Ritorno al linguaggio: l’ermeneutica mistica di Dōgen [braak23]

Fonte: André van der Braak: Reimagining Zen in a secular age, Koninklijke Brill. Il PDF del libro.

[Capitolo 4.7] Kim offre un’altra interpretazione dell’illuminazione Zen basata sull’opera di Dōgen: piuttosto che trascendere la dualità attraverso una consapevolezza non mediata e non linguistica delle cose così come sono realmente, l’illuminazione significa realizzare pienamente la dualità e incarnarla. La forma di vita Zen mira quindi a praticare e incarnare tale realizzazione continua che avviene nel mezzo del linguaggio e del pensiero, piuttosto che elevarsi al di sopra di essi.

Mentre le tradizioni zen che inizialmente furono trasmesse in Occidente nel XX secolo, la tradizione giapponese Rinzai e il movimento di riforma Sanbōkyōdan, presentavano un atteggiamento iconoclastico nei confronti del linguaggio e del pensiero e consideravano lo Zen “una trasmissione speciale al di fuori delle scritture”, Dōgen sostiene la continua riflessione ermeneutica sulle scritture. Pertanto, il suo Zen è talvolta definito come “l’unicità dello Zen e delle scritture” (kyōzen itchi).

Per Dōgen, lo Zen non consiste nel realizzare un’esperienza mistica universale o nel trascendere il linguaggio e il pensiero, ma nella continua realizzazione-pratica della natura di Buddha all’interno del linguaggio e del pensiero.

Come osserva Kim, sia la tradizione scritturale che quella speciale erano parti legittime del “Buddismo correttamente trasmesso” di Dōgen. Dōgen esortava i suoi discepoli a studiare i sutra:

Un maestro illuminato è sempre profondamente versato nei sutra […] I sutra diventano strumenti per liberare gli altri e si trasformano in seduta, riposo e camminata in meditazione. Essere profondamente versati trasforma i sutra in genitori, figli e nipoti. Poiché un maestro illuminato comprende i sutra attraverso la pratica, li penetra profondamente. (Dōgen, Shōbōgenzō, Bukkyō)

Per Dōgen, la rivelazione specifica dei sutra buddisti nel loro senso convenzionale era solo una piccola parte dei sutra nel loro contesto cosmico. La vita è «un ciclo incessante di attività ermeneutiche volte a cercare di comprendere tali sutra cosmici». Per Dōgen, i koan zen non erano tentativi assurdi di frustrare l’intelletto per facilitare una svolta verso il risveglio, ma «parabole, allegorie e misteri che svelavano gli orizzonti dell’esistenza».

Il koan non mira a uscire dal linguaggio, ma a entrare più profondamente nel linguaggio universale e non antropocentrico delle montagne e dei fiumi, dei cespugli e degli alberi.
Tutti i fenomeni dell’universo possono essere visti come espressioni di sé (jidōshu) della natura di Buddha e del vuoto e tutti esprimono infinitamente la verità. Pertanto, Kim ha caratterizzato l’approccio di Dōgen allo Zen come un realismo mistico:

Il mistero, secondo Dōgen, non consisteva in ciò che era nascosto o sconosciuto nell’oscurità o in ciò che sarebbe stato rivelato o reso noto in futuro. Piuttosto, consisteva nell’intimità, nella trasparenza e nella vividezza del presente, poiché «nulla nell’intero universo è nascosto» (henkai-fuzōzō). (Kim, Eihei Dōgen–Mystical Realist)

Per Dōgen, un aspetto importante del suo misticismo è lo studio continuo e la penetrazione delle sacre scritture. Pertanto, il suo pensiero può essere interpretato in modo fruttuoso come una forma di ermeneutica mistica.

Per Dōgen, l’illuminazione non è un’esperienza mistica statica, ma costituisce un risveglio alla verità che è sempre già “presente”. Uno dei suoi saggi principali, il Genjōkōan, è stato tradotto da Bret Davis come “la presenza della verità”. Come afferma Davis:

Il kōan che il testo di Dōgen ci presenta in ultima analisi per la verifica è che la presenza della verità è sempre pienamente realizzabile – senza mai essere chiusa e autosoddisfatta – in ogni singolo momento del nostro essere incessantemente in corso. (Bret W. Davis, “The Presencing of Truth: Dōgen’s Genjokōan,” in William Edelglass and Jay L. Garfield (eds.), Buddhist Philosophy: Essential Readings (Oxford: Oxford University Press, 2009))

Dōgen vede la realtà come un processo di rivelazione continua. Per lui, l’esperienza mistica non è tanto una pura intuizione di un regno ineffabile quanto l’affermazione e la verifica continua della presenza della verità.

Tale processo avviene sempre all’interno del pensiero e del linguaggio. Secondo Kim, il misticismo di Dōgen è ben lontano dal misticismo apofatico, in cui la realtà è considerata ineffabile e innominabile. Per Dōgen, l’esperienza mistica ha costantemente bisogno di essere affermata attraverso il linguaggio e il pensiero:

L’ineffabile, per quanto possa essere evidente, non implica l’assenza di mediazioni linguistiche; al contrario, è affermato come tale proprio grazie alle mediazioni linguistiche. Senza queste ultime, l’affermazione dell’ineffabile è impensabile e impossibile da sperimentare in primo luogo.

Nel capitolo 10 approfondirò ulteriormente in che misura l’ermeneutica mistica di Dōgen possa contribuire a nuove e fruttuose reinterpretazioni dello Zen nella nostra epoca secolare.

Continua…

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: eremo@contemplazione.it Privacy & Cookie Policy di contemplazione.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito. // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ //
Save settings
Cookies settings