Oltre sé: l’amore sorge dal riconoscersi nessuno 19

Contemplazioni, non commenti, sul testo della via della Conoscenzail dolore per una perdita e la scomparsa di sé.

L’amore sorge dal riconoscersi nessuno, morta la pretesa di essere qualcuno, poiché si impone la consapevolezza di non avere importanza, di non distinguersi, di non-essere quel che ci si attribuisce.

L’amore divino è dietro le quinte, incomprensibile nel come si manifesta: non è definibile né nel bene né nel male, non è gioia né dolore, nulla dona perché non è azione, ma stato

Dicendo stato si esprime la non-azione; perché l’azione c’è soltanto agli occhi di chi persevera nell’essere qualcuno, mentre se si parla di nessuno è unicamente stato. Nello stato non c’è intenzione, perché non c’è niente da modificare, non c’è niente da trasformare o maturare, non c’è niente da perseguire, niente da aggiungere e niente da raggiungere, c’è solo niente.

Espressioni che bastano a se stesse. Di questi temi ho parlato a lungo, non vi ritornerò.
Così si chiude questo ciclo di contemplazioni sul tema: il dolore per una perdita e la scomparsa di sé.


Ciclo “Oltre sé”

1 commento su “Oltre sé: l’amore sorge dal riconoscersi nessuno 19”

Lascia un commento