Ci assalgono paure e si smarrisce la consapevolezza di fondo che ogni aspetto della realtà è per noi, da noi generato per la nostra comprensione e trasformazione.
Quando la paura ci invade l’evidente si vela: sentivi con chiarezza che tutto è perfetto per ogni creatura, anche per quelle che hanno cammini molto faticosi, poi la perdi perché un’ondata di astrale ti ha invaso mossa da mille cause diverse. Avevi fiducia e la perdi. Eri certo e sei smarrito.
A chi non accade questo? E quando accade al contemplativo?
Dipende da quanto sono solidi il suo sentire e il suo addestramento. Il contemplativo non è uno che esercita nei fine settimana, ciononostante quando vive situazioni che lo impattano vacilla come tutti.
L’addestramento è proporzionato al sentire ed è la disposizione che permette di gestire con criterio l’astrale e la mente, il flusso nuovo di dati che attraversa il sistema e lo scuote in vario grado.
Cos’è l’evidente? La giustizia esistenziale insita in ogni esistenza e in ogni fatto. Chi non è addentro alle nostre logiche pensa che siamo pazzi. Un bambino di Gaza che giustizia vive oggi?
Eppure vedere nel suo dramma la giustizia è possedere lo sguardo lucido, non appannato dalla paura e dal dolore.
- RICERCA CON IA
- File audio recenti
- La contemplazione nel quotidiano
- Eremo dal silenzio, tutti i post dei siti
- Le basi del Sentiero contemplativo
- Libro gratuito in PDF: ‘Come la coscienza genera la realtà personale‘
- Letture quotidiane per l’interiore | Whatsapp | Telegram | sito
Anche per chi possiede uno sguardo lucido, non appannato dalla paura e dal dolore, pur “riconoscendo una giustizia esistenziale insita in ogni esistenza e in ogni fatto”, l’esperienza terribile dei bambini di Gaza, rimane terribile.
Allora dal sentire muove profonda com-passione.
Perfetto… è proprio così! Grazie…