Contemplazione: il tendere allo stato più alto di unità

La consapevolezza unitaria è fluttuante e conosce diverse intensità e stati di completezza: l’insieme dell’essere tende a voler risiedere nello stato più completo perfezionandolo incessantemente.

È buono questo? Di sicuro è naturale ma non sono certo che sia buono perché richiama la dinamica dei desideri propria del corpo astrale.

Gli stati di completezza più alti sono in genere legati a delle situazioni, quelle in cui tendono ad accadere con più facilità e con più completezza. Nella mia esperienza personale essi si verificano, in prevalenza, in queste situazioni:

  • mentre scrivo;
  • mentre mi relaziono con specifiche persone;
  • mentre assolvo alla mia funzione di insegnante.

Il sistema tende a cercare queste situazioni, a volerle riprodurre per poter vivere a quel livello di sentire. Amore chiama Amore, Unità chiama Unità, Pienezza chiama Pienezza.

Ripeto: lo considero fisiologico. L’umano è a margine da tempo, l’unità d’Essere è l’unica dimensione coltivata e realizzata ed è chiaro che l’esperienza è immersiva e da stato conduce a stato.
Oggi non so se vi sia un pericolo, osservo lo stato dell’arte e rimango vigile. Direi che l’indicatore di pericolo è rappresentato dalla “nostalgia” che si affaccia quando l’esperienza unitaria non è nella sua più alta possibilità, quando è feriale e ordinaria: allora viene vissuta una sottile mancanza, una nostalgia, anche se l’ultimo stato di pienezza al limite del sopportabile è accaduto solo poche ore prima.

Se questa “mancanza” supera un certo limite, sicuramente un elemento di soggettività e di contaminazione si è introdotto. Essendoci un umano con i suoi veicoli e la relativa cognizione di sé, è naturale un grado di condizionamento: la soglia di intensità che raggiunge, la frequenza con cui si manifesta denunciano l’eventuale problema.

1 commento su “Contemplazione: il tendere allo stato più alto di unità”

  1. “Il sistema tende a cercare queste situazioni, a volerle riprodurre per poter vivere a quel livello di sentire. Amore chiama Amore, Unità chiama Unità, Pienezza chiama Pienezza.”

    Il sistema magari tende a stare sempre in quelle situazioni di consapevolezza unitaria al massimo livello. Ma lo reggono i corpi transitori?
    Con un esempio terra a tera: reggerebbero i corpi se si risiedesse nel punto più alto della serenità o della felicità, oppure del dolore?
    Anche se nell’ esempio ci si riferisce al corpo astrale..

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