“Intelletto” e “grazia” in Meister Eckhart [eck7]

Due termini ricorrenti in Eckhart – già incontrati nei post precedenti e che incontreremo anche in futuro – che richiedono un approfondimento. Una sintesi di ChatGPT da prendere con la prudenza d’obbligo.


Intelletto, intellettuale in Eckhart non significa affatto “mentale” o “razionale” nel senso moderno.

Quando Eckhart parla di:

  • scintilla dell’anima (Seelenfünklein)
  • fondo dell’anima (Seelengrund)
  • intelletto (intellectus)

non sta parlando della facoltà discorsiva (ratio), ma della dimensione più alta e semplice dell’anima, che:

  • è senza immagini
  • è senza molteplicità
  • è non-temporale
  • è luogo della nascita di Dio

Per lui l’intelletto è la parte dell’anima che è:

  • più simile a Dio
  • perché Dio è intelletto puro (secondo la tradizione neoplatonica e tomista).

Analisi dell’affermazione di Vannini: Riassumendo, con Largier (Meister Eckhart, Werke, I, 770), si può dire che la dottrina della scintilla dell’anima permette a Eckhart di pensare la partecipazione del­l’uomo all’essere divino, partecipazione che è di natura eminentemente intellettuale.

Qui Largier e Vannini hanno ragione. Eckhart rifiuta che l’unione con Dio sia:

  • sensibile
  • emotiva
  • volontaristica
  • morale
  • mistica nel senso affettivo (alla Bernardo)

L’unione avviene nel fondo intellettuale dell’anima, perché:

  • Dio è essere come intelletto puro
  • L’intelletto umano è ciò che nell’uomo è più vicino all’essere divino
  • La scintilla non è una parte dell’anima: è la sua radice ontologica

Qui sta il punto sottile. Eckhart distingue:

  • conoscere qualcosa di Dio → attività dell’intelletto discorsivo
  • essere nel fondo dove Dio è generato → intelletto come identità semplice

La partecipazione non è:
l’uomo che conosce Dio, ma:
l’intelletto umano che è strutturalmente affine all’intelletto divino.
È una partecipazione ontologica, non psicologica.


Eckhart dice (Sermoni tedeschi, varie occorrenze):
Nel fondo dell’anima c’è qualcosa di increato e increabile.”

Questa “scintilla” è:

  • non volontà
  • non affetto
  • non immaginazione
  • ma intelletto puro

Qui la partecipazione avviene.


Per Eckhart la volontà implica:

L’intelletto invece, nella sua forma pura, è:

  • semplice
  • immobile
  • senza perché (sunder warumbe)

E Dio è questo.

***

Da buon maestro domenicano, Eckhart conosce e accetta la dottrina tradizionale:

  • la grazia è dono gratuito di Dio
  • eleva l’anima sopra la sua natura
  • rende l’uomo partecipe della vita divina

Fin qui è pienamente ortodosso e tomista. Ma…


Per lui la grazia non è solo un “aiuto” esterno o morale. È il momento in cui Dio opera nell’anima secondo il suo stesso essere.

Qui entra in gioco la dottrina della scintilla dell’anima. Eckhart può dire cose come:
La grazia non è altro che Dio stesso che si comunica.
Non è una “cosa” aggiunta all’anima, ma il modo in cui Dio è presente nel suo fondo.


Tema centrale in Eckhart: Dio nasce nell’anima.
Questa nascita non è metafora poetica. È un evento ontologico.

La grazia è:

  • la condizione di questa nascita
  • ma anche la sua attuazione

In altre parole la grazia non è solo preparazione, è generazione divina nell’intelletto dell’uomo.


Qui Eckhart diventa radicale. La grazia opera dove:

  • l’uomo è distaccato
  • non cerca merito
  • non vuole nulla per sé
  • non agisce “per” Dio

Paradossalmente la grazia agisce più pienamente dove l’uomo non la cerca. Non è volontà che produce grazia. È svuotamento.


Nella teologia scolastica più standard:

  • grazia = qualità soprannaturale infusa nell’anima

In Eckhart:

  • grazia = presenza operante di Dio nel fondo dell’anima
  • quasi identica all’atto divino stesso

Questo è uno dei motivi della diffidenza verso di lui. Perché sembra ridurre la distanza tra creatura e Creatore.


Qui bisogna stare attenti. Eckhart NON dice: l’uomo è Dio per natura.
Dice invece: nel fondo dell’anima c’è una capacità strutturale che può essere luogo della nascita di Dio.
La grazia è ciò che attualizza questa possibilità.


La raccolta dei sermoni

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