Cerchio Firenze 77: i corpi, gli oggetti sono rappresentazioni 35

L’archeologia e l’antiquariato regalano all’umanità preziose testimonianze dei tempi che furono.

Libri del Cerchio Firenze 77 con l’insegnamento fondamentale:
– Dai mondi invisibili
– Oltre l’illusione
– Per un mondo migliore
– Le grandi verità
– Oltre il silenzio
– La Fonte preziosa
– Insegnamento filosofico del Cerchio Firenze 77,indice generale dei temi e dei post della categoria “Contemplare il paradigma” di questo sito. Contemplazioni di uma.
– Libri del Cerchio Firenze 77: indice dei commenti di E.Ruggini su YouTube con indicazione dei temi e riassunto vocale di alcuni minuti del contenuto di ciascun commento.
– File vocali originali del CF77 dal 1965 al 1984
– L’Opera Omnia del CF77

E difficile sfuggire al fascino del passato in genere: si visitano centri storici ripensando agli eventi che si svolsero e il cui ricordo è giunto fino a noi; si toccano oggetti che si sa appartenuti a personaggi di ieri e si venerano reliquie con innocente stupore. Tutto questo che senso ha? Si tratta veramente dei luoghi e delle cose di allora?

No, non mettiamo in dubbio l’autenticità delle cose, ma vogliamo fare delle considerazioni alla luce di ciò che conosciamo. Anzi, per togliere ogni dubbio, vogliamo semplicemente domandarci non «io sono sempre io?» in quanto la risposta potrebbe essere negativa anche per il fatto che ognuno è diverso da quello che era, ma chiederci: «Il mio corpo fisico è lo stesso di ieri?».
« … avendo lasciato le impronte digitali sul corpo del reato, ha firmato la sua confessione del delitto… ». Non c’è dubbio: per l’uomo è una prova d’identificazione inconfutabile.

Eppure, noi sappiamo, dopo la spiegazione delle varianti, che in linea teorica un evento potrebbe non essere vissuto dal suo protagonista il quale in una esistente possibilità di scelta potrebbe percepire una variante di ciò che noi conosciamo. Ma neppure di questo vogliamo parlare.
Quel corpo che ci fa nascere nel mondo fisico e che ci conduce lungo il sentiero della nostra vita fino al termine, che nonostante la sua lenta metamorfosi conserva precipue caratteristiche morfologiche, non solo della specie ma dell’individuo, è veramente lo stesso per tutto l’arco della sua vita?

Troppo facile la risposta: la vostra scienza insegna che ogni sette anni un corpo
umano, a furia di rinnovare quotidianamente le sue cellule consumate, ha interamente cambiato se stesso. Allora, le vostre mani, il vostro volto, come minimo, non sono gli stessi di sette anni fa.
In realtà il cambiamento di materie è più rapido di quanto il sapere umano supponga.

Il passaggio della corrente elettrica in un conduttore si dice che avviene per lo spostarsi degli elettroni da un atomo all’altro del conduttore nel senso della corrente e alla velocità della luce! Cosi quando accendete una lampada elettrica perché non ci vedete, pensate a quante mutazioni voi date il via nella materia dei conduttori elettrici! Eppure i fili apparentemente rimangono eguali, a meno che non avvenga un corto circuito.

Lo sapete che il corpo umano è conduttore di elettricità? Ecco, già sento quelli di voi che cercano di ricordare quante volte sono stati investiti dalla corrente elettrica per fare il conto di quante mutazioni hanno avuto, non sapendo che il loro corpo fisico è continuamente attraversato da campi elettrici statici.

Dunque, anche senza tener conto di ciò che vi abbiamo rive­lato, voi siete spettatori di una realtà in continuo divenire: niente è lo stesso di un momento prima. C’è sempre qualcosa nella materia che compone gli oggetti che è diversa ogni istante.
Si può dire che i corpi e le forme che osserviamo hanno un’intelaiatura su cui s’intessono le materie che continuamente mutano, pur restando analoghe nella qualità.

Se un oggetto è fatto di ferro, lentamente potrà ossidarsi; quello che muta continuamente sono le particelle sub-atomiche che ne compongono gli atomi e quindi il ferro stesso. L’oggetto conserva la forma che l’uomo gli ha dato, ma la sostanza sub- atomica è in continuo avvicendamento.
Allora, se quella che rimane è solo la forma, attribuire la proprietà di un oggetto dall’identità della figura è un’altra delle umane convenzioni.

Oh cultori dell’archeologia e dell’antiquariato, voi ripulite dalla polvere del tempo non ciò che fu, ma la rappresentazione di ciò che era! Voi conservate ciò che mai fu com’è ora. Il presente è eguale solo a se stesso. Tutto quanto è nel presente ha la stessa sua durata: un attimo e l’eternità.

Fin qui abbiamo parlato col linguaggio proprio del mondo dei fenomeni, cioè del divenire, adesso parliamo di ciò che è. Non esistono, secondo la verità dei fotogrammi, gli oggetti del piano fisico, ma esistono tante rappresentazioni di essi fino a coprire la loro durata nel tempo.
Lo stesso corpo fisico, come del resto l’astrale e il mentale, è il risultato di percezioni di fotogrammi nei quali è rappresentato ora in salute, ora in malattia, ora giovane, ora adulto.

Questo corpo che noi identifichiamo con noi stessi, che per noi rappresenta la prova della nostra continuità nel tempo, è scomposto in tante unità di mutazioni quanti sono i cambiamenti di materie, di forme, di atteggiamenti, di movimenti, di attività che ha dalla nascita alla morte.

Così è degli oggetti: non un oggetto che dura anche dei secoli, ma tante rappresentazioni di esso quante sono le unità di mutazioni (fotogrammi) in cui è raffigurato. Il mondo fisico, come l’astrale e il mentale, esiste come lo conoscete solo quando si percorrono, vivendoli uno a uno, i fotogrammi che, in ultima analisi, lo compongono. Allo stesso modo gli oggetti, i corpi, le forme che in questo mondo esistono, acquistano dimensione e realtà solo scorrendo i fotogrammi nei quali sono raffigurati.

«E i luoghi?» vi chiederete. Lo spazio, come il tempo, in assoluto non esiste; per quanto lo si possa misurare nel mondo dei fotogrammi, non è che una percezione illusoria.
Oggettivamente non esiste lo spazio che voi conoscete come piazza del Duomo della vostra città, nel quale sono ubicati certi palazzi e monumenti che hanno un loro ciclo di vita, perché non esiste oggettivamente uno spazio nel quale il Cosmo vive, evolve e muore.

Per approfondire: Cerchio Firenze 77: un grande palcoscenico 11

In effetti nascita, evoluzione e morte di un Cosmo sono tutta una realtà nell’Eterno Presente, al di là dell’illusorio mondo delle apparenze.
Come il tempo scaturisce dal susseguirsi dei fotogrammi di fronte alla percezione individuale, altrettanto è dello spazio. La piazza del Duomo che voi conoscete oggi non è lo stesso spazio nel quale il Duomo fu edificato: quelle pietre levigate dal tempo non sono le stesse poste dagli antichi. Ogni fotogramma ha un suo tempo, come un suo spazio.

Non esistono eventi e cose che hanno svolgimento e durata in tempi e spazi oggettivamente esistenti, ma tante raffigurazioni di essi che, poste l’una accanto all’altra, costituiscono la loro esistenza, ubicazione e persistenza nel mondo dell’illusione.
Ciò che dà senso di durata e luogo è la percezione scandita delle situazioni in se stesse immutabili e impercettibili, perché obiettivamente inesistenti quali voi le conoscete.

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: eremo@contemplazione.it Privacy & Cookie Policy di contemplazione.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito. // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ // < ![CDATA[ //
Save settings
Cookies settings