eterno presente è simultaneamente presente in successione logica, viene sentito dal sentire e percepito in successione fenomenica dai sensi.


➡️1.5) Perché il CF77 insiste che non è statico

Perché “statico” potrebbe suggerire: immobilità, assenza di vita, mentre nel Cerchio tutto vibra, è relazione, è sentire, è simultaneamente vivo. L’Eterno Presente non è una fotografia congelata, è:

  • totalità simultanea di tutte le mutazioni;
  • presenza integrale del divenire;
  • intero movimento colto insieme.

➡️1.6) Analogia implicita nel CF77

La metafora più vicina è quella della pellicola cinematografica.
Per l’osservatore interno alle scene esistono: successione, tempo, cambiamento, storia.

👉Per chi vede l’intera pellicola: tutti i fotogrammi coesistono simultaneamente. Ma la coesistenza dei fotogrammi non elimina il dinamismo del film. Il movimento non appartiene ai singoli fotogrammi isolati, nasce dalla relazione totale, relazione di sentire.
👉È il sentire il fuoco del dinamismo.


➡️1.7) Punto centrale: il dinamismo è ontologico, non temporale

Questo è il nodo più profondo. Nel CF77 il dinamismo dell’Assoluto non deriva da un “prima” che diventa “dopo”. Deriva invece da:

  • infinita compresenza;
  • relazionalità totale;
  • simultaneità assoluta del sentire.

Per questo Kempis insiste: “non è una visione statica, ma una visione assolutamente dinamica”. Il dinamismo non è successione cronologica, è totalità vivente.


➡️1.8) Sintesi della posizone del CF77

  • i fotogrammi sono simultaneamente presenti nell’Assoluto;
  • ma il sentire li sente in successione logica;
  • quindi il Cosmo è simultaneamente completo e dinamico.

Il divenire esiste nel relativo; la simultaneità esiste nell’Assoluto. E il “dinamismo” dell’Eterno Presente non è un mutare nel tempo, ma la presenza totale e vivente di tutte le mutazioni possibili e realizzate, mutazioni che sono stati di sentire, pertanto 👉l’Eterno Presente è la condizione del sentire vivente.


2) Differenza molto importante rispetto a Seth

Da questo quadro d’insieme del CF77 emerge una divergenza con Seth.
👉Nel CF77 i fotogrammi tendono ad avere:

  • una struttura ontologica già completa;
  • un’intera manifestazione già presente nell’Eterno Presente.

👉In Seth l’accento è molto più:

  • sulle probabilità;
  • sulle biforcazioni;
  • sui presenti alternativi;
  • sulla creatività continua.

Per Seth il presente è un 👉“punto di potere” creativo. Nel CF77 invece il problema principale è: come il tempo relativo emerga da una 👉simultaneità assoluta già completa.


1 commento su “Approfondimento del tema dell’Eterno Presente [v1a]”

  1. Comprendo il tutto se applico questa analogia banale.
    L’EP come una palla di neve: dinamico all’interno dove avvengono le nutazioni possibili e realizzate, statico se visto come contenitore.

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