L’anima gemella: attrazione in vista della fusione dei sentire [CF77-Fr12]

Da: Il libro di François, Cerchio Firenze 77. Qual è il significato profondo del termine «anima gemella» e quale pericolo può nascondersi dietro questo concetto?

Voi sapete che le limitazioni cadono a poco a poco. Nella vita che precede la caduta di una limitazione che vedrà rivelarsi quel sentire equipollente tra più esseri, che poi li condurrà a fondersi in un unico essere, c’è una grande corrispondenza di «amorosi sensi», direbbe il poeta immortale.

E allora, in quel momento, possono nascere non dico delle passioni, ma degli amori, delle attrazioni che possono andare oltre i pregiudizi della società, magari al di là del sesso di appartenenza; che possono sconvolgere anche, ma che sono irrefrenabili perché conducono proprio al desiderio di stare assieme e alla più straordinaria completezza. Questo perché gli esseri riconoscono l’uno nell’altro la propria integrazione; e queste cose possono portare, ripeto, a visioni anche traumatiche, perché andando, queste sensazioni, questi sentimenti, oltre a certi pregiudizi che vengono dall’educazione, sono spesso combattuti; combattuti dagli stessi interessati, i quali devono vincere le resistenze che vengono dall’educazione che hanno avuto.

L’anima gemella va intesa in questo senso: il preludere a un’unione che sarà a breve scadenza e che aprirà la strada alla maturazione di un sentire più ampio in un essere più completo.

Ora: quale può essere il pericolo del concetto dell’anima gemella? Può essere che quando una creatura sia presa da una passione, la quale niente ha a che vedere con il sentimento, ma che è unicamente dettata da una curiosità di ordine sessuale, può trovare giustificazione alla sua passione travolgente proprio nel dirsi: «Io ho trovato l’anima gemella e per questo l’attrazione che sento per quella creatura va oltre ogni pregiudizio e ogni morale, è giustificata e fondata».

D’altra parte non è detto che l’attrazione fra anime gemelle debba necessariamente sfociare in una completezza sessuale. Può darsi che quando le persone hanno dei pregiudizi ben radicati e l’amore fosse, per esempio, fra madre e figlio – può accadere anche questo, vero? – non necessariamente debba completarsi, anzi direi che non si completa mai, proprio perché ciascuno dei due rimane ancorato alla propria educazione, a certi principi, e la cosa non avviene. In conclusione, non si deve mai scambiare una passione nata dai sensi con un richiamo che ha radici ben più profonde e giustificate.

3 commenti su “L’anima gemella: attrazione in vista della fusione dei sentire [CF77-Fr12]”

  1. La frase su cui si può assentire è l’ultima, altrimenti i concetti sono assai confusi.
    Nel parlare comune per anima gemella si intende la persona che affettivamente ti corrisponde perché è ” adatta proprio a te”, sia che sia dell’altro sesso sia che non.
    Se sei travolto da passione emotiva e fisica per qualcuno non è detto che questo preluda alla caduta di una limitazione e alla comunione dei sentire. Potrebbe anche essere l’opposto.
    In ambito spirituale si deve intendere di più, vale a dire una equipollenza di comprensioni che ti fa sentire non due, con l’altro sul piano della coscienza.

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  2. Non avrei associato il concetto di anima gemella a un puro completamento nell’ambito sessuale. Direi piuttosto che il legame può avere radici profonde, anche di altre vite.

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