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Precipitare è abbandonare in una successione vertiginosa ogni appiglio, certezza, speranza, pretesa.
Grazie per aver ricordato che in quel precipitare c’è il ritrovare un sostegno più forte e dolce che esiste in natura…
È così. Osservare ed ascoltare senza fine, è il sorgere e l’imporsi della dimensione contemplativa
La sola disposizione all’ascolto frattura il divenire.
Una frase potente; dall’ascolto profondo, si accede alla dimensione dell’Essere
“Precipitare è abbandonare in una successione vertiginosa ogni appiglio, certezza, speranza, pretesa.”
Si dischiude un orientamento del sentire che dissolve le scene appena rappresentate, rivelandole come illusioni, impalcature, riflessi dei nostri desideri.
L’ascolto richiede momenti di solitudine e silenzio.
Quando poi, si è finalmente entrati in quell’ ascolto sottile, allora è possibile cogliere la rappresentazione del divenire e relativizzare molti fatti.
Personalmente vivo l’astrale in maniera molto meno intenso di un tempo.
Ciò non toglie che sorgano momenti di grande commozione o gioia, apparentemente immotivata.