Contemplazione: aver cura di quanto ci è affidato (beatitudini6)

Queste beatitudini sono state trasmesse da una entità denominata La Voce durante una seduta del Cerchio Firenze 77.

Una presentazione de La Voce, il testo completo delle beatitudini
e gli altri interventi dell’entità all’interno del Cerchio Firenze 77

6- Beati voi siete che sul sangue dei vostri predecessori potete sognare e sperare in un mondo migliore, ma guai a chi sciupa l’occasione, perché dei puri è il Regno dei Cieli.

Sul sangue dei vostri predecessori potete sognare e sperare. Parole quanto mai attuali in questo tempo in cui capita che giovani studenti della Germania dell’est vadano in visita a Dachau e si facciano fotografare dentro ai forni crematori o, in quel luogo tragico, inneggino a Hitler.

Attuali qui da noi – ma anche un po’ ovunque – in cui i sindacati, che hanno protetto le vite di milioni di lavoratori, sono ormai costretti a una pura funzione di assistenza essendo, nelle loro file, prevalenti i pensionati e sempre meno presenti i lavoratori.

Attuali per i mille segni di imbarbarimento della vita politica e sociale in cui una Presidente del Consiglio dei ministri può fare del sarcasmo su uno sciopero generale indetto per il venerdì, quindi finalizzato a fare il ponte lungo, secondo il genio della Presidente. Certamente i lavoratori sono felicissimi di perdere una giornata di salario, chissà se qualcuno le ha ricordato questo trascurabile dettaglio. Un esempio minore della barbarie dei tempi in cui la rozzezza personale viene esibita senza pudore.

Ma guai a chi sciupa l’occasione: guai a chi non coglie il lascito ricevuto e non va oltre, non lo preserva, non lo consolida, non lo amplia. È come ricevere in dote una pianticella e non averne cura, è quello che sta accadendo un po’ con tutte le democrazie e con le libertà conquistate a caro prezzo dai padri e dai nonni. È ciò che accade con le sorti del Pianeta che ci ospita.

Dei puri è il Regno dei Cieli: di coloro che hanno ideali alti. La purezza qui non riguarda la dimensione morale ma quella etica, l’obbedire al compreso in sé e il perseguirlo con la radicalità necessaria.
Il puro non è il santo, è colui che sente la natura profonda delle spinte esistenziali che lo conducono e le obbedisce pagandone i costi.

Certo non sono “puri” quei viaggiatori su quel treno nel nord Italia in cui una ragazza è stata aggredita e nessuno di loro è intervenuto, o forse sono anche dei puri perché hanno obbedito alla loro mediocre evoluzione che dice di non fare niente per l’altro.

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Catia Belacchi

E’ triste, ma è come tu dici.

Mariela

Contemplazione ruvida questa mattina, tuttavia pertinente. Ci ricorda che quando siamo chiamati e il nostro Sentire è pronto, non obbedirgli è un insulto. Così nel mio compreso capisco perchè i sindacati scelgono il Venerdì per fare sciopero, perchè cercano di massimizzare la partecipazione delle persone. Siamo rozzi, si si, siamo rozzi e diciamo cose davanti alle telecamere, vergognose. Vergognosa è la Presidente del Consiglio quando fa del sarcasmo sul Venerdì, ma vergognoso è anche Landini, quando urla ai microfoni che i Sindacati hanno salvato l’Italia con lo sciopero paralizzante del mese scorso.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”.

Disse il Sommo Poeta.

Natascia

Tanto mi interrogo su come posso contribuire ad arginare questa deriva.
Lo faccio come posso. Con il compreso e non compreso. Con l’umanità che definisce il mio operare, sapendo che posso certo fare meglio.

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