Quando finisce il circo delle nascite e delle morti?
Quando il divenire è sentito come un vincolo, un intralcio, una irrealtà a cui non c’è più aderenza.
Quando la consapevolezza staziona su Uno.
Uno È sempre. Il velo che appanna la consapevolezza è una conseguenza della densità vibratoria propria della dimensione del divenire. Alcune volte è la conseguenza della identificazione, del fissare elementi del contingente per le ragioni più varie, ad esempio per sentire di Essere e di Esistere.
Uno È sempre. La consapevolezza riposa senza sosta in quello stato, tutto il resto è evanescente, fluttuare di vibrazioni prive di intenzioni o mosse da increspature di imprinting primari: paure, istinti che appartengono alla natura dei corpi.
Finisce il saṃsāra quando tutto testimonia Uno: ogni creatura qui è Uno, la compassione non conosce fine, tutto abbraccia.
Quando il personale raglio è sentito come raglio di Uno.
- RICERCA CON IA
- File audio recenti
- La contemplazione nel quotidiano
- Eremo dal silenzio, tutti i post dei siti
- Le basi del Sentiero contemplativo
- Libro gratuito in PDF: ‘Come la coscienza genera la realtà personale‘
- Letture quotidiane per l’interiore | Whatsapp | Telegram | sito
“Uno È sempre. La consapevolezza riposa senza sosta in quello stato, tutto il resto è evanescente, fluttuare di vibrazioni prive di intenzioni o mosse da increspature di imprinting primari: paure, istinti che appartengono alla natura dei corpi.”
Tutto l’articolo è fonte di riflessione, ma in particolare, in questo momento mi sto confrontando col i capoverso riportato: le increspature astrali possono essere mosse da imprinting primari appartenenti alla natura dei corpi.