Blues dell’illuminazione. I miei anni con un guru americano. L’esperienza diretta di Andre van der Braak nella comunità fondata e guidata da Andrew Cohen (sito; wiki).
La defezione di Luna
Andrew rimane a Boston fino all’aprile 1989, ma la comunità non cresce in modo sostanziale. A quanto pare la costa orientale non è ricettiva al messaggio di Andrew, che decide quindi di trasferirsi nella Mecca della spiritualità, la contea di Marin in California. L’intera comunità di centocinquanta persone, ancora per lo più europee, attraversa il paese in auto per stabilirsi a Marin, trovare alloggio e lavoro.
Io attraverso il Paese in auto con altre cinque persone in due settimane. Viaggiamo su due auto da Boston alla Virginia, Nashville, Memphis (dove visitiamo la casa di Elvis, Graceland), il Grand Canyon, Las Vegas, Yosemite, per arrivare nella baia di San Francisco. Ci divertiamo moltissimo.
A luglio siamo tutti riuniti nella California settentrionale, in attesa che Andrew, che è ancora a Boston, arrivi. Ma poi accade un evento inaspettato: Luna, la madre di Andrew, se ne va. So che negli ultimi mesi è diventata sempre più ambivalente riguardo a quella che lei chiama “l’intera faccenda del guru” di Andrew. Di conseguenza, Andrew le ha dato sempre più filo da torcere per la sua mancanza di resa e il suo cinismo. Ora arriva la notizia scioccante che Luna ha lasciato la comunità insieme ad altri quattro studenti dopo aver incontrato l’anti-guru indiano U.G. Krishnamurti, famoso per aver smascherato i guru e “l’intero business dell’illuminazione”, come lo definisce lui.
Luna ora è in netto disaccordo con ciò che accade nelle case degli studenti. Ritiene che la visione di Andrew sia degenerata in una sorta di fascismo, in cui tutti vivono nella paura della punizione. U.G. l’ha convinta che non esiste l’illuminazione e che ogni guru, compreso Andrew, mira solo a manipolare e controllare i propri studenti.
La notizia della defezione di Luna è inaspettata e scioccante per me. Sono combattuto nella mia lealtà, non solo per la mia amicizia con Luna, ma anche per i miei ricordi passati di U.G. Nel 1983, quando mi trovavo a Saanen per ascoltare Jiddu Krishnamurti che ogni estate teneva lì delle conferenze, avevo sentito parlare del “secondo Krishnamurti” che viveva a Gstaad, vicino a Saanen. Ne fui affascinato.
Si diceva che U.G. (nessuna parentela con J.) fosse stato cresciuto per diventare un grande maestro spirituale, che avesse rifiutato l’intera faccenda dell’illuminazione e che per anni avesse vissuto come un vagabondo. In qualche modo aveva subito una sorta di trasformazione, quasi suo malgrado, ma era fortemente contrario ai guru. Affermava che l’intera faccenda dell’illuminazione fosse una sciocchezza. Per questo veniva chiamato il guru anti-guru. Feci una passeggiata tra le montagne fino al suo portico. Lui era seduto nel suo giardino e mi invitò a entrare. Non sembrò affatto sorpreso di vedermi arrivare così. Parlammo per mezz’ora di meditazione, pratica spirituale e illuminazione, poi me ne andai. Da allora sono diventato un fan di U.G.
Andrew, ancora a Boston, è furioso. Viene organizzata una riunione della comunità in cui Luna viene dichiarata persona non gradita. Trovo impossibile capire perché Luna abbia lasciato Andrew in modo così aspro. Certo, ci sono delle lacune nella comunità, ma in tutti i movimenti rivoluzionari ci sono errori commessi e cose da imparare. So che lei deve ancora amare Andrew. Non dovrebbe ascoltare le obiezioni della sua mente. Provo a telefonarle per dirglielo, ma lei non vuole parlare con nessuno della comunità. Sono triste di vederla andare via. Le scrivo una lettera: come ha potuto ferire così tanto il suo amato figlio e Maestro? Qualche settimana dopo Luna mi manda una breve risposta. La comunità è diventata una organizzazione fascista, ribadisce, e tutti vivono nella paura di Andrew. Non vuole più avere nulla a che fare con tutto questo.
Ho perso la sua amicizia, ma non posso farci nulla. Racconto ad Andrew del biglietto che mi ha mandato Luna, e lui mi dice che anche lui è profondamente infelice per il fatto che sua madre gli abbia voltato le spalle. È contento che io abbia scritto a Luna e che gli stia vicino in questo momento difficile.
Fonte: Enlightenment Blues: My Years with an American Guru, by Andre van der Braak, 2003. Monkfish Book Publishing Company. (Informazioni sull’autore).
Nota del curatore: tempo permettendo e senza una cadenza di pubblicazione determinata, mettiamo mano alla narrazione di questa esperienza diretta di Andre van der Braak al seguito di un maestro: perché? Perché ha un valore universale, da un lato, e particolare dall’altro: ciò che Andre descrive è comune – per alcuni versi, non per tutti – a tante comunità, vie e percorsi in cui è presente un insegnante; dall’altro lato, perché parla anche di noi, dei trenta e più anni di insegnamento, di dinamiche relazionali, limiti e slanci. È, per noi, anche un guardarsi allo specchio e andare più a fondo in ciò che è stato e sulle ragioni per cui è accaduto.
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Grazie per questa traduzione…