Dove la mente vede il deserto, l'esperienza contemplativa svela il seme della vita

La danza fra cielo e mare

Due poiane, altissime, volano sopra le nostre teste, ignare dei nostri pensieri, dei nostri affanni, delle nostre fatiche, oltre ogni zavorra loro osano librarsi e così giocare: si sfiorano, si richiamano, si allontanano e poi ritornano vicine in questa danza circolare. Il loro volo è perfetto, perfetto è questo scorcio di mare che intravedo mentre seguo loro da questa collina immersa nella quiete. Mi muovo lentamente e posso ascoltare il respiro di Frauzisca che mi cammina vicino: siamo due presenze toccate da questi lunghi raggi di sole, restiamo in silenzio e sorridiamo incantate in questo presente; arriva sin qui il profumo del mare, l’aria è attraversata dal verso di una delle poiane, guardandoci negli occhi, avvertiamo le stesse vibrazioni.
Vibrazioni di gratitudine per poterci concedere questa leggerezza, questo stare, questa contemplazione. E’ tutto, tutto ciò di cui abbiamo bisogno, fra cielo e mare, la nostra danza. Non manca nulla. Un modo di dire grazie.

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